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Il culto della sindone e i templari alla Chiesa delle Croce di Senigallia

Venerdì 14 settembre la conferenza di Giorgio Ferretti e Camilla Camplani

La Chiesa della Croce Il 14 settembre alle ore 17,30 in occasione della festività della “Esaltazione della Santa Croce” la Confraternita del SS. Sacramento ospiterà nella splendida chiesa barocca di via Fagnani la tanto attesa conferenza dal titolo “Culto della Sindone e i Cavalieri Templari di ieri e di oggi”.


Un evento frutto della collaborazione con l’associazione “Cavalieri Templari Cattolici D’ Italia” e che mira a fare di Senigallia un centro dell’associazionismo legato alla millenaria tradizione cristiana delle Confraternite. Il Governatore dello storico sodalizio della croce Giampiero Girolimetti Streccioni aprirà la conferenza sulla sacra reliquia che sarà tenuta dal dott. Giorgio Ferretti presidente dell’Associazione Templare e dalla dott.ssa Camilla Camplani della Cattolica di Milano.

La conferenza avrà inizio alle ore 17,30 e i lavori si concluderanno intorno alle ore 18,45 con la Messa Solenne ove Confraternita, Ordine di Malta e i Templari D’Italia si ritroveranno per celebrare il simbolo di redenzione dei cristiani e condividere un profondo momento comunitario di preghiera.

A conclusione della giornata evento – patrocinato per quanto riguarda la Conferenza dall’Amministrazione comunale –  i confratelli dei vari Ordini si ritroveranno in un noto locale del centro per una conviviale di confronto sui futuri eventi da organizzare nel nostro territorio.

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Commenti
Ci sono 5 commenti
Jep Gambardella
Paul Manoni
2012-09-13 23:55:03
In pratica, sulla Sindone, continuate a parlarvi addosso, invitando alle conferenze Prof. della Cattolica, ed altri "esperti" decisamente di parte, ma mai una sola volta un qualche altro conoscitore con punti di vista critici su questa pseudo reliquia. Siete consci dei risultati del C14 sulla Sindone? Siete a conoscenza del fatto che fino al 1300, della Sindone non ha mai parlato nessuno, e che è spuntata fuori dal nulla, vero? Sapete che in Italia, c'è chi l'ha riprodotta fedelmente con i mezzi di quel periodo, dimostrando come sia possibile che sia stata creata "ad hoc", si? Avete idea di quanto costa alle casse pubbliche (di tutti!) il solo spostare quel lenzuolo? Fatevi un giro sul sito del CICAP, che magari vi viene voglia di parlare di altro...Magari dell'esaltazione degli spaghetti alla carbonara che vi pappate a fine conferenza. ;)
Barbara Manzoni
2012-09-14 08:08:13
dovresti studiare ricercare ed imparare, se non altro entrarci prima di sputar sentenze.
Jep Gambardella
Paul Manoni
2012-09-14 22:31:14
13 sole parole per rispndere alle mie domande, evidenziano una dote di sintesi da elogi, se non fosse per il fatto che come al solito, non si risponde affatto, ma ci si limita a dire al proprio interlocutore di tacere...Forse proprio per via delle domande "scomode" poste. Resta il fatto che per rispondere alle suddette domande, sarebbe bastato semplicemente dire la verità delle cose. Cioè: 1) La datazione al radiocarbonio (C14) eseguita sul tessuto in tre laboratori di fama internazionale nel 1988 ha determinato che il lenzuolo risale al XIV secolo e, di conseguenza, non può che essere un artefatto. La Sindone di Torino compare in Europa per la prima volta nel medioevo, in sintonia con i risultati della radiodatazione (!!!). 2) Uno dei primi documenti che ne parla risale al 1389: si tratta di un memoriale del vescovo Pierre d'Arcis al papa Clemente VII in cui si racconta dell'indagine compiuta dal suo predecessore Henri de Poitier. 3)Il Prof. Luigi Garlaschelli, autore tra le altre cose di svariati libri sulla Sindone, ha riprodotto, con i meteriali del 1300, la cosidetta Sacra Sindone. 4) Spostare quello che molti dichiarano essere il lenzuolo che avvolse Gesù dopo la sua morte - come se questo dimostrasse anche la sua resurrezione o addirittura la sua genitorialità divina - costa alle casse dello Stato milioni e milioni di euro di soldi pubblici. Se si calcola che si tratta forse dell'oggetto più studiato al mondo da ogni branca possibile del sapere: dalla storia alla chimica, dalla numismatica alla palinologia, dall'archeologia all'informatica, e che ogni volta necessita di essere per l'appunto spostato, è evidente come questo oggetto costi allo Stato quasi un "tesoretto". Cara Barbara, un'ultima domanda. Non fu il cardinale Ballestrero, che nel 1988 seguì le prove di radiodatazione, dimostrò di accettare e adeguarsi ai risultati del test dicendo: "Penso non sia il caso di mettere in dubbio i risultati. E nemmeno il caso di rivedere le bucce agli scienziati se il loro responso non quadra con le ragioni del cuore". Ecco, magari cominciassero a rassegnarsi alla scienza, anche i neotemplari del caso, evitando accuratamente di dare da intendere al popolino inebetito che quello straccio, reca l'immagine di Gesù da morto. Fu "San Benedetto" che si inventò il sistema, molto redditizio dell'ostentazione delle reliquie, per risolvere il problema della crisi di fede da parte dei credenti. La quasi totalità delle ossa, dei frammenti delle delle croci, dei capelli appartenuti a santi, e via dicendo, sono dei FALSI. Da quella volta, nel mondo circolano addirittura svariati prepuzzi appartenuti a Gesù...Figuriamoci! Come vedi studio ed ovviamente, sputo sentenze: http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=100420
Barbara Manzoni
2012-09-15 23:26:53
se tu fossi venuto alla conferenzaindone ci sono molteplici prove che al 99% nel lenzuolo è stato avvolto Gesù. Peccato non hai assistito e scusami tanto io da credente sento che è proprio l'immagine del Cristo.
Luigi
2012-09-16 11:18:58
Egr.Sig. Manoni, con molta umiltà cercherò di rispondere alle domande del suo commento del 14/09/2012. Per dovere di cronaca, preliminarmente, le faccio presente che il pazzo stragista norvegese, autodefinitosi templare, NON appartiene ai neo Templari e NON HA NULLA A CHE VEDERE con i Templari organizzatori del convegno di Senigallia, detto questo le faccio presente quanto segue: 1) la datazione del radiocarbonio C14 è inattendibile nel caso della Sacra Sindone per due motivi A) nell'antichità veniva esposta (ostensione)all'adorazione dei fedeli sorretta a mano dai vescovi ed arcivescovi che, toccandola, l'hanno contaminata con materiali corporei vari; B) nel medioevo la S.S. rimase coinvolta in un incendio della chiesa che la custodiva, e la teca in argento che la custodiva a causa dell'enorme calore stava iniziando a fondere. Orbene, le elevatissime temperature fanno si che il carbonio presente nella reliquia (come in tutti gli oggetti del resto) venga trasformato in C14 "ringiovanendo" l'oggetto che lo contiene. La S.S. compare in tarda età in Europa perchè i Cavalieri templari dell'epoca la riscattarono dai saccheggiatori di Costantinopoli portandola poi in Francia dove ne fecero dono alle autorità del tempo 3) al riguardo della riproduzione della S.S. fatta dal Prof.Garlaschelli forse non sa, o ha omesso, un paio di particolari: A) nella riproduzione le fibre del tessuto colorate risultano totalmente imbibite della tintura utilizzata, mentre nella S.S. le fibre del tessuto hanno il colore solo sulla superfice esterna mentre l'interno è pulito (circostanza questa impossibile da realizzare nel medioevo e che non è riuscita neanche al Prof.Garlaschelli); B) l'immagine sindonica è invisibile da vicino e perfettabente visualizzabile da lontano, mentre la riproduzione del Prof.Garlaschelli è visibile sia da vicino che da lontano, come mai? Riguardo agli spostamenti della S.S. le ricordo, Sig.Manoni, che la reliquia non si è mai mossa da Torino ed i prelievi delle fibre sono stati fatti in quella città. Se non ricordo male, poi, le prove tecnico/scentifiche sono state eseguite con il contributo di sponsor. Dove sta lo sperpero di soldi pubblici? Penso poi che l'attaccarsi alle parole di S.E. il Cardinale Balestrero si pretestuoso e fuorviante: difatti, ripeto, nel 1988 nella prova del C14 non si era tenuto conto dell'incendio subito dalla reliquia. Non nego che al mondo circolino innumerevoli false reliquie, ma presto o tardi hanno sempre fatto la fine che meritavano, il cassonetto! La Sacra Sindone resite da secoli! Come vede i neo Templari non devono "rassegnarsi alla scienza" ma hanno saputo utilizzarla e conciliarsi con lei per dimostrare scentificamente questioni di fede. Usi meno presunzione nell'esporre le sue ragioni, non parta dal presupposto che solo cio che dice lei è giusto, esiste anche chi non la pensa come lei, non le sfiora il dubbio che magari possa aver ragione? Caro Sig.Manoni, da come e cosa scrive deduco che lei non sia credente o di diversa confessione rispetto al Cristianesimo: rispetto in ogni caso il suo pensiero, ma non deve permettersi di offendere me e milioni di persone al mondo chiamando "straccio" la Sacra Sindone, che per noi rappresenta un oggetto di inestimabile valore morale e di fede! Un pizzico di buon senso unito a tolleranza e bon ton non guasterebbe! P.S.: mi unisco a ciò che ha scritto Barbara dicendole di studiare e ricercare APPROFONDITAMENTE e poi di imparare prima di sputare sentenze.
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