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Marco Lion candidato consigliere - Senigallia Cambia. Cambia Senigallia. AVS - Elezioni 2026

“Canafoglia: avvocato o consigliere comunale di Senigallia?”

"Molte staffe e troppi piedi"

Corrado Canafoglia

L’Avvocato, consigliere regionale, già commissario della Fondazione Città di Senigallia, mentore dell’attuale commissario della medesima Fondazione (ad usum delphini?), legale di associazioni varie ed indefesso fustigatore dei costumi (altrui, con particolar venia per quelli della propria fazione) Canafoglia, non pago del paperonico accumulo di cariche, incarichi&prebende, si è adesso candidato al Consiglio comunale di Senigallia.


Embè? Si dirà. Lo può fare, è il suo fresco feudo elettorale, chi glielo vieta?

Nessuno, di certo. Ma il Nostro, argutissimo, ben dovrebbe sapere che l’art. 63, comma 1, n. 4 del Testo Unico Enti Locali (TUEL – D.lgs. 267/2000) sancisce come un avvocato che assiste una parte in una causa contro un Comune può essere sì candidato ed eletto in quel Comune, ma non può mantenere contemporaneamente la carica elettiva e il mandato professionale nella causa pendente.

Cioè, se l’avvocato in tal conflitto viene eletto, per rimuovere la causa di incompatibilità deve rinunciare al mandato professionale.

Di contro, se l’avvocato eletto non rimuove l’incompatibilità (ovvero non rinuncia a patrocinare nella causa contro il Comune), il Consiglio comunale dovrà obbligatoriamente procedere alla contestazione e alla successiva decadenza dalla carica.

Ora, freschi delle preoccupazioni, e delle riserve, dei Revisori dei conti del Comune di Senigallia circa gli (scarsi) accantonamenti di bilancio per i possibili risarcimenti a favore degli alluvionati del 2014 che il Comune potrebbe dover pagare ad alcune parti lese, rappresentate queste proprio dall’avv. Canafoglia, ci dica il professionista “un-po’-di-tutto” (dalle aule giudiziarie a quelle consiliari, dalle associazioni alle fondazioni: manca, ancora, dal Manzanarre al Reno), se eletto in Consiglio, cosa abbandonerà: i patrocinati nel processo in corso per l’alluvione del 2014, o il Consiglio comunale?

Perché l’una cosa esclude l’altra. Una “furbata” raccatta voti dalle gambe corte, quella del Nostro, che è bene che elettori e patrocinati conoscano: prima delle elezioni.

Ché, dopo, tutti i salmi finiscono in gloria.

Senigallia Cambia – Cambia Senigallia – Avs.

Commenti
Solo un commento
BlackCat 2026-05-14 15:18:23
Un articolo da applausi che mette il dito nella piaga della moltiplicazione delle poltrone. L’Onnipresente Canafoglia colleziona incarichi come fossero figurine, ma dimentica che la legge (il testo del TUEL, art. 63) parla chiaro ed è uguale per tutti, anche per i super-avvocati. ⚖️

La domanda che sorge spontanea, senza offesa per nessuno, è puramente logica: come si può patrocinare una causa contro il Comune per l'alluvione del 2014 e contemporaneamente candidarsi a governare e difendere quello stesso Comune?

Se venisse eletto, l’incompatibilità sarebbe automatica. Quindi il Nostro ci dica chiaramente cosa intende fare prima del voto: abbandonerà i suoi assistiti alluvionati o la poltrona in Consiglio Comunale? Perché i miracoli non si fanno e le due cose si escludono a vicenda.

Speriamo che la tanto sbandierata 'filiera perfetta' non si trasformi nella filiera delle incompatibilità. Meno furbate da campagna elettorale e più trasparenza per i cittadini!
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