“Sono rimasto molto deluso dalle prime reazioni giunta dal Governo in merito alla gravissima vicenda dei licenziamenti Electrolux”
"Scaricare ogni responsabilità sul "green deal", subito individuato come (fuorviante) capro espiatorio, significa assolvere i vertici dell'azienda"

Sono rimasto molto deluso dalle prime reazioni giunta dal Governo in merito alla gravissima vicenda dei licenziamenti Electrolux, con la prospettata chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi.
In particolare, appaiono del tutto fuori luogo le dichiarazioni rese dal ministro Urso e dalla sottosegretaria Bizzotto del Ministero delle Imprese.
Scaricare ogni responsabilità sul “green deal”, subito individuato come (fuorviante) capro espiatorio, significa assolvere i vertici dell’azienda, facendo passare il messaggio che 1700 esuberi debbano essere considerata come una decisione obbligata, colpa dell’Unione Europea.
No, questa decisione non è frutto delle politiche in materia di salvaguardia ambientale dell’UE, ma della spietata corsa al profitto immediato dei grandi fondi di investimento americani e svedesi (BlackRock e Amf) che controllano Electrolux.
Sono questi i responsabili e gli unici a guadagnarci da questa cinica operazione di delocalizzazione e smantellamento, altro che il Green deal!
Il Governo dica con chiarezza se intende combattere a fianco dei lavoratori per salvaguardare la loro dignità e il benessere di interi territori, o se, essendo già alla ricerca di capri espiatori, pensa di accettare passivamente l’inaccettabile piano presentato da Electrolux.
Servono azioni efficaci e coraggiose, non scuse né tantomeno giustificazioni ad uso e consumo dell’azienda.
Maurizio Mangialardi


























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