Ponte Garibaldi: “Giunta regionale rinvia di altri 10 mesi e attacca Comune di Senigallia”
"L'assessore Consoli dà la colpa al ricorso al Tar, la struttura commissariale parla di inadempienze dell'Amministrazione"

Su Ponte Garibaldi lo stallo è totale: l’assessore Consoli, in risposta a una mia interrogazione, ha annunciato martedì 3 febbraio altri 10 mesi di nulla mentre la struttura commissariale attacca l’amministrazione comunale di Senigallia indicandola come responsabile del mancato avvio dei lavori.
Siamo di fronte (per fortuna!) a un nuovo rinvio, l’ennesimo di una lunga lista.
A Luglio del 2023 il Presidente Acquaroli aveva detto che il ponte sarebbe stato ricostruito entro Aprile 2024. Venne a Senigallia a fare un sopralluogo annunciando che “entro nove/dieci mesi sarebbe stato pronto”.
Poi è ritornato a Luglio 2024 per presentare il pessimo progetto ANAS dichiarando che il Ponte sarebbe stato interamente realizzato “entro il 2025”.
Più di recente, in data 20 luglio 2025, il Vicecommissario Babini aveva assicurato che Ponte Garibaldi sarebbe stato ultimato “entro la primavera 2026”.
Ora l’assessore Consoli ci informa che per i prossimi dieci mesi, ovvero per tutto il 2026, non c’è alcuna possibilità che il cantiere venga avviato. Un altro anno, il quarto, senza che la questione Ponte Garibaldi venga affrontata seriamente e risolta.
Di chi è la colpa? Il Presidente Acquaroli nella conferenza stampa di venerdì scorso, 30 gennaio, aveva accusato il PD di essere responsabile del blocco dell’opera.
Il Partito Democratico avrebbe addirittura il potere di sabotare un’opera pubblica. L’assessore Consoli ha evocato il ricorso pendente al Tar, che è invece del tutto irrilevante. E nemmeno può c’entrare nulla il tema delle imminenti elezioni comunali di Maggio.
La realtà, invece, è ovviamente ben diversa ed è in questo senso illuminante la risposta che la struttura commissariale ha fornito lo scorso 9 gennaio a una mia interrogazione, affermando che – cito – “il Progetto esecutivo del ponte Garibaldi è approvato, si attende il via libera dell’Amministrazione comunale relativamente alla rimozione dei serbatoi di gasolio interrati in sponda sinistra che erano a servizio di un vecchio distributore di carburanti non più esistente”.
Insomma, secondo la struttura commissariale la colpa del mancato avvio dei lavori non è del PD, ma dell’amministrazione Olivetti che non sta adempiendo a quanto richiesto dalla Regione.
Ora, se questa inadempienza è consapevole e deliberata, in quanto ci si è resi conto che il progetto presentato è insostenibile per la città, Olivetti ha tutto il mio sostegno: il fatto che la città non venga deturpata con un ponte obbrobrioso in pieno centro è certamente un’ottima notizia.
Questa inerzia, però, va affiancata con un atteggiamento proattivo da parte dell’amministrazione, che dovrebbe attivarsi sin da subito per elaborare un progetto diverso e migliore, rispettoso delle norme di sicurezza e al tempo stesso armonico rispetto al sistema della viabilità e alla monumentalità dei Portici Ercolani.
Un’inerzia frutto solo ed esclusivamente di indecisione, confusione o paura di fare le scelte che servono, rischia solo, invece, di aggravare una situazione già complessa.
Maurizio Mangialardi
Consigliere regionale PD Marche


























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