“Una piazza differente non potrà mai scalfire dignità e ricordo del 25 Aprile”
Senigallia, dichiarazione di Massimo Olivetti sulla Festa della Liberazione

Il 25 Aprile, Festa della Liberazione è un momento istituzionale, fondante per il nostro ordinamento repubblicano e democratico, che nasce come occasione di unità nazionale, come fenomeno plurale che ha coinvolto tutte le culture politiche che si richiamano ai valori alla base della nostra società, quali la libertà e l’uguaglianza.
Sarà la sesta Festa di Liberazione che celebrerò come Sindaco di Senigallia e, come ho sempre fatto, ribadirò l’importanza dei capisaldi della nostra Carta Costituzionale, la costante attenzione nel difendere strenuamente i valori democratici che regolano le nostre vite, la necessità di agire nel rispetto degli altri senza sopraffare nessuno, l’abiura di ogni forma di sopraffazione e dittatura.
Il 25 aprile non può certamente essere ascritto a una sola parte politica, è una festa che coinvolge tutti i cittadini, nonostante qualcuno, ancor oggi cerca di “accaparrarsi” questo momento per escludere il proprio avversario politico, compiendo un gravissimo errore.
Quest’anno tuttavia questa ricorrenza viene anticipata dalla polemica per lo spostamento della festa pomeridiana organizzata dall’ANPI di Senigallia, dovuta alla concomitanza con un evento di portata europea basato su un impianto logistico ben preciso che necessita di tempi e modi di approntamento ben precisi, come accade a Senigallia per qualsiasi altro evento di caratura internazionale.
E’ stato così che questa Amministrazione ha prospettato all’ANPI l’inutilizzabilità dello spazio prospiciente il Foro Annonario, perché occupato dal cantiere e si è attivata per proporre un’altra soluzione: piazza Manni, confinante con il Foro Annonario e fortemente identitaria, concedendo agli organizzatori anche l’utilizzo dei locali dove si trovava lo IAT e facendosi carico delle spese per il piano di sicurezza della festa.
Nell’incontro definitivo avvenuto il 18 marzo scorso, i due rappresentanti dell’ANPI si erano dichiarati soddisfatti di quanto proposto, per cui ritenevamo definita questa querelle.
Purtroppo ci siamo sbagliati, non immaginando che la questione potesse degenerare con l’avvicinarsi della tornata elettorale e che potesse spingere i nostri competitori a strumentalizzare l’accaduto per tentare di appropriarsi strumentalmente della ricorrenza del 25 aprile, festa di quei valori democratici, che come detto, sono patrimonio di tutti e non di una sola fazione.
Come da sei anni a questa parte, sarò al mio posto, sarò alla celebrazione del 25 Aprile, rappresentando l’Istituzione che ricopro, con la dignità che merita questo giorno, con l’intimità del ricordo che una piazza differente rispetto gli anni passati, più piccola o più grande che sia, non potrà mai scalfire.
Massimo Olivetti


























Per poter commentare l'articolo occorre essere registrati su Senigallia Notizie e autenticarsi con Nome utente e Password
Effettua l'accesso ... oppure Registrati!