L’affascinante storia della Repubblica romana alla Libreria Ubik, lunedì 9 febbraio alle 17.30
"Il Martire Laico" di Marco Severini, presenta Fabrizio Marcantoni

La storia è ricca di eventi e quella italiana lo è in maniera particolare.
La libreria Ubik e l’Associazione di Storia Contemporanea invitano la comunità lunedì 9 febbraio 2026, alle ore 17.30, nel 177° anniversario della proclamazione della Repubblica romana del 1849, alla presentazione del libro del prof. Marco Severini (Università di Macerata), “Il martire laico Vita di Girolamo Simoncelli” (1797 edizioni, 2025).
Ne parleranno con l’autore gli storici Pietro Rinaldo Fanesi e Andrea Pongetti. Presenta Fabrizio Marcantoni.
Nel lungo cammino della storia risorgimentale c’è stato un avvenimento straordinario che ancora, dopo 177 anni, viene ricordato per la sua incredibile carica di attrazione, novità, originalità. È la Repubblica romana del 1849, proclamata all’una di notte del 9 febbraio di quell’anno che si apriva con non pochi motivi di incertezza (il destino del patriottismo italiano, dopo la fase moderata; il papa auto-esiliatosi a Gaeta dai Borbone, il concittadino Giovanni Maria Mastai Ferretti; le grandi potenze europee indecise sul da farsi; il presidente della Seconda Repubblica francese Bonaparte, nipote di Napoleone, alla ricerca di una soluzione che conciliasse la libertà e la Costituzione del 1848 con il debito da saldare con l’elettorato cattolico che un paio di mesi prima lo aveva eletto alla massima carica transalpina). A Roma, governanti provvisori e gli eletti all’Assemblea costituente, designati dalle consultazioni del 21 gennaio effettuate per la prima volta a suffragio universale, mostrarono di avere le idee concrete e di seguire il richiamo mazziniano all’iniziativa e alla sovranità popolare. Venne proclamata una Repubblica democratica, eletto deputato Mazzini che, giunto il 5 marzo nell’Urbe, orientò quella mirabolante avventura popolata da giovani, soldati, intellettuali, donne, ebrei finalmente liberi dal gioco papale, patrioti giunti dall’Europa e dagli Stati Uniti in senso repubblicano, indipendentista e radical-riformista. Alcune delle riforme attuate sarebbero poi divenute leggi dell’Italia unita (benché in una monarchia), altre sarebbero state additate come esempio (come fece Antonio Gramsci con i decreti sulla riforma agraria), altre ancora (la Costituzione promulgata il 3 luglio) sarebbero servite come base giuridica ai Padri costituenti del 1946-47. Senigallia fu una delle città che più si adoperarono per sostenere la svolta repubblicana e democratica, guidata dal suo leader politico-militare Girolamo Simoncelli, un commerciante con negozio in piazza Roma che lasciò agi e lavoro per mettersi a disposizione della comunità, fiancheggiando quell’incredibile salto verso la modernità: Simoncelli pagò con la vita questa scelta.
Di tutto ciò e molto altro si parlerà lunedì 9 febbraio. C’è chi la storia l’ha studiata e chi, per vari motivi, non lo ha potuto fare: ma con la storia ognuno di noi ha sempre, prima o poi, un appuntamento. Questa volta l’appuntamento è in libreria, la più storica della nostra città.
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