Tre giovani di Jesi ai domiciliari
Sospettati di far parte della "Gang del Boario"

Nel tardo pomeriggio del 28 aprile, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Jesi hanno tratto in arresto in flagranza di reato, per cessione illecita di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale, tre giovanissimi appartenenti alla gang denominata “B4L”, acronimo di Boario for life, meglio nota come gang del Campo Boario.
I giovani di soli venti, diciannove e diciotto anni, tutti già noti alle forze di polizia e appartenenti alla gang tristemente nota in città per il suo tentativo, a suon di illeciti ed atti di prevaricazione, di rivendicare la propria egemonia nel quartiere San Giuseppe del comune della Vallesina, sono stati monitorati – nel corso di un mirato servizio di polizia giudiziaria – mentre cedevano dosi di stupefacente proprio all’interno dei giardini pubblici del Campo Boario.
I militari, appostati a distanza in osservazione, hanno inizialmente sorpreso il ventenne del gruppo mentre riceveva una banconota da € 20,00 da due altri giovani acquirenti presenti nel parco per poi consegnare una dose che teneva nascosta sotto ad un tavolo da pingpong lì presente.
Subito dopo la cessione il ventenne e i suoi complici, avvisati con dei fischi convenzionali da altri giovani circa la presenza dei militari nei paraggi, si sono dati alla fuga a piedi.
Nelle concitate fasi dell’inseguimento il ventenne ha provato ad occultare un involucro lanciandolo sotto un veicolo ma è stato raggiunto e subito bloccato.
Nell’involucro di cui ha provato a disfarsi sono state trovate due dosi di hashish di circa 5 grammi, un bilancino di precisione digitale, un coltello pieghevole di 18 cm. con lama di cm. 8 e frammenti di un sacchetto di cellophane usato per confezionare le dosi. I due complici del ventenne, nel contempo, sono andati a prelevare il denaro gettato dal ventenne e l’altro stupefacente rimasto nascosto sotto al tavolo per poi darsi anche loro alla fuga, cercando poi di nascondersi all’interno di un locale pubblico, poco distante. I due giovani sono stati immediatamente raggiunti da altri militari e bloccati proprio mentre tentavano di nascondere nel bagno del locale un pacchetto di sigarette, contenente 14 dosi di hashish e la somma contante di € 140,00.
I Carabinieri hanno subito dopo eseguito le perquisizioni domiciliari presso le abitazioni dei tre, trovando altre due dosi di hashish e ulteriore contante.
Il ventenne che aveva la materiale disponibilità del coltello di cui ha provato a disfarsi, è stato denunciato anche per il reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere. Dopo le formalità di rito i tre giovani sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. Questa mattina il Tribunale di Ancona ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti degli arrestati la misura cautelare degli arresti domiciliari.
La gang ha fatto clamore, ben oltre i confini geografici del comune jesino, quando ha pubblicato qualche mese fa un video musicale di genere trap sulle piattaforme on line nel quale i suoi componenti esibivano armi da sparo abilmente modificate per apparire come vere oltre a machete, bastoni e denaro. Nel mese di gennaio i Carabinieri di Jesi insieme a personale del locale Commissariato di P.S. avevano eseguito delle perquisizioni domiciliari presso le abitazioni degli appartenenti alla gang, comprese quelle degli arrestati, trovando le armi giocattolo mostrate nei video oltre a modiche quantità di stupefacente.


























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