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Ospedale di Senigallia: “A che punto è la nuova palazzina dedicata all’emergenza?”

Mangialardi: "Ci sono problemi per la realizzazione del 'gioiello tecnologico' per il quale sono stati stanziati 16 milioni?"

Intervista a Maurizio Mangialardi

“E’ arrivato il tempo che l’assessore Baldelli e il sindaco Olivetti dicano la verità ai senigalliesi: a che punto è il progetto che venne definito dallo stesso assessore regionale ‘un gioiello tecnologico’ e per il quale sono stati stanziati ben 16 milioni di euro previsti dal Masterplan dell’edilizia sanitaria?

Corre voce che l’intervento, predisposto come sempre con superficialità e mero scopo propagandistico, stia incontrando notevoli criticità di ordine tecnico che, nella migliore delle ipotesi, potrebbero causare significativi ritardi nella sua realizzazione, se non addirittura comprometterla. Se davvero così fosse, il sindaco Olivetti non crede sia giusto informare i cittadini dello stato dell’arte, dopo che questo intervento è stato sbandierato più volte dalla destra senigalliese e regionale come il presunto simbolo della rinascita della sanità locale? O forse Acquaroli, Baldelli e Olivetti pensano di tirare avanti fino alla prossima campagna elettorale con un progetto fantasma?”

A dirlo è il capogruppo regionale del Partito Democratico Maurizio Mangialardi, il quale analizza anche la difficile situazione della sanità senigalliese.

“Purtroppo – attacca il capogruppo dem – al di là delle roboanti promesse e dei periodici annunci, Regione Marche e Comune di Senigallia non stanno dando risposte alle criticità della sanità senigalliese, che nel corso degli ultimi due anni, con la destra al governo, sono anzi progressivamente peggiorate.

Il mancato sviluppo della medicina territoriale, nonostante la disponibilità di risorse europee mai viste in precedenza, resta al palo, e si aggravano i problemi di tanti servizi, a partire dal Pronto soccorso, a causa della carenza di medici e infermieri. Eppure, l’attuale assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini aveva promesso in campagna elettorale l’assunzione di ben 3000 nuove unità, mentre per coloro che oggi governano il Comune era solo questione di ‘battere i pugni sul tavolo’.

Tutto ciò si traduce in disagi e disservizi per i cittadini, primo fra tutti l’ulteriore allungamento delle liste di attese. Un quadro in costante deterioramento che non sarà migliorato neppure dalla inutile riorganizzazione approvata ad agosto dalla giunta Acquaroli e che entrerà in vigore a gennaio. Anzi, c’è da aspettarsi ulteriore confusione, considerato che il provvedimento, già dubbio sotto il profilo della legittimità giuridica, è stato costruito senza una revisione del Piano Socio Sanitario e, quindi, risulta privo delle risorse necessarie a renderlo attuabile”.

Maurizio Mangialardi
Capogruppo regionale del Partito Democratico – Assemblea Legislativa delle Marche

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