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Senigallia, un Consiglio comunale con l’orologio in mano

A pensar male si farà anche peccato, ma spesso ci si azzecca!

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Consiglio comunale di Senigallia del 29 novembre 2011Non lo so se posso dire di aver visto giusto. Però leggendo i commenti sulle pagine di Facebook di due esponenti del Consiglio Comunale, alla vigilia del Consiglio, qualche sospetto già me lo aveva fatto sorgere. Uno scriveva così: "Neanche un presidente granata avrebbe avuto il coraggio di mettere consiglio nel giorno del recupero di Napoli-Juve. Presenteremo mozione per l’abbonamento a sky calcio con effetto dalle 20:30 di oggi". E l’altro gli replicava: "tutto dipende da noi… obbiettivo chiusura consiglio ore 20… possibile!".

Onde per cui certi atteggiamenti e certe prese di posizione nel corso del Consiglio di martedì 29 novembre, mi hanno portato a pensare che quello che era un semplice indizio, si potesse tramutare in una quasi prova.

Da un po’ di tempo a questa parte, mi sento dire, che quello che io ritengo sia un mio hobby, è invece un lavoro, un servizio che il sottoscritto rende alla cittadinanza. Io non ci credo, anzi ritengo che il mio sia più una soddisfazione dettata da un egoismo personale.
Vero è però che a forza di sentirmelo ripetere… sono quasi costretto a crederci.

Allora è proprio per questo motivo, che voglio subito informare i sparuti lettori di questa mia cronaca, che, seppure la riporterò come faccio sempre, come appunto è dovuto per un servizio civico, è quasi tempo perso, vista la monotonia ed il disinteresse mostrato in questa seduta consigliare.

Letto quindi il preambolo, si è informati di tutto il nulla che è stato detto.

Decisamente sopporto malvolentieri le tiritere del Sindaco Mangialardi quando si ostina ripetutamente, con una monotonia indigeribile, a descrivere Senigallia come una ECCELLENZA, una STELLA POLARE, un COMUNE VIRTUOSO, che seppur fosse anche vero, viene voglia di ricordargli che la modestia, quella vera non la falsa, è una gran virtù che oggi spesso cade nell’oblio del dimenticatoio. Ma è anche vero che l’altra sera, ascoltando le interrogazioni, le interpellanze ed i dibattiti, mi sono detto che Mangialardi ha ragione di vantarsi a volte così platealmente. Infatti se i soli argomenti che interessano Senigallia sono quelli tirati fuori, durante la seduta, dal cappello delle necessità che attanagliano il nostro Comune, è da ritenersi che "va tutto bene madama la marchesa".

Da cui si deduce quindi che a Senigallia non ci sono problemi di Sanità, non ci sono problemi di abitazione, non ci sono problemi di carattere ambientale, né di trasporti pubblici su gomma né tanto meno quelli su rotaia, la sicurezza non mostra crepe, l’economia va a gonfie vele, i problemi viari sono sconosciuti, non conosciamo che cosa sia la disoccupazione, il commercio e l’artigianato godono di un periodo rigoglioso e le nostre industrie (quali? Ma il Comune e l’Ospedale!) non hanno mai riscontrato utili così soddisfacenti.

Opulenza questa, che ha indotto martedì sera, a dover rispolverare, giusto per ammazzare il tempo, il problema dell’antenna delle Saline, del Distretto di Economia Solidale, dell’alienazione della Ex Casa del Custode, delle telecamere che sorvegliano l’ingresso veicolare nel centro storico. Si salva, tra questi, solo l’intelligente interrogazione della BUCARI, anche perché portatrice di un utile suggerimento.

Dovevano esserci altri due punti, che però si è preferito ritirare. Una interrogazione che doveva essere fatta da FIORE, ma evidentemente chiarita ed annullata prima ancora dell’inizio della seduta (come risultava dalla prenotazione sulla lavagna luminosa) con l’interrogato in questione.

L’altra, una mozione, invece prevedeva la proibizione nel territorio comunale dell’allestimento di spettacoli che sfruttino gli animali, e doveva essere presentata da CICCONI MASSI, che chiedeva invece che venisse anticipata rispetto all’OdG per essere passata in Commissione per una più ampia discussione, anche perché poi non avrebbe potuto essere presente ad un eventuale dibattito in quanto doveva assentarsi per un altro impegno.
 
Vignetta di GiòVikiDìA questo punto non restava altro che far relazionare alla PACI il suo Assestamento al Bilancio ed un’altra pratica urgente di natura burocratica sempre attinente a questo.
Alla richiesta, del Consigliere Anziano Simeone Sardella che faceva le veci di supplente del Presidente del Consiglio in sua temporanea assenza, se ci fosse qualcuno che volesse intervenire nella discussione, la risposta è stata un imbarazzante silenzio.
L’argomento evidentemente non interessava a nessuno. I banchi dell’opposizione, salvo la sola presenza dell’Antonacci erano completamente vuoti. 5 minuti di attesa, nessuno prenotato a parlare, per cui Sardella passa ai voti l’OdG. A chiudere le tre noiose ore "ore di lavoro", gratuita eufemia, la nuova nomina alla poltrona del direttivo della Scuola di Pace, dopo le dimissioni da parte della Ramazzotti.

Si era nei tempi giusti, anzi, anche un pò in anticipo, questa volta, sui tempi prefissati, quando è arrivato, anche lui in ritardo, ma sempre in tempo per rompere le così dette "uova nel paniere", PARADISI, che quanto meno è servito a mettere un po’ di pepe ad una serata che stava mutandosi in acqua e come questa era divenuta incolore, insapore, inodore con l’aggravante dell’inutilità. Paradisi la riprendeva fornendogli un’altra ì, quella dell’ilarità… almeno quella per svegliarci!

Ed ora, per i soli pazienti masochisti, questo il resoconto dettagliato (se così lo vogliamo pomposamente chiamare…!).

Apertura del Consiglio, con il solito Appello Nominale, alla solita ora (17:03), con i soliti 30 minuti di ritardo. Presenti solo 12 consiglieri. Assenti giustificati Memè e Mancini. Quello che noto subito è un’assenza strana e quindi ancor più particolare (dopo i fatti avvenuti nel precedente Consiglio) di VOLPINI, che a quello che mi risulta, salvo mi sia sfuggita la sua presenza, non si vedrà per tutta la durata della seduta. Forse il lavoro, forse la partita di calcio, forse una pausa di riflessione, forse motivi personali. Io comunque noto la sua assenza e come tale qui la riporto.

La prima a parlare è la BUCARI con la sua interrogazione scritta che le dà la precedenza su tutti gli altri iscritti a parlare. La sua è una richiesta di maggiore attenzione ai problemi dei migranti con la concessione, ai figli di costoro che raggiungono la maggiore età e che sono nati nel nostro comune, della cittadinanza. Cittadinanza che deve essere richiesta entro il 19° anno di età pena la decadenza dei diritti di tale richiesta. Però non tutti ne sono informati. Chiede quindi all’Amministrazione che tale diritto venga garantito, quanto meno con una informazione dettagliata e personale.
A risponderle è il SINDACO che dice di condividere pienamente quanto esposto dalla Bucari, che anche l’Amministrazione si sta adeguando in questo lavoro di sensibilizzazione nei confronti di quello che rappresenta il raggiungimento del diritto alla cittadinanza per un migrante, tanto da averla fatta divenire una vera e propria cerimonia con giuramento ed inno. Ritiene utile il suggerimento e si vedrà di attuare con gli Uffici Competenti un sistema affinché si avvisi coloro che andranno a maturare tale diritto.
Logicamente la Bucari in fase di replica non può che dirsi soddisfatta.

GIACCHELLA porge invece la sua interrogazione alla Curzi, sempre con il suo stile ultra telegrafico, per conoscere a che punto è il Distretto di Economia Solidale.
La CURZI fa presente come esso sia già in avanzata fase di percorso avendo coinvolto anche altri sindaci delle zone interessate. Non ci si sta interessando solo di Agricoltura, ma l’occhio è anche puntato sulla pesca, sul turismo. Un primo percorso è gia stato attuato con il coinvolgimento di 5/6 aziende durante la manifestazione di Pane Nostrum e che rientravano nella Filiera Corta.
Anche Giacchella si dice soddisfatto.

Vignetta di GiòVikiDìREBECCHINI pone la sua interrogazione a Ceresoni, in merito all’Alienazione dell’ex casa del Custode del Liceo Scientifico. Fa presente, e dice di averlo anche ricordato in Commissione, di valutare il fatto che il Liceo Scientifico comincia stare stretto nell’edificio. Che ci sarebbe bisogno di una palestra e che non avendo spazio a sufficienza gli studenti al mattino devono recarsi con un bus di Bucci in quella del Campo Boario: "Credo che un buon politico debba non solo guardare al presente, ma avere gli occhi rivolti al futuro". Chiude quindi chiedendo: "Avete ripensato su questa alienazione?".
CERESONI replica dicendogli: "Ripensare su tutto non si addice ai tempi attuali… potrebbe essere una scelta, ma non in questi periodi… dopo un’analisi ed una sintesi bisogna giungere ad una conclusione…". E continua con l’elencare che oggi per motivi di necessità che tutti conosciamo le scuole sono più strette, i termosifoni più freddi, gli assessori camminano con i loro mezzi e conclude con un lapidario: "… rispetto la sua battaglia monotematica, ma non la condivido…".
Rebecchini allora dichiara la sua completa insoddisfazione, anche perché prima in Commissione, Ceresoni aveva detto che nessuno aveva fatto tale richiesta ed ora si trincera dietro la crisi economica, ma il vero è che: "… la mia gatta guarda la TV, ma non la comprende e lei fa la stessa cosa". E Ceresoni da fuori microfono prontamente risponde a tono con: "Io non guardo la TV, ascolto la radio!".

CICCONI MASSI interpella Campanile sull’accesso alle aree del centro storico precluse al traffico veicolare. Evidenzia che ci sia in questi varchi una carenza di segnalazione ed informazione. In altre città ci sono semafori e luci che indicano a chi non del posto, che si sta oltrepassando un’area soggetta a controllo. Non essendoci alcuna segnalazione si può cadere nel rischio che l’Amministrazione intende colpire a sorpresa. Chiede anche di conoscere i dati di tali relativi al numero delle infrazioni.
CAMPANILE fa l’elogio delle nostre piazze senza più auto e si giustifica con il fatto che oggi tutti i paesi si stanno orientando in tal senso. Da domenica è partita dopo 60 giorni di sperimentazione l’ufficialità dei varchi. Dà il suo impegno, non avendoli al momento, a fornire i dati richiesti e nel contempo a discuterne con gli uffici competenti per migliorarne la qualità.
Cicconi dice di attendere i dati e nel contempo fa presente come i varchi siano fatti a groviera, essendocene alcuni in prossimità delle aree pedonali superabili senza essere individuati.

SARDELLA con la sua interrogazione diretta a Ceresoni, rispolvera, dopo aver visto la trasmissione Report sui danni derivanti dalle emissioni dei telefoni cellulari, il problema antenne telefoniche ed in special modo quella delle Saline, chiedendo se è sempre sotto controllo.
CERESONI lo tranquillizza sciorinandogli una serie di dati tecnici e con l’assicurazione che il tutto è sempre sotto costante monitoraggio dell’Arpam.

GREGORINI interroga invece il Sindaco sulla sosta dei Camper chiedendo di mettere dei parcometri in considerazione dei consumi di acqua e degli scarichi che questi utilizzano durante la loro permanenza. Suggerisce inoltre di individuare anche un’area al nord della città.
SINDACO si dice soddisfatto del fatto che Gregorini abbia orientato il suo discorso sul livello economico della cosa, del resto come presidente della Commissione in materia, non poteva essere diversamente. Giusta quindi la richiesta quindi di proporre ed adeguare il prezzo della sosta al tempo di permanenza. Si propone quindi di mettere in bilancio per il 2012 il progetto per una colonnina.
Gregorini si dichiara soddisfatto anche perché si verrebbe ad eliminare il fenomeno di accampamenti occasionali.

A questo punto terminata l’ora prevista per le interpellanze ed interrogazioni, Monachesi richiede purtroppo di alzarsi in piedi per commemorare conun minuto di silenziole morti causate dall’alluvione nel Messinese, nonché il giovane dipendente comunale recentemente deceduto, ed amico di tanti dei presenti: STEFANO COSTANTINI.

A questo punto si passa a discutere il punto che doveva essere il più importante e complesso, quello "sui due punti successivi all’ordine del giorno, entrambi relativi al bilancio di previsione per l’esercizio 2011: prima l’assestamento generale ex art. 175 del T.U.E.L. e quindi la ratifica di un atto della Giunta Municipale (n° 199 del 4 ottobre scorso) per una variazione in via d’urgenza sulla base del comma 4 dello stesso articolo".
Quindi Monachesi passa la parola alla PACI che sciorina puntualmente tanti numeri, che già sono difficili da seguire con i fogli sotto mano, figuriamoci quindi solo verbalmente. Non sto quindi a scrivere nulla, perché già mi è difficile l’evitare di scrivere castronerie nel riportare un normale dibattito, figuriamoci poi se mi avventurassi nei numeri, codici, leggi!
I consiglieri evidentemente la pensano allo stesso modo, perché sciamano piano piano fuori dall’Aula, tanto che alla conclusione del suo illustrare, nei banchi della minoranza resta solo la Consigliera della Lega Nord e su quelli della maggioranza, ligi al compito della presenza, ma non presenti, perché tutti "in altre faccende affaccendati".
Conclusione: al termine della relazione, non si trova un’anima disposta a discutere l’argomento relazionato, tanto che si passa direttamente alla votazione.
Ed è proprio in questa fase che CAMERUCCIO, rientrato, si lamenta perché non può più intervenire.
SARDELLA allora dal suo banco, dove nel frattempo è ritornato, gli fa presente come abbia atteso inutilmente, per ben 5 minuti, che qualcuno gli chiedesse la parola.
PARADISI dice di non poter contestare la mancata discussione perché anche lui arrivato in ritardo, solo che intende puntualizzare che l’Assestamento viene fatto quando c’è stato qualche errore che si intende modificare: un mancato gettito, una gestione che doveva essere più oculata. E così dicendo preannuncia che il suo voto sarà contrario.
CAMERUCCIO sfrutta l’occasione della "dichiarazione di voto" per asserire che la sua sarà una dichiarazione di voto più politica che tecnica. Sottolinea come in questi anni il contenzioso abbia comportato ingenti costi con le sue 300 cause in corso e i 120 ricorsi. Costi dovuti a parcelle per gli avvocati e le spese di legali. Anticipa quindi che il suo sarà un voto negativo.
Il SINDACO a questo punto prende la parola e si scontra con PARADISI.Il contenuto non lo riporto in quanto già anticipato dettagliatamente nell’articolo di Carlo Leone.

Vignetta di GiòVikiDìL’ultimo punto all’OdG riguardava la surroga del Consigliere Ramazzotti all’interno del Comitato Direttivo della Scuola di Pace intitolata a Vincenzo Buccelletti.
Ma quando Monachesi fa il nome della BUCCI che i Capigruppo hanno scelto come sostituta, BATTISTI chiede la parola per conoscere le motivazioni delle dimissioni della Ramazzotti.
MONACHESI fa presente che se solo se lei vuole può parlare, ma le dimissioni sono cosa personale, che non obbligatoriamente devono essere giustificate.
PARADISI chiede una votazione a scrutinio segreto che MONACHESI accetta seppur facendo presente che fino ad oggi ci si era attenuti alle volontà dei Capigruppo. Alla votazione, neppure dirlo, su 24 votanti, 16 voti vanno alla Bucci e 8 alla Ramazzotti.

Sono le 19,42 quando la seduta si chiude, giusto in tempo per assistere alla partita di Juve-Napoli, chi davanti alla TV con il gatto, chi alla radio con chi vuole!

di Franco Giannini
Vignette di GiòVikyDì

Franco Giannini
Pubblicato Giovedì 1 dicembre, 2011 
alle ore 18:16
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Commenti
Ci sono 2 commenti
piero 2011-12-01 19:12:31
mai visto un consiglio comunale di livello cosi basso
luca 2011-12-01 21:52:09
Fortuna che sono gli scelti dal popolo con centinaia di preferenze ciascuno. Ma eletti per cosa? Per andare di corsa al bar a vedere le partite?
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