Sospesa per quattro giornate dal lavoro
II fatto in un'azienda senigalliese. Parte la denuncia del segretario Cgil Giacchetti
Il segretario della Cgil, Sergio Giacchetti denuncia l’azione di un’azienda senigalliese per aver sanzionato quattro giornate di sospensione ad una dipendente assunta con la legge 68/99 che prevede il collocamento mirato. "Tale sospensione – accusa Giacchetti – le è stata comminata perché la dipendente si è rifiutata di eseguire delle prestazioni lavorative che le creano problemi di salute, già di per sé invalidante. Non solo tali richieste non hanno nulla a che vedere con la qualifica e le mansioni per le quali la dipendente è stata assunta. Tuttavia la dipendente ha provato tempo addietro a svolgere quel lavoro, ma ha dovuto rinunciare in quanto le creava problemi di salute, ampiamente certificati".Giacchetti precisa che da quel rifiuto, la dipendente sarebbe stata anche oggetto di comportamenti al limite del mobbing."La Cgil – prosegue il segretario – con diverse lettere ha cercato di indurre a riflettere sul proprio comportamento verso la dipendente affetta da patologie invalidanti e protette. Per tutta risposta il datore di lavoro ormai preveduto verso la dipendente, ha continuato a richiederle tale prestazione per indurla ad un nuovo rifiuto e quindi in maniera premeditata sospenderla per "insubordinazione" per quattro giorni. Per fortuna c’è una legge che difende i diritti e la Cgil farà altrettanto fino in fondo".

























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