“Quelle morti bianche dimenticate…”
"E invece se ne dovrebbe parlare eccome..."

Sono sorpresa ed amareggiata. Davvero col cuore a pezzi. Perche’? Potrei anche sbagliarmi.
E chiedo scusa se cosi fosse. Ma non mi sembra che nessun giornale locale , forse preso da altre problematiche o organizzazione di altri eventi, abbia dedicato qualche rigo o riflessione sulla giornata di oggi, dedicata alle vittime del lavoro, a quelle ” morti bianche” che per portare un pezzo di pane a casa ( spesso sottopagato) mettono a repentaglio la propria vita. Perche’ accettano di lavorare anche in condizioni sub umane. Nell’ articolo precedente ( non pubblicato, ma non importa) ho descritto brevemente la situazione di Taranto , dell’ inquinamento e dei tumori diffusi.
Cio’ non accade solo nel tanto denigrato sud. Morti bianche, feriti, lavoratori costretti s trascorrere la loro vita su una sedia a rotelle, accadono anche qui. Purtroppo questa e’ la realta’ che non si vuole riconoscere.
Essere gattara ( come orgogliosamente lo sono io) non significa solo salvaguardare la vita dei felini ( a cui dovrebbe pensare anche e soprattutto il sindaco Olivetti, giacche’ i gatti delle colonie sono suoi), ma avere cari ( e lo ripeto per l’ ennesima volta) i valori cardine di ogni vita. Che va tutelata e salvaguardata.
Stamattina una mia amica mi scrive che nel suo giardino ha trovato in uno scatolone dei cuccioli di gatto piccolissimi. Ancora da svezzare. Ma il cuore
delle persone non esiste piu’? Dove sono andati a finire i sentimenti? Come si fa a compiere gesti.del genere.
Scusate, ma io equiparo questi atteggiamenti dell’ abbandono di creature deboli ed indifese, alle tante e troppe morti sul lavoro. Segno che quella che dovrebbe essere la nostra civilta’ ( fondata sul rispetto di ogni forma di vita) e’ sempre piu’ incivilta’. Che non opera il Bene. Per cui il Creato e’ stato messo a punto da Dio per darci felicita’. In un paradigma d’ Amore Vero, e non falso.
Per una civilta’ che sia autentica. Almeno finche’ ci sara’ concesso di esprimere il nostro parere liberamente. Senza timore . Per dare giusti esempi ai nostri figli.
Mirella Verde
Insegnante di italiano in pensione
Responsabile della colonia felina di Cesano
P.s. i crolli nell’ area Forotti credo( almeno da quello che mi e’ dato da vedere, continuano. Spero bene per gli operai. Ma se dovesse rimetterci la pelle qualche povera bestiola del sindaco, chi ne risponderebbe? Sarebbe ( speriamo non accada mai, perche’ per ora i gatti ci sono) un’ ennesima morte bianca. Perché San Francesco, e lo ripeto ancora, metteva tutte le creature sullo stesso piano.


























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