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Creatività ed espressione artistica a Serra de’ Conti nella Nottenera 2012

Dal tramonto e per tutta la notte, il paese spegne le luci nel suo centro storico e accende le emozioni

Locandina di Nottenera 2012 a Serra de' Conti

Spettacoli, concerti, installazioni, osservazioni della volta celeste, video mapping, fotografia, cinema d’animazione, workshop, performance, laboratori, incontri, prime regionali e anteprime nazionali e molto altro ancora, in un’unica notte. La “Nottenera” di Serra De’ Conti, quest’anno è attesa il 25 agosto. Per il sesto anno consecutivo, la bellissima cittadina tra il Misa e l’Esino spegne le luci urbane nel suo centro storico per un’intera notte e accende le emozioni della creatività e dell’espressione artistica.

Dal tramonto fino a poco prima dell’alba, Serra de’ Conti si fa corpo e scena, ispirando e accogliendo una molteplicità di proposte artistiche. Ogni via, scala, cortile, vicolo, piazza, giardino, chiesa, ospita infatti il pubblico e la carovana di artisti nazionali e internazionali spesso in esclusiva o prima regionale, quest’anno invitati a lavorare sul tema della Trasformazione.

Ogni edizione è animata da un tema che funge da fil rouge e attraverso cui si tesse una trama di possibili manifestazioni creative, mettendo in relazione i linguaggi del contemporaneo e la realtà del territorio, attivando riflessioni sociali e civili partecipate e concrete. Molti dei lavori proposti sono dunque anche espressamente site specific. Il pubblico può ed è anzi invitato a disegnare il proprio unico percorso attraverso il paese e le proposte. Un paese trasfigurato sia dal buio, interrotto solo da soffuse delicate luci accuratamente posizionate, sia da un nuovo ritmo, fatto di passi rallentati e curiosi, di sguardi alle presenze che si incontrano lungo il cammino da una tappa all’altra. Nottenera dà dunque la possibilità di scoprire realtà artistiche e spettacoli spesso difficili da vivere altrove in Italia, ma anche quella di lasciarsi guidare dalla propria curiosità, concedendosi anche il lusso del vagabondare liberamente in luoghi sia urbani che mentali, in un’atmosfera liminale e costruttivamente critica.

Tra gli artisti che animeranno Nottenera 2012 ci sono Mariangela Gualtieri, Leonardo Delogu, 15febbraio, Principio attivo Teatro, Chiara Stoppa, Teatro Sovversivo, Javier Cura e Moss Beynon Juckes, Marco Bernacchia, il trio Uggeri-Mauri-Giannico e moltissimi altri artisti.

Il concept di Nottenera è di Bruno Massi, Sabrina Maggiori e Paula Carbini. Il visual è a cura di Manuela Santini.

L’evento Nottenera 2012 (direzione artistica di Sabrina Maggiori e supervisione di Paula Carbini) è realizzato dall’associazione “Nottenera”, gruppo di soggetti locali nel quale confluiscono l’associazione TiVittori, il Comune di Serra de’ Conti, la Pro Loco, il Coro “Francesco Tomassini”, il Circolo Legambiente “Verdeacqua”, con il sostegno di Assessorato alla Cultura della Provincia di Ancona.

Programma Nottenera 2012

Anche quest’anno, i linguaggi che compongono il puzzle “Nottenera” sono tanti. Teatro di narrazione, circo contemporaneo, arti visive, installazioni e performance, teatro di strada e piazza, spettacoli per bambini, residenziali, laboratori, musica, scienza e astronomia, cinema d’animazione. Si tratta di lavori profondamente legati al territorio di Nottenera, o perché qui espressamente nati ex novo, o perché a esso adattati nell’ascolto delle sue peculiarità. Gli artisti coinvolti a Nottenera sono infatti sempre chiamati a un forte ascolto del territorio e ad avanzare proposte uniche di intervento site-specific.

Anteprima NotteNera – Lazzaretto di Ancona – sabato 18 e domenica 19 agosto

“TU_TWO” – due alla fine del mondo

di e con: Michele Baronio e Tamara Bartolini

(In collaborazione con Sconcerti 2012)

Un attore e un musicista dentro una macchina, per raccontare la storia politica e le utopie e le battaglie sociali italiane in 6 minuti. Questo lavoro ha debuttato a Teatri di vetro 2012

Prenotazione obbligatoria 071203045 / 342 0732267

TU_Tenerezze urbane

Tra i momenti più significativi di Nottenera c’è “TU. Tenerezze urbane”. Il collettivo creativo “TU – Tenerezze Urbane”, pratiche creative quotidiane è un progetto di Sabrina Maggiori, nato due anni fa a Nottenera. Il collettivo creativo crede nella pratica sommessa di azioni tenere come modello urbano di convivenza, di responsabilità, di non possesso, di vita. L’azione, rivolta a tutte le fasce d’età, è suggerita dal tema di ogni edizione e dalla volontà di coinvolgere in modo ancora più significativo la gente comune, gli abitanti del paese, i turisti o gli avventori casuali. La azione 2012 è inserita in Nottenera invece che farne da prologo e condotta da Cristiana Riccione attraverso una installazione-laboratorio dal titolo “Fior di latte – Giardino secondo quantità”, nel quale si realizzeranno inedite creazioni, bouquet e alberi con materiali di recupero a partire dal contenitori in cui sono posti.

Arti Sceniche

Per quanto riguarda le arti sceniche, Nottenera 2012 ospita diversi artisti e Progetti Speciali di rilievo nazionale.

A cominciare da Mariangela Gualtieri impegnata in “Apriti notte”, sinfonia di parole per la NeraNotte di Serra de’ Conti, lettura di testi scelti e legati al tema. Autrice, poeta e drammaturga del Teatro Valdoca fondato insieme a Cesare Ronconi, Mariangela Gualtieri è una figura di spicco della scena teatrale italiana e oltre. La sua attenzione va in particolare alla poesia e alla voce, al sodalizio fra verso poetico e musica dal vivo. La sua sinfonia di versi site specific sarà proposta in doppia timbrica, cioè insieme a Leonardo Delogu, attore per il quale lei stessa ha scritto numerosi monologhi.

A Nottenera però, Delogu /Strasse sarà soprattutto conduttore di un altro dei progetti speciali emblematici per questa edizione: “Come un campo incolto”. Si tratta di un esperimento e della tappa paradigmatica di un progetto nazionale intitolato Camminare nella frana, diventato poi Piccola Scuola Nomade (ciclo di workshop che ha affrontato il lavoro del performer in modo innovativo, aprendolo alla condivisione, privilegiando il nomadismo, l’incontro e lo scambio con il territorio). Il pubblico sarà accompagnato in un suggestivo accampamento frutto del workshop serrano. Prima del buio e per tutta la notte l’accampamento aprirà al pubblico e si farà palcoscenico, luogo di ascolto, di emozione, di festa. L’accampamento sarà autocostruito dai partecipanti nei 10 giorni di workshop, che vi lavoreranno e vivranno, studieranno, dormiranno, mangeranno. Il laboratorio si arricchirà della partecipazione di alcuni ospiti (Emiliano Austeri artista e scenografo, Vincenzo Schino e Marta Bichisao gruppo di ricerca teatrale Opera, Mariangela Gualtieri poetessa e drammaturga). Il centro tematico del seminario è la Trasformazione, la possibilità di modificare il paesaggio, lo spazio e di trasfigurare se stessi in base alla relazione con l’altro e con l’ambiente. Il punto di partenza è il corpo come paesaggio, come luogo, mappa geografica dei tempi.

Corpo e paesaggio sono il punto di partenza anche per altri due importanti lavori proposti in questa VI edizione di Nottenera: “Fuga dalla bellezza: la metamorfosi del paesaggio” e “Il ritratto della salute”.

Nel caso di “Fuga dalla bellezza: la metamorfosi del paesaggio” (progetto speciale e produzione NN) si tratta di una conferenza-spettacolo attorno al tema della trasformazione del paesaggio. Tre professionisti di diverse discipline, uno storico dell’arte e studioso del paesaggio docente alla Sapienza di Roma, Valter Curzi (testo e narrazione), una compositrice legata alla ricerca di Teatro Natura, Francesca Ferri (musica e direzione del trio d’archi) e un video artista, Matteo Giacchella (video e elaborazioni live immagini), sono stati chiamati a collaborare su questo tema. Immagini, parole, commenti sonori si accompagnano vicendevolmente per raccontare la metamorfosi del paesaggio italiano dal Settecento all’età contemporanea, invitando il pubblico a riflettere sulla preziosa eredità del paesaggio e dei beni culturali e sul dovere individuale di tutela nei confronti di civiltà e bellezza.

Nel caso invece di Chiara Stoppa e del suo “Il Ritratto Della Salute”, presentato in prima regionale, il punto di partenza è il corpo. Attraverso il teatro di parola infatti, questa attrice comica formatasi a Milano e nel gruppo di ricerca Atir, racconta la sua storia, legata a un corpo malato di cancro. “Chissà com’è essere malati? Malati di tumore? Un giorno me lo chiesi. E poi… Quando i medici mi dissero che avevo pochi mesi di vita, iniziai a pensare a cosa dire ai miei amici, alle persone a me care, per un degno saluto. Poi decisi che era meglio alzarsi dal letto, era meglio stare meglio, era meglio vivere no? E… ad ogni modo, ora, dopo molto più che pochi mesi, sono qui. In piedi, con una storia da raccontare”. Le parole di questo monologo nate da un momento tragico superato, sono egregiamente condotte con leggera e “catartica” ironia insieme al regista Mattia Fabris. Questo lavoro ha vinto il “Concorso di Giovane Teatro Contemporaneo” e ha fatto dire a Franca Valeri (che considera Chiara Stoppa la sua erede): “Questa ragazza coraggiosa è un autore di teatro”. Teatro di parola in prima regionale e seconda nazionale anche per i 15Febbraio con “Still Live”, che continuano a portare avanti la loro indagine sulla precarietà contemporanea, tra riflessione e divertimento. La domanda è “Qual è il valore di ciascuno di noi e come si può farlo crescere e mantenerlo stabile e sicuro (possibilmente senza lavorare)?”. La borsa-valore dell’essere umano è imprevedibile, senza logica, un giorno cresce, il giorno dopo scende in picchiata, come riuscire allora a garantirsi un futuro? Produzione francese, regista tedesca (Claudia Hamm), questo lavoro dimostra uno stato molto avanzato di ricerca drammaturgica: unisce cioè la densità di un testo letterario alla qualità del qui e ora dell’improvvisazione. I due attori reagiscono sia alla realtà fuori dal teatro, sia a quella vissuta durante uno spettacolo, fatta di relazione con il luogo e con lo spettatore. Anche “Underground Love ovvero Elogio funebre di un consumatore” di Javier Cura e Moss Beynon Juckes si interroga sul valore dell’essere umano e sul suo essere ridotto a consumatore. Produciamo montagne di rifiuti materiali e simbolici, consumiamo gli oggetti e la vita stessa, senza renderci conto della possibilità di virtuosa trasformazione in una prospettiva ciclica piuttosto che lineare. La performance finale del workshop che i due professionisti condurranno a partire dalle Metamorfosi di Ovidio, metterà in scena un funerale gioioso, concepito come Artificio di Trasformazione. Ogni anno, il laboratorio condotto da Javier Cura apre una importante finestra sull’Europa, portando a Serra de’ Conti artisti e persone della scena contemporanea internazionale. Performance finale di un workshop anche per La Compagnia dei Fuocolieri con “Una realtà concreta”, indagine sulla trasformazione legata alla logica di pacificazione che ha portato e porta migliaia di persone in piazza in Egitto come in Siria, che trova risposte alternative al poco costruttivo “occhio per occhio” e che invita a un salto di coscienza su temi universali.

Chiedono interazione e disponibilità a mettersi in gioco alcuni spettacoli proposti da Nottenera, a cominciare da “La Macchina Sovversiva!”, mini spettacoli in auto di Teatro Sovversivo con regia e sceneggiatura di Lorenzo Bastianelli (Giovani Talenti del territorio), che coinvolgerà il pubblico scegliendolo di volta in volta in base ad alcune domande; “The Girl Is Missing / I Don’t Know Who I Am”, photographic performance site specific di Francesca Gironi e Francesca Tilio (Giovani Talenti Dal Territorio) in collaborazione con Ar(t)cevia, che chiederà aiuto al pubblico per ricostruire l’identità di una persona che ha perso la memoria; e “In luogo di”, percorso individuale di teatro sensoriale interattivo che invita il pubblico a riscoprire, in questo caso il Museo delle Arti Monastiche. Quest’ultimo lavoro è un progetto speciale, frutto di un laboratorio che ha visto una componente umana locale anche senza esperienza teatrale, collaborare con un gruppo di attori italiani, sotto la conduzione e supervisione di Paula Carbini e Samantha Turci. Consigliato ai bambini, oltre che agli adulti, “Hanà e Momò” di Principio attivo Teatro in prima regionale (teatro d’attore e di oggetti). Questo collettivo di artisti con competenze diverse, torna a Nottenera per raccontare una storia d’amicizia che nasce intorno a un gioco e una vasca di sabbia molto grande. La vasca sarà allestita nel Chiostro del Comune, con i bimbi invitati a partecipare tutto intorno e gli adulti ad ammirare dall’alto. I bambini si divertiranno poi con lo spettacolo di acrobatica aerea “Sogno ancora” de Les Ninettes (Giovani Talenti Dal Territorio), trio femminile tra cui l’anconetana Giulia Piermattei, formatisi nella scuola circense di Torino. Ma soprattutto con la Compagnia Icircondati (Giovani Talenti del territorio) che già l’anno scorso ha entusiasmato il pubblico con uno dei più apprezzati spettacoli dell’edizione. Quest’anno, dopo una residenza a Nottenera, tornano con un nuovo lavoro dal titolo “Teatro Zingaro”, tra musica originale (composta da Luciano Menotta) e non, gioco teatrale, comicità, poesia, acrobazia, melodia.

Musica

L’importanza dell’ascolto del territorio si traduce anche attraverso le scelte musicali di quest’anno. I concerti lasciano il palco per contagiare la strada e gli spazi urbani, cercando di interpretare il luogo e di ricreare gli spazi attraverso l’intervento sonoro. Musica di ricerca e di ambiente dunque. In anteprima nazionale, NN ospita “Pagetos” di Matteo Uggeri (field recording e tromba), Luca Mauri (chitarra), Francesco Giannico (pianoforte e live electronic). Pagetos (ossia brina) è un live denso di stratificazioni che riportano gli ascoltatori dalla condizione del gelo notturno a quella della quiete della luce diurna, il ‘risveglio’ dell’alba in un ipotetico mattino d’inverno. Progetto speciale invece per Marco Bernacchia e “Above the Tree” (Le Trasformazioni Minime degli Elementi) che propone eventi/esperimenti concatenati, micro performance che si intrecceranno una all’altra producendo trasformazioni di elementi chimici e musicali, lavorando sia a livello visivo che sonoro.

Arti visive, corti e cinema d’animazione

Ampio spazio alle arti visive e al linguaggio dell’animazione anche quest’anno a NN. Tra le installazioni interattive e non ci sono il video mapping ispirato alla favola di Hansel e Gretel “Hansel?” di Mirco Rinaldi (Giovani Talenti Dal Territorio) che gioca con la facciata di alcuni palazzi in centro storico e che proporrà inoltre “Respiro”, videoproiezione nella fabbrica Lordflex’s all’ingresso del paese, che sviluppa in chiave simbolica i concetti cari all’azienda di comfort e leggerezza considerati fondamentali nella vita. Si prosegue con l’installazione interattiva di Carlo De Mattia e Claud Hesse, “Big Conscience” che trasforma la presenza in impulsi luminosi; quella di Marco Bernacchia “Recycling Racing (il nuovo mezzo di trasporto creativo)” con biciclette recuperate per strada e riassemblate in modo creativo sempre nella logica del riutilizzo; il collage su tavola realizzato da Ico (Enrico Beltrani) e Loa (Lorenzo Arcangeli) “Tentativo di fare a meno della guerra” a partire da un dipinto di Paolo Uccello, che rappresenta i grandi momenti che hanno segnato l’arte del Novecento e il caso della guerra. Del tutto particolare l’installazione site specific di Federico Paino e Lorenzo Binotti “Come il comandante generale delle truppe guarì dall’insonnia il suo sultano Mamaluch Pascià”. Si tratta infatti di una fiaba di Sergio Tofano ripresa e sonorizzata, che il pubblico potrà ascoltare abbandonandosi su un lettuccio alla solitudine delle cuffiette e alla prossimità con un amico, un familiare o anche uno sconosciuto, allenando le emozioni e un diverso tipo di rispettosa intimità.

Un vicolo di Serra de' Conti durante NotteneraImmancabile la Rassegna Cinema Animazione a cura di Andrea Martignoni che quest’anno presenta corti animati scelti tra il meglio della recente produzione delle Scuole di cinema di animazione più importanti del mondo: un colpo d’occhio sul grande futuro dell’animazione internazionale. Non è un caso che tra i Giovani Talenti del territorio ci sia poi Giulia Casagrande con “In futura costruzione”, interessante cortometraggio che l’artista ha realizzato per la fine di un corso (studia in Francia), lavorando sulla memoria del territorio. Il corto racconta infatti una Senigallia non turistica, ma popolare e operosa, sulla memoria storica del cementificio in un luogo che sta scomparendo per lasciar posto ad altre esigenze moderne e commerciali.

Infine, cerca presenze diverse da quelle visibili, il fotografo Renato Gasperini, con la sua mostra “Ogni altra cosa era differente”. Tutti i movimenti e le sovrapposizioni sono fatte in ripresa e attraverso la tecnica dello sfocato e del mosso.

Eventi speciali e laboratori

Immancabili tra gli eventi speciali che caratterizzano Nottenera, sono l’Osservazione della volta celeste, che conferma la collaborazione col Museo Del Balì e il Laboratorio sulla trasformazione delle storie per i più piccoli, a cura di Labotto, che quest’anno propone “Non aprite questo libro!!”, basta sostituire una parola o cambiar posizione a una virgola e… tutto cambia. Tra le novità 2012 invece, il centro di Serra de’ Conti si presta ad “Agguati in tour!”, performance e lavori maturati al termine del primo anno di corso della Scuola Visioni del Contemporaneo. Capitolo importante di questa edizione è la nascita della Piazza delle Trasformazioni, cuore di Nottenera e della sua ricerca. È infatti il luogo in cui saranno proposti nuovi modelli di trasformazione sociale, una piattaforma di “connessioni tenere” tra modelli di socialità in trasformazione tutti da scoprire o da ri-scoprire. Qui confluiranno la Ciclofficina Popolare, Mat (Movimento Ancona In Transizione) e Gaia Segattini. Dal tramonto, la Ciclofficina Popolare proporrà check-up e sistemazione di biciclette (veicolo alternativo di mobilità quest’anno sotto i riflettori di Nottenera), prendendosi il tempo per qualche chiacchiera e un bicchiere di vino. Dalle 23, largo a “La vendetta delle arti femminili: da tradizione antiquata ad arte contemporanea e design d’avanguardia”, intervento a cura di Gaia Segattini sul moderno “guerrilla knitting”, ovvero ricamo, lavoro a maglia e uncinetto come pratiche di creatività e arte di strada in tutto il mondo, decorazione urbana e installazioni. Infine da mezzanotte scoccherà l’ora del World Caffè che porterà le persone a sedersi attorno a piccoli tavoli tematici e a discutere liberamente, stimolati dalle domande lanciate dall'”oste” facilitatore, un membro del Mat, Movimento Ancona in transizione. Si potrà anche scrivere e disegnare o cambiare tavolo prima della campanella…

Come sempre, il Museo delle Arti Monastiche osserverà un’apertura straordinaria quest’anno dalle ore 00.30 alle 2.

Fino al 2 settembre, il centro storico di Serra de’ Conti ospita “Verità e bellezza“, personale pittorica e scultorea dell’artista marchigiano Floriano Ippoliti, curata dal Professor Stefano Papetti e realizzata grazie alla collaborazione con l’Amministrazione comunale e i Musei Civici di Ascoli Piceno. Oltre 60 opere tra dipinti e sculture, sette di grandi dimensioni esposte in luoghi suggestivi del centro storico, hanno la possibilità di incontrare visitatori anche inaspettati mentre ne viene esaltata la capacità di dialogo scenografico con angoli, piazzette e scalinate del Paese, trasfigurato dalla Nottenera.

Per informazioni su luoghi e orari delle repliche:
www.nottenera.it; 334.9278804
Ingresso Unico 5 euro. Ingresso Gratuito fino a 14 anni.
Un servizio di Bus Navetta sarà attivo per tutta la serata collegando il centro storico dai principali punti di confluenza a Serra de’ Conti.
Per le modalità di partecipazione agli spettacoli (talloncino, prenotazione, ecc) è necessario e raccomandabile informarsi bene al Punto Info.

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