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Nuovo ponte Garibaldi, il “Ponte dei Misteri”

Campanile (Amo Senigallia): "Ai dubbi di carattere estetico se ne aggiungono altri di buon senso"

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Fiume Misa visto dal ponte ciclopedonale provvisorio

Negli ultimi giorni sulla stampa (ma anche nella video-intervista al Sindaco) il nuovo ponte Garibaldi è stato proposto nella “versione a Z”.

Non sono stati resi pubblici i particolari, né la progettazione, né le motivazioni della stessa ma soltanto la data di consegna prevista a dicembre.

L’unica cosa che è stata detta è che il ponte dovrà “rispettare i parametri di un DM del 2018” tra cui la collocazione in altezza superiore al preesistente creando un problema di raccordo con il piano stradale.

Ai dubbi di carattere estetico avanzati da qualificati professionisti ed organizzazioni se ne aggiungono altri di buon senso.

In primo luogo la famigerata altezza del piano che dovrebbe “appoggiarsi” sull’argine murario. Bene. Il ponte degli Angeli è stato realizzato dopo il 2018 e non ha rispettato la disposizione. Perché?

Anche “L Pont’ d’l Fiaton” ha la trave inferiore al di sotto della stessa linea nella sua zona centrale. Perché?

Ogni ponte ha le sue regole o le regole dipendono dalle circostanze? Alzando il piano di calpestio del ponte degli Angeli non ci sarebbe stato spazio per il raccordo stradale ed il transito sarebbe stato solo pedonale con alcuni gradini da superare. Per questo si è proceduto diversamente nonostante la legge del 2018?

Veniamo ora alla viabilità. Il “ponte a Z” determina l’interruzione di via Rossini all’altezza della sede dell’AVIS, la trasformazione del liceo in una grande rotatoria, la presenza di 4 curve a gomito nel percorso est/ovest rendendo problematica se non impossibile la percorrenza di bus pubblici e privati (anche sul ponte), la creazione di un incrocio pericoloso. Prima nella direzione nord-sud ed est-ovest c’erano zero curve, domani ben sei a gomito! Questi effetti collaterali sono stati presi in considerazione oppure lo saranno dopo la costruzione?

In tutto questo non si è capito il ruolo dell’Amministrazione Olivetti, se di passivo soggetto beneficiario o attivo propulsore della soluzione migliore, se preoccupato del futuro della città o di tenersi lontano dai problemi.

L’allagamento del quartiere Campo Boario riflette queste considerazioni. I danni provocati nel 2022 non sono imputabili all’eccezionalità ma esclusivamente a due decisioni precise: la prima quella di ritenere non necessarie le paratoie ai lati del ponte, la seconda quella di rispettare la disposizione (da parte dell’Amministrazione Olivetti) contro il buonsenso che c’era sempre stato fino a quel momento (che faceva installare le paratoie). Risultato: l’acqua del fiume in piena ha attraversato la balaustra lato monte e senza più l’incanalamento delle paratoie è uscita ai lati inondando i Portici Ercolani e tutto il Campo Boario. Per la prima volta, occorre aggiungere.

In altre parole il Sindaco Olivetti non si è ispirato al buonsenso ma al rispetto della burocrazia, anche se illogica. Insomma nessun spirito critico. Il timore è che anche adesso adotti la stessa linea considerando che il ponte non fa capo al Comune di Senigallia e quindi se ne lavi le mani lasciando che a decidere siano altri. Meno problemi, nessun rischio di sbagliare, nessuna posizione da prendere.

Il ponte che verrà costruito rimarrà lì almeno 100 anni. E’ un bel lasso di tempo che ci obbliga a riflettere, noi senigalliesi, sulla scelta migliore da fare. Le amministrazioni cambieranno, Olivetti se ne andrà prima o poi, ma il ponte rimarrà lì e sbagliarlo vuol dire castigare la città per un secolo.

Se le Commissioni Consiliari non fossero state svuotate del proprio ruolo dall’Amministrazione Olivetti-Liverani le domande che ci siamo posti avrebbero trovato lì (forse) una risposta. Ma con la politica del silenzio adottata ora non si sa quali domande (si) fanno il Sindaco e gli Assessori e quali siano le risposte.

La riprova viene dalla riunione congiunta della II e III Commissione di mercoledì 10 aprile per parlare del nuovo ponte Garibaldi. Il Commissario Babini non si è presentato per impegni istituzionali (la realtà a volte supera l’immaginazione) ed anche il Sindaco Olivetti ha dato forfait. Liverani si rifiuta di audire i fornitori di energia, il gestore della cittadella dello sport si rifiuta di essere audito, i massimi responsabili politici e tecnici del nuovo ponte Garibaldi latitano dalle spiegazioni… Beh, sì, l’Amministrazione Olivetti è presa molto sul serio.

Gennaro Campanile
Consigliere comunale Senigallia

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