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Servadio, M5S: “Mobilità sostenibile, la priorità per Senigallia”

"Serve una rivoluzione a misura d’uomo! Dobbiamo immaginare di poter accompagnare i nostri figli a scuola, di raggiungere il posto di lavoro o il centro storico in sicurezza"

Parlare di mobilità sostenibile a Senigallia potrebbe risultare una novità: veniamo da un periodo di sostanziale immobilismo con assenza di pianificazione e carenze strutturali che un cittadino o un turista riscontra muovendosi in città, a piedi o in bicicletta, affrontando scarsità e frammentazione di tratti di corsie e piste ciclabili e aree pedonali, il traffico congestionato e la mancanza di razionalizzazione dei parcheggi.


Serve una rivoluzione a misura d’uomo! Dobbiamo immaginare di poter accompagnare i nostri figli a scuola, di raggiungere il posto di lavoro o il centro storico, a piedi o in bicicletta, in totale sicurezza e senza lo stress del traffico, senza dover cercare parcheggio per mezz’ora e respirando aria pulita. Non è utopia ma il domani a portata di mano per la nostra città.
Le politiche di trasporto per una mobilità più sostenibile possono essere basate su due strategie: la prima riguarda l’adozione di misure per incentivare la mobilità sostenibile; la seconda è relativa alla disincentivazione del mezzo di trasporto privato ovvero l’automobile. Queste due strategie devono essere attuate in simultanea ed in egual modo così da non generare delle politiche troppo impattanti per la società e per ottenere i risultati attesi.

La necessità di una specifica pianificazione passa per l’analisi conoscitiva rispetto le abitudini di spostamento dei cittadini, l’attitudine verso le tematiche ambientali e nuove forme di mobilità, la promozione di un cambiamento di abitudini e lo sviluppo di una coscienza critica nel cittadino: il cambiamento va costruito e condiviso attraverso l’incontro con i cittadini, le attività commerciali e le realtà territoriali.
In una città come Senigallia le distanze sono naturalmente ridotte. Eppure, le nostre strade sono ancora troppo spesso ostaggio delle auto e per questo non possiamo pensare alla mobilità sostenibile come solo una questione ambientale, ma un grande progetto di rigenerazione urbana e sociale. Significa migliorare la qualità della vita di tutti; parlare di mobilità sostenibile è anche parlare di accessibilità e inclusione, riguarda tutte le persone che vivono la città e il territorio ogni giorno.
Come Movimento 5 Stelle proponiamo l’adozione del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) con visione strategica di lungo periodo, la rivitalizzazione e implementazione del progetto Pedibus; l’incentivazione all’utilizzo dei mezzi pubblici e conseguente perfezionamento del TPL magari pensando anche a sperimentazioni come giornate gratuite di utilizzo.

Per noi la bicicletta deve acquisire piena dignità come mezzo di trasporto, non solo ecologico e salutare, ma anche conveniente, efficiente e sicuro per gli spostamenti delle persone e delle merci. Un modello da attuare soprattutto nelle città, per farne un volano di sviluppo della mobilità locale sostenibile e del turismo nazionale e locale e un fattore economico rilevante per la produzione di beni e servizi.
L’aiuto informatico/tecnologico per la transizione verso una “città intelligente” ci viene dalla geomatica definita come la disciplina tecnico-scientifica che integra l’acquisizione, la modellazione, l’elaborazione, l’archiviazione e la diffusione di dati georeferenziati che ci permette di avere un modello digitale del territorio comunale che raccoglie e mette a sistema i dati combinando topografia, cartografia, telerilevamento, fotogrammetria e sistemi informativi territoriali potendo dunque tracciare i percorsi pedonali e ciclabili esistenti per valutarne la sicurezza e la continuità, analizzare in tempo reale i flussi di passeggeri e delle tratte più congestionate, utile per ottimizzare le fermate e le frequenze, monitorare i flussi veicolari e ottenere una valutazione sull’accessibilità degli spazi urbani da parte delle categorie più fragili quali bambini, anziani e persone con disabilità

Gli uffici tecnici potranno pianificare concentrandosi sulle reali abitudini e necessità quotidiane dei cittadini: potremmo conoscere l’impatto che crea una chiusura al traffico di una strada o quanti minuti di bicicletta mi servono per raggiungere una zona della città.

Inoltre, la condivisione di questi dati attraverso portali informatici come i WebGIS permetterà all’Amministrazione di dialogare in modo trasparente con gli utenti permettendo di visualizzare le future piste ciclabili, i nodi di interscambio modale o le colonnine di ricarica elettrica, aumentando il coinvolgimento della cittadinanza.
Investire in competenze e strumenti geomatici è un requisito fondamentale per progettare spazi pubblici inclusivi, sicuri e a misura d’uomo. Gli uffici comunali che adotteranno questa metodologia digitale, porranno le basi per la Senigallia del futuro: più connessa, meno inquinata e più vivibile.

Francesco Servadio (Candidato Consiglio Comunale per il Movimento 5 Stelle)

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