Il Tribunale ha accolto il ricorso di Codici, imponendo a Domusbet di rimuovere le comunicazioni contestate
Attività di contrasto al gioco d'azzardo da parte dell'associazione consumatori

L’attività di contrasto al gioco d’azzardo condotta da Codici registra un nuovo successo.
Il Tribunale di Catania ha accolto il ricorso per inibitoria collettiva presentato dall’associazione dei consumatori nei confronti di Domusbet. Alla società è stata contestata la diffusione di messaggi commerciali illeciti volti a promuovere giochi d’azzardo offerti presso il proprio sito internet, in violazione delle linee guida Agcom.
“Abbiamo chiesto al Tribunale di accertare e dichiarare che le condotte che abbiamo segnalato sono illecite e, di conseguenza, inibirle ordinando alla società di rimuovere ogni comunicazione commerciale – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –. Nello specifico, il nostro intervento ha riguardato le offerte promozionali, i cosiddetti bonus, finalizzate ad incentivare la propensione alla spesa del consumatore nei giochi d’azzardo proposti in vendita, violando il divieto di pubblicità e promozione. Inoltre, abbiamo evidenziato che le offerte erano comunicate con l’enfasi di veri e propri messaggi pubblicitari, che esulano dalla finalità descrittiva, l’unica consentita. Il Tribunale ha riconosciuto le nostre ragioni, condannando la società a rimuovere le comunicazioni che abbiamo segnalato. Siamo ovviamente soddisfatti per questo verdetto, anche perché va nella direzione opposta di quello emesso recentemente dal Tribunale di Roma, che abbiamo contestato”.
Nel ricorso è stato evidenziato che sul sito di Domusbet, non appena eseguito l’accesso, vengono visualizzate plurime offerte promozionali, consistenti in bonus per i consumatori che vogliano accedere per la prima volta ai giochi d’azzardo in vendita.
“Finalmente un provvedimento correttamente e compiutamente motivato – commenta Marcello Padovani, avvocato di Codici che ha seguito il caso insieme al collega Corrado Mattarelli – diretto a porre un argine a condotte spregiudicate da parte degli operatori del gioco d’azzardo, che invogliano al gioco con promozioni anche spinte. La sentenza del Tribunale di Catania sanziona un operatore che aveva posto in essere attività promozionali come programmi di fidelizzazione dei clienti, Calendari dell’Avvento e promozioni con bonus per la prima registrazione dei consumatori. Tutte condotte che erano chiaramente dirette a invogliare un utente che non avesse mai giocato in assoluto o con la piattaforma dell’operatore, creando così un rapporto contrattuale dove era invogliato a spendere sempre di più. Sono le condotte che il Decreto Dignità vuole sanzionare e vietare, a tutela del consumatore, che è il soggetto più debole. Il provvedimento di Catania, quindi, va nella giusta direzione, dopo quello del Tribunale di Roma, che abbiamo invece già impugnato”.
Entrando nel dettaglio delle contestazioni di Codici, in particolare l’associazione ha puntato l’attenzione sui “bonus di benvenuto”. Si tratta di bonus offerti a chi accede per la prima volta al gioco d’azzardo sul portale, finalizzati ad incentivare i consumatori ad iscriversi al sito ed a usufruire dei giochi d’azzardo presenti e con immediato richiamo al claim “bonus”. Ci sono anche altri tipi di promozione, legate pure al momento come il Calendario dell’Avvento durante il periodo natalizio. Nel dettaglio, tali promozioni si concretizzano nell’accredito gratuito in favore del giocatore di una o più somme di denaro utilizzabili, quali fiches nei vari giochi d’azzardo, a fronte del deposito da parte del consumatore di una somma di denaro da destinare al gioco d’azzardo. Il Tribunale di Catania ha riconosciuto che questi messaggi promozionali, consistenti nella promozione dell’accredito di bonus, risultano illegittimi, devono ritenersi illeciti e il ricorso deve essere accolto. Tutto questo perché rientrano tra le comunicazioni e pratiche commerciali aventi lo scopo, anche solo indiretto, di promuovere il gioco d’azzardo, in violazione di quanto stabilito da Agcom.
“È una bellissima sentenza che certifica l’importante e quotidiano lavoro che Codici svolge ogni giorno a difesa dei consumatori, in particolare a tutela delle fasce più deboli – commenta Manfredi Zammataro, l’avvocato che ha rappresentato in aula Codici nonché Segretario di Codici Sicilia –. Questo provvedimento certifica anche l’impegno nella lotta alla ludopatia che la nostra associazione svolge sia nelle aule dei tribunali che negli Sportelli sul territorio, fornendo assistenza ai soggetti ludopatici ed ai loro familiari. La ludopatia è un fenomeno molto preoccupante, in quanto ha effetti devastanti non solo sull’individuo ma anche sui parenti. I rischi maggiori riguardano l’esposizione al sovraindebitamento, che oltre a essere una piaga sociale è anche l’anticamera a fenomeni più gravi come l’usura”.
Le comunicazioni contestate da Codici, come riconosciuto dal provvedimento, non hanno scopo meramente informativo, bensì associano al prodotto immagini e frasi volte a catturare l’attenzione del consumatore, rendendo il prodotto accattivante, con l’utilizzo frequente del termine “promozioni”, da intendersi quale illecito, essendo tout court vietata la “comunicazione con contenuto promozionale del gioco con vincita in denaro”, ai sensi delle linee guida dell’Autorità. Nelle comunicazioni in esame, inoltre, il Tribunale ha riscontrato enfasi promozionale e il mancato rispetto della continenza, in quanto queste comunicazioni non svolgono una funzione meramente descrittiva, bensì pubblicitaria-promozionale, come testimoniato dalla homepage del sito, dove i bonus sono prospettati mediante claim che esulano dalla mera descrizione informativa del bonus. Così formulati, costituiscono una vera e propria promozione commerciale del prodotto gioco d’azzardo, come comprovato anche dalla visualizzazione all’accesso al sito, dalle dimensioni grafiche e dai termini utilizzati. Le condotte contestate, relative alla diffusione dei bonus come strumento di promozione del gioco con vincita in denaro, inducono al gioco d’azzardo, violano i principi che regolano la pubblicità nel settore e possono concorrere ad influenzare, in una maniera che la disciplina richiamata nel reclamo intende vietare per prevenire spese non programmate o potenziali patologie, le decisioni economiche del consumatore.
Come detto, il Tribunale ha accolto il ricorso di Codici, imponendo a Domusbet di rimuovere le comunicazioni contestate. Un verdetto che rafforza l’azione portata avanti dall’associazione per contrastare la ludopatia e tutelare i consumatori. È possibile richiedere aiuto e assistenza per casi di ludopatia telefonando al numero 065571996, inviando un messaggio WhatsApp al numero 3757793480 o scrivendo un’e-mail all’indirizzo segreteria.sportello@codici.org.
Da
Codici


























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