Hai trovato un tartaruga in spiaggia? Ecco come comportarti
Il vademecum per capire cosa fare cosa non fare. Importante segnalare a Fondazione Cetacea, perchè se ne prendano cura

Visti i numerosi ritrovamenti di tartarughe marine nel nostro litorale, Giancarlo Pinzi, presidente CIMASUB, Centro Immersione Medio Adriatico Senigallia, ci fa richiesta di pubblicare il volantino che trovate all’interno di questo articolo, anche in formato scaricabile PDF.
“Purtroppo – spiega Pinzi – in questa stagione vengono rinvenute, in spiaggia ed in mare, diversi esemplari di tartarughe Caretta Caretta e quando sono ancora vive ma molto debilitate, è bene farle arrivare il prima possibile, operando nel miglior modo seguendo le indicazioni allegate, alla Fondazione Cetacea di Riccione, che gestisce il più vicino centro di recupero e cura di questi animali.”
Il centro della Fondazione Cetacea si avvale dell contributo di staffette volontarie per l’immediato conferimento degli animali presso la loro sede, quindi di volontari che prestino alle tartarughe le prime cure, tra cui biologi marini e veterinari. Infine a Riccione è presente anche un “ospedale” per la degenza e la riabilitazione.
Alla fine delle cure, le tartarughe vengono poi rilasciate in mare sempre dai nostri litorali: spesso anche dal porto di Senigallia vengono organizzate giornate, anche aperte al pubblico, durante le quali gli animali vengono restituiti alle acque dell’Adriatico.


























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