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Progetto etnica

Un'iniziativa per favorire l'integrazione al femminile.

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Si è concluso il corso per facilitatrici culturali nell’ambito del progetto comunitario denominato Etnica. Destinatarie dell’iniziativa sono state 10 donne di nazionalità cinese, tutte residenti fra Senigallia, Ancona e Falconara, di età compresa fra i 17 e i 50 anni. In tutto sono stati effettuati tre incontri, con l’obiettivo di formare la figura della facilitatrice culturale: un ruolo che si colloca al di sotto di quello del mediatore culturale, in quanto a professionalità, ma che si prefigge di facilitare appunto la circolazione delle informazioni essenziali all’interno dei diversi gruppi etnici. Gli argomenti oggetto del corso sono stati la salute della donna, tenuto dal dottor Carlo Girolametti; l’accesso ai servizi sociali e sanitari, a cura della dottoressa Maura Ricci e dell’assistente sociale Derna Gattoni, ed infine la legislazione sull’immigrazione a cura di Lucio Cimarelli. Tutti gli incontri si sono svolti nei locali del Centro Socio Sanitario di Senigallia.
L’obiettivo generale di Etnica, che è un progetto finanziato dall’Unione Europea e attuato da soggetti pubblici e privati sotto il coordinamento della Provincia di Ancona, è rendere il territorio provinciale più attrattivo per i cittadini immigrati che vogliano stabilirvisi per motivi di lavoro, garantendo loro condizioni di vita dignitose ed una piena integrazione. Partecipano al progetto, il cui soggetto capofila è la Provincia di Ancona, Confcooperative Ancona e due cooperative sociali, il Consorzio Solidarietà e Asscoop. Sul piano organizzativo, Confcooperative Ancona ha delegato al Consorzio Solidarietà di Senigallia lo svolgimento di numerose attività previste da Etnica.
Il grosso della presenza straniera (88%) è rappresentato da cittadini immigrati con una composizione percentuale per sesso pressoché pari. I dati disponibili in merito alle condizioni di lavoro dei cittadini stranieri immigrati sono frutto di una rilevazione costante, anche giornaliera, al fine di impostare un’adeguata politica migratoria. Gli iscritti al collocamento superano le 1.200 unità di cui il 30,9% donne di età superiore ai 30 anni. Si tratta per lo più di cittadini senza titolo di studio (64%) o con la sola scuola dell’obbligo (23%) e qualifica di operaio generico (89%). Gli avviati sono oltre 1700, aventi per lo più un’età compresa tra i 20 ed i 39 anni. La scelta delle donne cinesi, per quanto concerne il Senigalliese, è stata fatta tenendo conto della presenza sul territorio di queste comunità, che spesso risultano difficili da raggiungere dato l’alto grado di coesione al loro interno.
di Fabrizio Chiappetti

La Voce Misena
Pubblicato Lunedì 8 settembre, 2003 
alle ore 8:44
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