“La Repubblica italiana e il suo lungo cammino 1946-2026” a Senigallia
Iniziano le presentazioni del nuovo libro dell'Associazione di Storia Contemporanea

Dopo la presentazione al Salone Internazionale del Libro di Torino davanti a più di cento persone, con tanti ragazzi che non trovando posto sulle sedie si sono assiepati per terra, iniziano le presentazioni lungo la penisola del volume “La Repubblica italiana e il suo lungo cammino 1946-2026”, a cura di Lidia Pupilli e Marco Severini (1797 edizioni, 2026, pp. 200): le iniziative coinvolgeranno sei regioni e una ventina di località e nel mese di giugno riguarderanno il territorio marchigiano e abruzzese.
Si parte da Senigallia con un duplice appuntamento, il primo all’interno della Festa della Pace martedì 2 giugno e il secondo nella sede dell’ANPI locale, giovedì 4 giugno, alle ore 18.00.
L’opera, promossa dall’Associazione di Storia Contemporanea in collaborazione con le ANPI marchigiane, ricostruisce gli 80 anni della vicenda repubblicana sotto diverse angolazioni che partono tutte dal valore cruciale del 2 giugno 1946, cesura fondamentale della storia italiana: dopo 85 anni di monarchia e un ventennio dittatoriale, l’Italia pervenne all’obiettivo fondamentale vaticinato dai più grandi pensatori democratici, a partire da Giuseppe Mazzini. Il volume si apre con due cospicui saggi relativi, rispettivamente, al cammino politico-istituzionale e alla Repubblica delle donne. Nel primo si periodizza la vicenda repubblicana in tre fasi: l’età partitocratica della cosiddetta prima Repubblica (1946-93), il ventennio del bipolarismo imperfetto (1994-2013) e l’ultimo dodicennio (2014-26) di transizione populista. Nel secondo si affrontano i diversi cambiamenti occorsi nella vicenda delle italiane, divenute nel 1946 cittadine a pieno titolo, pur in una società che si è svincolata con notevoli difficoltà dalle eredità patriarcali e maschiliste: dalle prime sindache elette all’operato delle madri costituenti si dispiega un vivace itinerario che interseca le stagioni del femminismo, delle novità legislative, di una maggiore presenza femminile in politica e di mobilitazioni che hanno agitato il primo quarto del ventunesimo secolo.
Vengono poi tre saggi di natura giuridica che trattano l’importanza della Costituzione entrata in vigore il 1° gennaio 1948, il valore fondamentale della persona e il suo processo di costituzionalizzazione e i temi del lavoro e delle discriminazioni di genere. Il libro si arricchisce di saggi che indagano la dimensione socio-culturale, il panorama culturale, il mondo della scuola, la storia dell’ANPI, il mondo sportivo, la toponomastica repubblicana e la storia della pace in quanto movimento collettivo in Italia, partendo dal frangente post-unitario e risorgimentale per arrivare ai nostri giorni. Il libro si trova già nelle librerie cittadine, sta velocemente esaurendo la prima edizione e può essere richiesto attraverso le diverse piattaforme grazie alla distribuzione nazionale. Con questo volume l’Associazione di Storia Contemporanea celebra i suoi 15 anni di vita e chiude un intenso triennio di studi e ricerche che l’ha portata a realizzare articolate opere di ricerca e di sintesi sulle principali tematiche della contemporaneità. Il punto di vista dell’opera è insieme scientifico, critico e problematico ed essa intende rappresentare soprattutto un invito alla lettura e alla riflessione: permangono problemi strutturali di medio e lungo periodo così come il nostro è un Paese in cui persiste la differenza tra uguaglianza formale (dare a tutti la stessa cosa) ed equità (dare a ciascuno ciò di cui ha bisogno), nonostante il monito lanciato mezzo secolo fa da don Milani in un passo magistrale della “Lettera a una professoressa” (1967): «non c’è ingiustizia più grande che fare parti uguali tra disuguali».


























Per poter commentare l'articolo occorre essere registrati su Senigallia Notizie e autenticarsi con Nome utente e Password
Effettua l'accesso ... oppure Registrati!