“La satira non può diventare volgarità politica”
"La satira è una cosa seria, anche quando è pungente"

Ritengo gravissimo quanto pubblicato dai Verdi di Senigallia attraverso una vignetta che sostituisce il nome della Lega con la scritta “Sega Senigallia”.
Non siamo davanti a una critica politica, ma all’ennesimo tentativo di abbassare il livello del confronto pubblico usando provocazioni volgari e offensive. La satira è una cosa seria, anche quando è pungente. Qui invece si è scelto deliberatamente di puntare sull’insulto facile e sul dileggio personale, con l’unico obiettivo di creare clamore e tensione.
Trovo inaccettabile che si continui a predicare rispetto, inclusione e linguaggio civile salvo poi utilizzare certi toni quando si colpiscono avversari politici che evidentemente si considerano “bersagli legittimi”. Esiste una differenza netta tra ironia e mancanza di rispetto, e questa linea è stata superata.
Chi ricopre ruoli politici dovrebbe avere il coraggio di confrontarsi sui temi concreti che riguardano la città — sicurezza, decoro urbano, ambiente, servizi — invece di rifugiarsi in slogan e battute da social network.
A Elena Campagnolo va la mia piena solidarietà politica e personale. Il confronto democratico merita ben altro livello rispetto a certe uscite che finiscono soltanto per impoverire il dibattito cittadino.
Senigallia ha bisogno di serietà, non di propaganda offensiva.


























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