“Tante proposte concrete sulla sanità, ma da maggioranza chiusura totale in Regione”
"Tra le mozioni, strutture a Trecastelli, Serra de' Conti e Ostra Vetere, aumento fondi per ADI e salute mentale. Tutto bocciato"

Davvero deludente la seduta monotematica del Consiglio regionale sulla sanità.
Avevamo ragionevoli aspettative di poter discutere le tante proposte concrete messe in campo per potenziare il servizio sanitario; credevamo che il risultato così netto del referendum avesse insegnato alla maggioranza che l’arroganza non paga.
Invece, ancora una volta, sono state bocciate in blocco tutte le soluzioni che avevamo individuato per dare un contributo fattivo a beneficio dei cittadini.
Personalmente, ho suggerito attraverso alcune mozioni, tra le altre cose:
– di prevedere tre case di comunità spoke nei comuni di Trecastelli, Serra de’ Conti e Ostra Vetere (già individuate nel 2018 come Case della Salute di tipo A).
– di aumentare i fondi per la salute mentale, ambito in cui le Marche risultato la Regione che investe meno risorse in Italia
-di potenziare l’ADI (Assistenza Domiciliare Integrata)
– di garantire che le opere previste e finanziate dal PNRR, con particolare riguardo alle Case di Comunità e Ospedali di Comunità previsti nella Missione 6 – Salute, vengano realizzate mediante risorse regionali qualora, a causa dei ritardi a livello nazionale, dovessero venir meno i finanziamenti europei interamente dedicata alla sanità.
Proposte costruttive, avanzate senza polemiche di sorta, articolando le motivazioni, le esigenze, tenendo conto delle possibilità finanziarie effettive, in modo realistico.
Da parte della maggioranza, solo un arroccamento su posizioni autoassolutorie e attacchi rivolti al passato, che a nulla servono se non ad alimentare sterili polemiche.
Tralasciando gli attacchi personali e le totali falsità proferite dai soliti soggetti che mirano solamente a inquinare il dibattito, mi ha sorpreso la fotografia ottimistica oltre ogni ragionevolezza con cui si vuole dipingere la sanità marchigiana come perfettamente efficiente, mentre servirebbe, a fianco della valorizzazione delle nostre grandi eccellenze – che ci sono sicuramente -, un atteggiamento meno propagandistico e più consapevole se si vogliono davvero fornire ai cittadini servizi più adeguati. Si preferiscono, invece, i proclami.
Ad ogni modo, non ci scoraggiamo. Proseguiremo con le nostre battaglie partendo da quella relativa al finanziamento del sistema sanitario pubblico. Vista l’incosistenza della deludente discussione in aula, ho intenzione di presentare una proposta di legge alle camere per portare il finanziamento del Fondo Sanitario nazionale dall’attuale 6,2% in rapporto al PIL ad almeno il 7,5%, come chiesto a più riprese dalla nostra segretaria nazionale Elly Schlein e come già approvato all’unanimità nel corso della precedente Legislatura regionale.
Maurizio Mangialardi
Consigliere regionale PD Marche


























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