10 euro per uno Spritz? Ecco dove l’aperitivo è più caro (e dove conviene di più)
Milano al vertice: oltre 10 euro per un solo calice. Napoli e Palermo: qualità e convenienza

L’Aperol Spritz non è solo un cocktail: è diventato quasi un indicatore culturale dell’Italia contemporanea. Difficile trovare un bar che non lo proponga, e praticamente impossibile attraversare l’estate italiana senza vederne almeno uno in ogni tavolo all’ora dell’aperitivo.
Ma quanto costa davvero questo “classico moderno” nelle città italiane? Una recente ricerca di idealo, portale di comparazione prezzi, ha messo a confronto 16 città, rivelando differenze anche molto marcate. La domanda, alla fine, è semplice: lo Spritz lo stiamo pagando troppo? E dove, invece, il prezzo è ancora ragionevole?
Milano al vertice: oltre 10 euro per un solo calice
Nessuna sorpresa: Milano si conferma in testa alla classifica con 10,33 € di prezzo medio per uno Spritz. La capitale italiana della moda e del design è anche quella dell’aperitivo “premium”, fatto di locali di tendenza, terrazze panoramiche e formule che includono finger food e servizio al tavolo.
Anche Firenze si colloca nella fascia alta, con 8 € di media, seguita da Roma e Bari (entrambe a circa 7 €). Queste città, fortemente orientate al turismo culturale e balneare, riflettono nei prezzi dell’aperitivo una domanda alta e costante, soprattutto nei mesi estivi.
Un gradino sotto troviamo Lecce (6,75 €), Torino (6,33 €), Riva del Garda, Parma e Perugia (6 €), che mostrano come anche in città di medie dimensioni il costo dell’aperitivo possa salire in modo consistente. Segue in posizione intermedia Pisa, con un costo medio di 5,33 €.
Napoli e Palermo: qualità e convenienza
Sul fronte opposto della classifica, la sorpresa arriva da Napoli, dove uno Spritz costa in media 2 €. Non è un errore: è semplicemente un’altra idea di aperitivo, spesso vissuto in modo più spontaneo e meno strutturato.
Prezzi contenuti anche a Padova (3,40 €), Palermo (3,66 €), Venezia (4,50 €), Modena (4,75 €) e Verona (5 €). Città dove la cultura dell’aperitivo è ben radicata, ma dove l’offerta resta più ampia e i costi medi più contenuti, pur in contesti con forte richiamo turistico.
Un dato che racconta molto più di un cocktail
Oltre al suo valore simbolico, il prezzo dello Spritz può essere considerato anche un piccolo indicatore socioeconomico. Riflette il costo della vita, la struttura dell’offerta turistica, il posizionamento commerciale dei locali e – in alcuni casi – anche la tipologia di pubblico che frequenta determinate aree urbane.
In altre parole, dietro a quei 10 euro (o quei 2) si nascondono dinamiche che vanno ben oltre la semplice consumazione: si parla di mercato, di stile di vita, di modelli di consumo e di scelte territoriali.
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