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Petizione della Fiamma Tricolore di Senigallia per abbassare l’Imu

De Amicis dà appuntamento ai cittadini sabato 28 in piazza Roma

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La settimana scorsa abbiamo appreso dalla stampa la situazione patrimoniale dei consiglieri comunali per il 2011. D’accordo, Marcellini resta il primo con 124.522 euro di reddito annuo, ma anche Luciano Quagliarini, Fabrizio Volpini, Lorenzo Magi Galluzzi, Carlo Girolametti, Margherita Angeletti si segnalano con imponibili al di sopra degli 80 mila euro. E’ molto istruttivo constatare l’enorme differenza che c’è ad esempio con un giovane che può ritenersi fortunato se tocca i 9 mila annui o con uno dei 7 milioni di pensionati al di sotto dei mille euro mensili.

Questa differenza, questo spread del reddito evidenzia un’enorme frattura: i ricchi sono tutti là, nel settore pubblico, e noi tutti qua, nel privato. Loro tutti al riparo sotto i loro ombrelli d’oro; noi, tutti fuori sotto la grandine della concorrenza globale e sotto la morsa fiscale dell’attuale governo. Loro, garantiti col posto fisso; noi, esposti alla recessione globale che diventa la più grave depressione della storia. Loro al sicuro, noi no.

Una volta c’era il PCI, il Partito Comunista Italiano che sosteneva la lotta di classe, i diritti dei lavoratori intesi come massa maggioritaria. Scomparsi il PCI, gli operai (a causa della globalizzazione) e le rivendicazioni di classe, sono rimaste le cause discutibili, divenute minoritarie e senza dignità politico-sociale; meglio parlare di testamento biologico, del registro delle unioni civili, l’Italia sono anch’io, se non ora quando, la difesa della cozza di Falconara (per chiudere l’API e mandare a casa gli operai), temi più facili da accontentare perché chiedono cose che vogliono pochi.

Peccato che dall’altra parte la situazione non sia migliore: meglio proteggere e perorare i privilegi di casta (sede distaccata del tribunale) o l’attività di famiglia con false argomentazioni (tassa di soggiorno e manager turistico). Infatti non dimentichiamoci che l’IMU voluta dal governo Monti è stata votata da una maggioranza bulgara formata da PD-PDL-Terzo Polo.

Inoltre, Monti stesso si è vantato di aver introdotto, sugli immobili, una piccola patrimoniale: e patrimoniale significa confisca sulla prima casa, su un bene che non dà reddito, e dove la tassa viene calcolata su un valore rivalutato d’autorità, proprio mentre i valori immobiliari cadono del 20-30%, perché siccome le banche non concedono mutui, il mercato del mattone è diventato illiquido.

Ora, tassare un cespite illiquido, che non può essere venduto per pagare l’imposta, e per giunta su un valore enormemente superiore a quello reale di mercato, è una di quelle oppressioni fiscali che gridano vendetta.
Colpisce specificamente i piccoli proprietari che hanno speso una vita di sacrifici per comprarsi la casetta in cui abitano, i piccoli commercianti, gli artigiani, le attività legate all’agricoltura, le famiglie monoreddito, le giovani coppie che pagano il mutuo, i pensionati e le fasce più deboli della popolazione che non hanno abbastanza denaro per far fronte alla supertassa.

Noi del Movimento Sociale capiremmo se tutto questo servisse a qualcosa: i conti pubblici sono peggiorati. Il deficit statale era di –10,3 miliardi nel bimestre gennaio-febbraio 2011; nel gennaio-febbraio 2012, è stato di –10,7. Le spese pubbliche, da gennaio 2011 a gennaio 2012, sono cresciute del 2%. E nonostante la torchia fiscale aggravata, il gettito diminuisce perché l’asino dell’economia reale ha la schiena sfondata: avviene così nelle plutocrazie, in quelle più retrive che tirano il collo alla gallina dalle uova d’oro.

Ed allora noi del Movimento Sociale ci rivolgiamo direttamente a voi cittadini: se siete stanchi di essere tosati come pecore, uscite dal gregge ! E’ ora di ristabilire la priorità dei problemi reali che riguardano tutti i cittadini e non dei gruppi minimi che rivendicano istanze futili.

E’ ora che chi produce ritorni a far sentire la propria voce a quella gente che i soldi dallo Stato li prende (e tanti) e che per questo è avversa alla popolazione che i soldi allo Stato li dà, perchè a suo giudizio non ne dà mai abbastanza. E adesso con l’IMU ci vuole togliere anche la pelle, a noi sfruttati.

Forse allora è ora di capire qual è la vera lotta di classe (sfruttatori contro sfruttati), la vera primordiale realtà: quelli che i soldi dallo Stato li prendono, contro quelli che allo Stato li danno, i produttori sottopagati e tartassati.

Il 28 aprile in Piazza Roma, dalle 15.30 alle 19,30, vieni a firmare la petizione per chiedere al Sindaco Maurizio Mangialardi di abbassare l’aliquota dell’IMU al minimo consentito dalla Legge, ossia lo 0,2%.
Faremo sentire la tua voce!

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