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Acqua pubblica: nuove iniziative a Senigallia per sensibilizzare la città

Il Comitato, no allo scorporamento del referendum dal turno elettorale: "Puntano sull'astensionismo"

Il Comitato "2 si per l’acqua bene comune" di Senigallia presenta le nuove iniziativeNuova iniziativa da parte del Comitato "2 si per l’acqua bene comune" di Senigallia, che torna sull’argomento del referendum contro la privatizzazione dell’acqua. Una "ripartenza" del comitato, che solo a Senigallia aveva raccolto oltre 4.200 adesioni, proprio nel momento in cui dal Ministero dell’Interno sembra trapelare la notizia che potrebbero venir divisi il turno amministrativo da quello referendario. E per questo si tornare a parlare di acqua pubblica e dei nuovi appuntamenti in programma a partire dal 13 marzo.

Dopo il 1.400.000 firme di persone che hanno sottoscritto il referendum per togliere la gestione del servizio idrico dalle mani dei privati e dalla logica del mercato, la questione era passata un pò sotto silenzio. Da parte del Comitato c’è la volontà di ribadire che lo scorporamento del referendum dal turno amministrativo, oltre a costare alle casse statali qualcosa come 400 milioni di euro (in tempo di crisi), sarebbe una mossa per non far raggiungere al Forum italiano dei movimenti per l’acqua il quorum necessario per abrogare il Decreto Ronchi.

Il Comitato "2 si per l’acqua bene comune" di Senigallia presenta le nuove iniziativeDecreto che obblica le AATO (Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale), in nome della liberalizzazione del mercato dei servizi idrici, a cedere il 40% in mano a società private.
Una mossa che il Comitato di Senigallia non ha esitato a giudicare negativamente, con conseguenze sia sui prezzi che ne potrebbero derivare (innalzamenti spropositati come già in altri città dove si tenta la marcia indietro), sia sulle garanzie della qualità del servizio.

Con queste motivazioni il Comitato "2 si per l’acqua bene comune" ha annunciato le nuove iniziative previste per i prossimi giorni a Senigallia a partire dal 13 marzo quando in piazza Roma si terrà un reading con accompagnamento musicale, seguito da volantinaggio e banchetti informativi per sensibilizzare la cittadinanza sulla tematica. Appuntamento cui farà seguito la partecipazione alla manifestazione nazionale del 26 marzo.

"Siamo convinti – dichiara Andrea Spedicato – che il passaggio referendario sia solo una prima tappa cui poi, in caso di vittoria del si, dovrà seguire la reale abrogazione del decreto e la previsione di ripubblicizzazione della gestione idrica".

La home page del sito del Forum italiano dei movimenti per l’acquaNel Comitato sono confluite diverse associazioni e singoli cittadini che si incontrano tutti i giovedì alle ore 18:30 presso il Gratis Club di viale Bonopera (di fronte la stazione ferroviaria): tutti insieme ribadiscono l’affermazione di un diritto – quello dell’accesso e dell’uso delle risorse idriche messo in discussione soprattutto nei confronti delle fasce più deboli di popolazione – e la finalità didattico-educativa volta al risparmio e all’utilizzo consapevole di questo bene primario.

Bene contro cui "è evidente la volontà del Governo– dichiara Luciano Montesi di ’Confluenze’ – di puntare sull’astensionismo separando il turno elettorale da quello referendario. Il nostro è un appello a tutti i cittadini perchè partecipino nella difesa di questa gestione pubblica che fino ad oggi è riuscita a garantire un servizio per tutti e una qualità non in discussione".

di Carlo Leone

Commenti
Solo un commento
giorgino 2011-03-05 14:04:22
forza ragazzi contnuate così
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