Rodolfo Piazzai (PD): “Chirurgo, volontario, pacifista: mi rimetto in gioco per Senigallia”
Si ricandida per le Comunali 2026

“Ma chi te lo fa fare?” “Non ti sono bastati questi cinque anni?” Sono nonno, pensionato, sempre impegnato nel mondo del volontariato, del pacifismo, della cultura, dell’ambiente. Perché continuare l’esperienza in politica?
No, non mi basta, perché in vita mia non mi sono mai tirato indietro. Non ho mai cercato poltrone o visibilità. Ho fatto il chirurgo per una vita intera, e con la mia famiglia abbiamo sempre dato disponibilità, impegno, competenza e lavoro per aiutare la nostra società a crescere. Come medico volontario sono andato a operare otto volte in Ecuador e due volte in Birmania, eseguendo quasi 400 interventi chirurgici e formando medici locali. A sedici anni sono entrato come pioniere nella Croce Rossa, ho fatto il barelliere e l’autista di ambulanze, sono andato in soccorso alle popolazioni terremotate in Friuli nel 1976 e in Irpinia nel 1980. Sono stato fra i primi obiettori di coscienza al servizio militare a Senigallia e obiettore fiscale alle spese militari, per cui ho subito anche un pignoramento.
Con questa coerenza sono stato tra i promotori della Scuola di Pace, un’esperienza che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento per la nostra città. Con la mia famiglia abbiamo accolto minori in affido italiani e stranieri, collaborato all’accoglienza dei bambini bielorussi e dei ragazzi di strada di Bucarest. In questo clima la nostra famiglia è cresciuta mettendosi in gioco nel rispetto delle diversità.
I cambiamenti climatici, la crisi economica, il superamento delle disuguaglianze, la salute, la pace, lo sviluppo della città richiedono di mettersi in gioco, di sporcarsi le mani. Nessuno può dire “io non posso farci nulla”. In questi anni ho toccato con mano il modo di fare politica della destra, a tutti i livelli, dal nazionale al locale, e non riesco ad accettare questa deriva populista, demagogica e distruttiva.
Sono convinto che il cambiamento parte dal basso, dall’impegno di ciascuno di noi nel quotidiano, nel sociale e nell’impegno politico.
Abbiamo lavorato molto con una bella squadra in questi anni per raccogliere la sfida che gli elettori ci hanno lanciato con la sconfitta del 2020. Abbiamo unito le forze progressiste, coinvolto e ascoltato i cittadini, fatto dei gruppi di lavoro che hanno prodotto un ottimo programma e un bel percorso. Ho contribuito in prima persona a questo cambio di passo, e la proposta che abbiamo costruito è in grado di far crescere Senigallia e di essere di stimolo per il cammino che il centrosinistra sta facendo a livello regionale, nazionale ed europeo.
Le cose buone nascono sempre dal basso, e i comuni, se ben amministrati, possono trainare il cambiamento. Con questo sogno, di una società inclusiva, pacifica e solidale, ho scelto di rimettermi in gioco.


























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