“Il Comune è tornato a gestire la Piscina Saline e il risultato è sotto gli occhi di tutti: nulla è successo e la piscina resta chiusa”
SC Saline, ex gestore: "decisione di risolvere contratto illegittima, contesteremo legalmente. Comune inerte, non c'è stato dialogo"

Torniamo ad aggiornarvi sugli sviluppi che riguardano il Centro Sportivo delle Saline.
I nostri legali hanno terminato il lavoro di preparazione e stanno provvedendo ufficialmente alla notifica degli atti per contestare fermamente la decisione del Comune di Senigallia di risolvere il contratto di concessione per la gestione del Centro Sportivo: una decisione del tutto illegittima, ingiusta e assunta con finalità strumentali volte a mascherare l’inerzia dell’Amministrazione di fronte alle gravi criticità che si sono manifestate.
Si tratta di una scelta che avevamo già preannunciato e che siamo stati costretti a intraprendere per difenderci da accuse che riteniamo del tutto infondate. In questi anni abbiamo cercato in ogni modo il dialogo con l’Amministrazione, ma ci è stato negato qualsiasi confronto utile a risolvere le problematiche emerse.
Vogliamo condividere con la cittadinanza una riflessione fondamentale basata sull’atto di risoluzione che l’Amministrazione Comunale ci ha notificato il 13 ottobre 2025.
Nel documento, con riferimento specifico alla Piscina Saline, per mettere in dubbio la nostra inevitabile decisione di sospendere le attività al fine di garantire l’incolumità di tutti i suoi frequentatori dopo il crollo del soffitto e le gravi carenze che si erano manifestate, il Comune scriveva che:
• L’apertura dell’impianto sarebbe stata “senz’altro possibile”;
• Tale apertura avrebbe garantito la prosecuzione delle attività in totale sicurezza .
A supporto di questa tesi, l’Ente riportava un elenco dettagliato di fasi operative che, a loro dire, avrebbero permesso la regolare continuità del servizio.
Oggi, a distanza di oltre sei mesi da quando l’Amministrazione è rientrata in pieno possesso della struttura, la realtà dei fatti è sotto gli occhi di tutti: nulla di quanto preventivato dal Comune nella determina è stato realizzato e la piscina resta chiusa.
Di fronte a questa situazione, rivolgiamo pubblicamente una domanda legittima all’Amministrazione: se l’apertura della piscina era davvero “ senz’altro possibile ” in condizioni di sicurezza, perché il Comune, dopo essere tornato in possesso dell’impianto da oltre sei mesi, non lo ha ancora riaperto?
SC SALINE


























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