Case popolari, la protesta da Senigallia arriva davanti all’Erap e qualcosa si muove – FOTO
Incontro con il presidente Fagioli: annunciato sportello in città. Inquilini, Arvultùra e Sunia chiederanno un tavolo con il Comune

Una trentina di nuclei familiari delle case popolari di Senigallia, insieme agli attivisti dello Spazio Autogestito Arvultùra e al sindacato Sunia, hanno dato vita nel pomeriggio di martedì 28 aprile ad Ancona a un presidio davanti alla sede dell’Erap (Ente Regionale per l’Abitazione Pubblica), culminato in un incontro con la dirigenza.
La mobilitazione, accompagnata da una conferenza stampa e da due striscioni, ha voluto lanciare un messaggio chiaro: “La casa è un diritto, non un lusso” e “Erap, basta parole, ora i fatti”. Slogan che, come spiegato da Nicola Mancini a nome dei promotori, puntano a ribadire che “la casa attiene alla dignità dell’essere umano” e deve essere garantita dalle istituzioni.
Dopo il presidio, una delegazione di inquilini e rappresentanti del Sunia ha incontrato i vertici dell’Erap, a partire dal presidente Fagioli. Un confronto definito acceso ma costruttivo: “Questa nuova fase di Erap è importante perché è aperta all’ascolto e alla condivisione, anche quando si discutono problemi che incidono pesantemente sulla vita delle persone”.
Tra i primi risultati rivendicati dai manifestanti c’è l’avvenuto avvio dei lavori in via Capanna, considerato un segnale concreto: “Questa mobilitazione ha già prodotto effetti – ha sottolineato Mancini – perché la lotta e l’auto-organizzazione sono strumenti fondamentali per ottenere diritti“.
Dall’incontro emergono ora alcuni impegni precisi. Il primo riguarda l’apertura, entro settembre, di uno sportello Erap a Senigallia, un punto di riferimento per gli inquilini: “È centrale avere un interlocutore umano in città, perché uno dei problemi principali è proprio la mancanza di comunicazione”.
Il secondo è la richiesta da parte dei manifestanti di convocare, dopo l’insediamento della nuova amministrazione comunale di Senigallia, di una tavola rotonda che coinvolga inquilini, Erap, servizi sociali e amministratori di condominio, con l’obiettivo di chiarire ruoli e responsabilità: “Serve mettere fine al rimpallo e agli alibi sui lavori non fatti o mal fatti”.
Infine, i rappresentanti degli inquilini si sono impegnati a presentare a breve un elenco dettagliato delle criticità degli alloggi, chiedendo all’Erap risposte puntuali su tempi e modalità di intervento.
La mobilitazione, però, non si ferma qui. Il prossimo passo, sottolineato da Mancini per Arvultùra e Sunia, sarà coinvolgere la Regione Marche: “Il presidente Acquaroli deve mettere in agenda il finanziamento delle case popolari con risorse pubbliche. La lotta continua”.
































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