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“Verso una Senigallia solidale: il nostro progetto per un’Amministrazione condivisa”

Gabriele Landi, candidato Senigallia Cambia/AVS: "Nostra idea di politiche sociali rifiuta delega al privato o semplice assistenza"

Sociale, comunità, cittadini

La qualità di una comunità si misura dal grado di attenzione che riserva ai più fragili e dalla capacità di offrire loro opportunità reali. Per ottenere questo risultato non bastano i fondi: serve la visione politica di investire le risorse in risposte che nascano dall’ascolto di chi vive quella realtà ogni giorno.

 

Oltre l’ordinaria amministrazione: i numeri non bastano.

Negli ultimi cinque anni, l’attuale amministrazione non ha investito in modo strutturale nelle politiche sociali, infatti ad inizio di ogni anno stanziava meno fondi dell’anno precedente, intervenendo poi a fine anno integrando con l’avanzo di bilancio. Questa modalità garantisce la copertura dei costi ordinari mantenendo costante la spesa ma non permette una programmazione strategica degli investimenti nel sociale. E’ poi fondamentale comprendere che mantenere le risorse costanti equivale a tagliarle. Senza adeguamenti all’aumento del costo della vita e dei costi di gestione dei servizi, la capacità d’intervento del Comune si è inevitabilmente ridotta. L’amministrazione Olivetti si è limitata ad una gestione ordinaria, ereditando servizi precedenti e limitandosi a trasferire fondi regionali o ministeriali. Nonostante Senigallia sia il comune capofila del territorio, è mancato un ruolo guida capace di promuovere coesione e innovazione sociale. L’esempio dell’Osservatorio: un’occasione mancata Il simbolo di questa mancanza di ascolto è l’abbandono dell’Osservatorio per i diritti della persona disabile. Questo strumento, approvato nel settembre 2020 e voluto dalle famiglie, doveva essere il cuore pulsante del settore:

– Luogo di sintesi: per raccogliere dati, approfondire studi e promuovere progetti concreti.
– Spazio di confronto: con il coinvolgimento di attori pubblici (sanità, scuola, servizi sociali) e privati (associazioni, famiglie, sindacati, cooperative).
– Strumento di valutazione: per monitorare la reale efficacia degli interventi.

Invece di valorizzare questo prezioso strumento, la giunta attuale lo ha ignorato sin dal suo insediamento.

 

Il nostro impegno: dalla mera assistenza alla partecipazione.

La nostra proposta segna una netta discontinuità con l’attuale logica assistenzialista ed emergenziale. Vogliamo riattivare l’Osservatorio come primo tassello di un modello basato sulla coprogrammazione e sulla coprogettazione.

– Risorse Mirate: Risposte che si evolvono con le diverse fasi della vita familiare e sociale delle persone.
– Modello Universale: Un approccio da estendere agli anziani, ai minori, al disagio giovanile e mentale.
– Cittadini Protagonisti: Una politica che rimanga regista, ma che coinvolga il cittadino nel trovare e progettare le soluzioni più adatte ai propri bisogni.

 

Una comunità che cresce insieme.

La nostra idea di politiche sociali rifiuta la delega al privato o la semplice assistenza. Crediamo in un’amministrazione condivisa e responsabile. Sostenere chi è in difficoltà non è solo un atto di giustizia sociale, ma rappresenta una reale occasione di sviluppo sociale, culturale ed economico per tutta la nostra città. Perché nessuno deve essere lasciato solo, e ogni cittadino deve essere parte attiva della nostra Senigallia.

 

Gabriele Landi
Candidato nella nostra lista Senigallia Cambia-Cambia Senigallia-Avs

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