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“Quella irrefrenabile voglia di distruggere Senigallia e pure il porto”

Rognoli: "Ciò che mi meraviglia è la superficialità insopportabile di fronte a problemi che sono fondamentali per Senigallia"

Sedimenti nel porto di Senigallia

Muoia Sansone con tutti i filistei è una fobia che prende chi ha il complesso del principe regnante. Di chi cioè si convince di essere un monarca e che tutto ciò che lo circonda è di sua esclusiva proprietà. Così è evidentemente per il sindaco Olivetti, e per la sua Giunta, che ancora non ha capito di vivere in democrazia. Perché infatti invece di risolvere i problemi urgenti e reali di Senigallia – su cui da cinque anni è assente – continua a tirar fuori costose (per le pubbliche casse) balzane idee?  Come, per esempio, la proposta di realizzare  uno sfioratore sempre nell’argine destro del Misa (oltre il Faro)?  L’idea arriva dalla riunione, lo scorso 19 marzo,  del CONTRATTO DI FIUME Misa-Nevola, presieduto dal signor Sartini, presenti per Senigallia l’assessore Campagnolo e l’ingegner Stefoni per la Regione. Tra gli interventi proposti per la mitigazione del rischi idraulico, in particolare a Senigallia, ecco l’ideona presentata nella SCHEDA 3 dall’amministrazione di Senigallia.

Studio per stabilire l’abbassamento del livello idrico che si ottiene con la realizzazione di un nuovo scolmatore sul lato destro del tratto finale. Descrizione-Studio / simulazione, con l’attuale sezione degli argini cittadini in muratura, per valutare l’aumento delle portate con la realizzazione di uno scolmatore da inserire sulla banchina di levante del Misa alla fine della spiaggia e della lunghezza di 30 metri e altezza di 2 metri”.

Ripeto: l’apertura sul lato destro dell’argine è totalmente inefficace per l’abbassamento del livello idrico di una piena poiché, oltre che essere a valle del centro città, è vicino alla foce del Misa. Questo sarà particolarmente vero nel caso in cui l’azione del mare (es. mareggiate) renda difficoltoso lo smaltimento delle acque fluviali.

Non a caso, nel 2010, l’adeguamento tecnico funzionale del Piano regolatore del porto di Senigallia (2010) non prevede alcuna realizzazione di uno scolmatore.

Come se non bastasse, invece di accelerare le necessarie opere a monte, si vorrebbe spendere soldi pubblici per uno studio dai contorni indefiniti. Leggete la SCHEDA 4.

Studio per stabilire la quantificazione con cui variano i mm. dei sedimenti, che sono in sospensione, in ogni mc. dell’acqua che transita durante le piene decennali e fino alle piene centenarie del fiume Misa. Descrizione-Lo studio serve per conoscere la quantificazione dei mm dei sedimenti, che sono in sospensione, in ogni metro cubo dell’acqua che transita nelle piene del fiume Misa”.

Allora: anche se lo studio dei sedimenti alla foce del Misa è necessario, ma così proposto è gravemente carente nei contenuti. Risulta, infatti, assurdo richiedere la stima dei mm di sedimento in sospensione. Per sua natura il sedimento in sospensione si misura in concentrazioni e non spessori!!!E’ un pò come quando l’assessore Campagnolo parlava di “grammatura” invece di “granulometria”. È quindi evidente la carente comprensione del processo, ovvero si parla tanto per parlare: ma perché?

La formulazione di questo studio evidenzia innanzitutto la scarsa conoscenza dei fenomeni inerenti al trasporto, sedimentazione e di tutte le dinamiche dei sedimenti presenti nell’alveo del fiume. In altre parole lo studio viene proposto da chi non è minimamente a conoscenza  dei fenomeni inerenti alla sedimentazione.

Ancora una volta ciò che mi meraviglia è la superficialità insopportabile di fronte a problemi che sono fondamentali per Senigallia, e per il suo diritto a essere infine città sicura. Ciò che mi fa arrabbiare è la colpevole prosopopea – “io sono io e voi non siete un …” – della Giunta Olivetti che neppure ci prova a individuare la migliore soluzione- nonostante la vasta letteratura tecnico scientifica offra ben altre soluzioni-  ma indifferente resti prona a interessati interessi non senigalliesi. E non paga di aver già messo a rischio il centro città con il ponte Due Giugno e ora con il progettaccio del ponte a Brugola, ora voglia estendere la distruzione all’ intera area portuale. Agli elettori il giudizio,ricordando che per la città queste elezioni sono importanti come il  recente referendum.

Un saluto ai lettori.

 

Ing. Mauro Rognoli

candidato alle comunali come indipendente nella lista Senigallia Cambia, Cambia Senigallia  – AVS

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