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Gennaro Campanile: “Senigallia Servizi sarà il solito baraccone”

"La nuova società: un minestrone gestionale che si interesserà di argomenti totalmente differenti con conseguenze negative"

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Gennaro Campanile

Gestiport era una società di proprietà comunale (con soci privati di minoranza) nata per gestire il porto. Costretta alla chiusura per scarsità di fatturato in base alla legge anti-baraccone, è stata acquisita interamente dal Comune e trasformata in azienda speciale che oggi si interessa del porto e domani, probabilmente, di parcheggi, di verde pubblico, di teatro, di farmacie e chissà altro.

L’ing. Rognoli è stato l’ultimo amministratore di Gestiport e se n’è andato sbattendo la porta per il “totale disinteresse dell’Amministrazione Comunale per il porto di Senigallia, ed in particolare per il settore della Piccola Pesca… E sui lavori di dragaggio non eseguiti… nessuna risposta del Comune, nessun progetto, nessuno appalto ed addirittura spreco degli incentivi pubblici…”. Parole pesanti come sassi che riguardano Olivetti Sindaco e, soprattutto, l’Assessora Campagnolo, quella (per intenderci) delle luminarie spazzate via dal Misa, della piantumazione di alberature dalle bacche tossiche, della mancata manutenzione dei magazzini del porto, responsabile politico del verde pubblico comprese le erbacce che aggrediscono parecchi marciapiedi.

Chissà per quale magia ora le cose dovrebbero sistemarsi dato che l’Assessora Campagnolo è sempre al suo posto come pure il Sindaco Olivetti. In compenso le attribuzioni della nuova società si amplieranno creando un minestrone gestionale che si interesserà di argomenti totalmente differenti con conseguenze negative anche sul bilancio comunale. Infatti, le attività dei parcheggi e delle farmacie portano soldi nelle casse comunali che domani saranno stornate in favore della nuova società. Se per il verde pubblico si vorrà fare concorrenza alle ditte specializzate occorrerà investire in attrezzatura e personale a meno che non si voglia continuare ad appaltare (come fa oggi il Comune) con risultati scadenti. L’Azienda Speciale gestirà la Rotonda ed il teatro? Che cosa può fare di più e di meglio rispetto ad ora?

L’operazione messa in piedi non ha una validità economica dimostrata e, soprattutto, spiegata. E’ un piccolo atto di narcisismo politico (Senigallia è un Comune “piccolo” per ricorrere alle aziende di servizio) che può trovare spiegazione nell’incapacità politica di visione e nella incompetenza organizzativa degli Assessori. Eliminate le figure dirigenziali della struttura comunale ci si ritrova scoperti e l’Azienda Speciale può essere lo scudo ideale per schivare le responsabilità. La colpa delle inefficienze non ricadranno sui politici ma sui gestori dell’Azienda Speciale. Basta ascoltare il Sindaco, il Vice-Sindaco e certi Assessori per rendersi conto che il ritornello è sempre quello: la colpa è di altri (di quelli che c’erano prima, della Regione, del Governo, dell’Enel, ecc. ecc.) oppure non sono informati. Nell’ultimo Consiglio Comunale, a proposito dell’ecomostricciattolo posizionato in via Bovio, l’unica cosa che ha saputo dire il Sindaco per giustificarlo è che la richiesta è stata dell’ENEL. La richiesta sicuramente ma che cosa ha fatto il Comune per trovare un’altra soluzione ed evitare quell’obbrobrio all’inizio della passeggiata del lungomare di Levante?

Gennaro Campanile
Consigliere comunale Senigallia

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