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Il ricordo a Senigallia della Repubblica romana e di Girolamo Simoncelli

Lunedì 9 febbraio all'Ubik Sapere

Il Martire Laico
Il presente si rivela sempre più avaro nei confronti della storia: anniversari che si confondono; commemorazioni che si sovrappongono; desertificazione culturale crescente, per non dire onnivora.
 

E poi c’è il profluvio di libri che esce ogni giorno (secondo i dati preliminari dell’AIE nel 2025 sono usciti 70.409 nuovi titoli, 192 al dì, in calo rispetto al biennio precedente).   E allora? Ci si dà tutti al ballo, al dramma e alle mangiate? Non lo fa certo l’Associazione di Storia Contemporanea che invita la comunità a partecipare, lunedì 9 febbraio alle 17.30, a un momento di dialogo e riflessione presso la Libreria Ubik di Senigallia (Corso Due Giugno, 52), in occasione della presentazione del libro “Il martire laico Vita di Girolamo Simoncelli” di Marco Severini (Università di Macerata); dialogano con l’autore gli storici Pietro Rinaldo Fanesi e Andrea Pongetti. Presenta Fabrizio Marcantoni. Ricorre un anniversario importante: 177 anni fa nacque la Repubblica romana per costruire una via democratica e repubblicana all’unificazione italiana che, però, sarebbe riuscita monarchica dodici anni dopo. Ma nel grande tornante rivoluzionario del 1848-49, non furono pochi gli italiani e le italiane che ci misero la faccia – per non dire la vita – e, tra questi, a Senigallia brillò la figura di  Girolamo Simoncelli (1817-52), commerciante, che abbandonò un’esistenza di agi e comfort per partecipare alla prima guerra di indipendenza; dopo la delusione della conduzione sabauda, il 31enne Girolamo sostenne il processo di democratizzazione avviato nell’ex Stato pontificio abbandonato da Pio IX, fuggito in maniera indecorosa nella notte tra il 24 e il 25 novembre 1848, lasciando una città e uno Stato senza guida. I governanti provvisori, da lui voluti, si appellarono allora, mazzinianamente, al popolo che elesse a suffragio universale la prima Assemblea Costituente della storia italiana, avviò coraggiose riforme e decretò la nascita della Repubblica. Il nostro senso di cittadinanza deriva da quella gelida notte tra l’8 e il 9 febbraio 1849 allorché dopo 12 ore di dibattito assembleare la luce della democrazia cominciò a caratterizzare la vita di italiani e di italiane. La storia italiana è molto più ricca e avvincente di come ci viene insegnata: di fronte a chi ce la ricorda, ci si può girare dall’altra parte oppure partecipare e dibattere: senza dialogo e confronto, ci si imbatte in una strada senza uscita. Il prof. Severini ha scritto una decina di opere (tra curatele e monografie) sulla Repubblica del 1849 e sul legame profondo che ha innestato nella cultura nazionale: tra queste due monografie, distanti quasi vent’anni, sul “martire laico” della nostra comunità.
 
Dagli Organizzatori 
 
 
Redazione Senigallia Notizie
Pubblicato Lunedì 9 febbraio, 2026 
alle ore 10:45
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