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Gestione integrata rifiuti tra Multiservizi e Cir33: il progetto esiste da mesi

Avenali, presidente Multiservizi: "Su richiesta Provincia partiti oltre un anno fa, i Comuni soci sapevano"

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RifiutiIl progettodell’integrazione tra Multiservizi spa e Cir33 Servizi srl è partito più di un anno fa, su richiesta della Provincia di Ancona. E nelle varie assemblee dei soci svolte fino al novembre 2011, i Comuni hanno espresso il loro parere favorevole. Quindi ne erano a conoscenza. Certo non dei dettagli che ancora non sono stati ultimati e per i quali ci vorrà molto tempo, ma l’obiettivo è stato salutato con i pollici rivolti verso l’alto.

E’ proprio lo stesso presidente della Multiservizi Ferdinando Avenali ad affermarlo in un’intervista a 60019.it: "Il progetto prevede il rafforzamento del trattamento della frazione organica dei rifiuti solidi urbani (forsu) e lo scopo è sia quello di ridurre le quantità conferite nelle discariche della Provincia di Ancona, sia quello di poterla smaltire in modo sostenibile uniformando anche le tariffe per tutti i 49 comuni interessati".

Il tutto è partito da una richiesta della Provincia di Ancona per ottimizzare i conferimenti e ridurre le quantità. Un’iniziativa non nascosta, tutt’altro; dai rifiuti organici si può ricavare il compost per la concimazione dei campi e il biogas da trasformare poi in energia elettrica. Ovviamente i processi  dovranno avvenire in condizioni anaerobiche, evitando così fuoriuscite maleodoranti che a Corinaldo, ad esempio, hanno creato molte polemiche e su cui lo stesso primo cittadino ha chiesto maggiori garanzie.

Quindi serviranno grandi investimenti per il progetto che prevede lo stanziamento di circa 9 milioni di euro complessivi a più riprese per ottimizzare il polo jesino e quello corinaldese, tralasciando per il momento investimenti su Montecarotto che dovrebbe divenire centro provinciale per il residuo secco.

Anche sui centri da rendere "a tenuta stagna" c’era un pò di confusione: Corinaldo dovrà essere ottimizzato per il pre-trattamento della frazione organica; da qui i rifiuti si riverseranno verso Jesi dove verrà predisposto il Codigestore Anaerobico in cui i rifiuti fermenteranno producendo calore per essiccare i fanghi e dare così il compost da un lato, mentre dall’altro produrre biogas e quindi energia elettrica.

"Ora servono diversi incontri per poter studiare bene la realizzazione del progetto di ciclo integrato del forsu, ma l’obiettivo è chiaro: abbattere i costi e ricavarne energia. Finora c’è solo il progetto di massima e penso che prima dell’agosto 2012 non vedremo il progetto preliminare".

Tempistica a medio-lungo periodo dunque ma le condizioni per poter andare avanti il primo cittadino di Corinaldo e gli altri sindaci della valmisa le hanno già "suggerite" nel precedente approfondimento di 60019.it: servono investimenti non solo sugli impianti da far divenire anaerobici, ma anche sulla città e sulle infrastrutture per poter garantire sicurezza e vivibilità ai centri che sopporteranno il traffico pesante di camion avanti e indietro con i rifiuti.
"Dobbiamo prima tutelarci – ha dichiarato Livio Scattolini, Sindaco di Corinaldo –: non abbiamo preclusioni in merito ma bisogna mettere in testa la sicurezza e la qualità della vita della città".

di Carlo Leone

Carlo Leone
Pubblicato Venerdì 18 novembre, 2011 
alle ore 9:39
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