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“Ennesimo atto vandalico a Senigallia ai danni di un prezioso defibrillatore pubblico”

Massimo Montesi: "Nuovo episodio di stupidità ed inciviltà ad opera di ignoti. Serve sensibilizzazione"

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Defibrillatore danneggiato in via G. Bruno a Senigallia

Volevo per l’ennesima volta rimarcare con forte disappunto e ferma condanna il nuovo episodio di stupidità ed inciviltà ad opera di “ignoti”, che poi tanto ignoti non dovrebbero essere visto dove è successo il fatto, zona Campus Scolastico e fermata autobus in via G.Bruno.

Questa mattina, 9 novembre, tornando da turno di notte ho notato un assembramento di ragazzi/studenti e mi è caduto lo sguardo sulla teca del defibrillatore aperta ed il defibrillatore mancante. Ho immediatamente avvisato gli organi competenti tra cui l’assessore ai lavori pubblici e protezione civile. Che nel giro di poco tempo mi ha confermato il ritrovamento del defibrillatore che però purtroppo risultava danneggiato ed inutilizzabile.

Avendo già fatto altre volte segnalazioni in merito vista la mia posizione di Consigliere Comunale (Fratelli d’Italia) ma soprattutto di Infermiere con trentennale esperienza al 118/112 altresì Istruttore certificato I.R.C. di B.l.s.-D. Non posso che esprimere il mio più forte rammarico e condanna verso un atto vandalico veramente stupido!

Siamo tra le città più “cardioprotette” in Italia grazie alla diffusione capillare sul territorio Comunale avvenuta in anni sia grazie alla scorsa amministrazione che all’attuale di cui orgogliosamente faccio parte. Grazie alla fattiva collaborazione di alcune Associazioni che hanno negli anni donato numerosi defibrillatori alla Città e Cittadinanza consapevoli che solo un rapido ed efficace intervento ed utilizzo di tali apparecchiature insieme alle giuste manovre di rianimazione possono salvare delle Vite.

Mi auguro che prima o poi si possa intervenire nelle scuole con incontri istruttivi per sensibilizzare maggiormente le nuove generazioni sulla preziosa utilità di queste apparecchiature e sulla pericolosità nel danneggiarle!

Massimo Montesi
Infermiere al 118
Consigliere Comunale di Fratelli d’Italia

Commenti
Ci sono 2 commenti
Glauco G. 2022-11-10 09:41:35
Siamo alle solite....sono anni che dico che non vanno più messi (con queste modalità)...non servono a nulla se sono lasciati senza nessun controllo. Servono telecamere che riprendono oppure fotografano la zona...serve qualcosa legata al defibrillatore che riprenda il viso di chi lo sta prendendo...ogni stazione deve avere un circuito interno che fa foto oppure video (non costa tanto)...e un cartello che dichiara che se apri la teca parte la registrazione...serve quello...anche così non saranno del tutto protetti ma si eviterebbero azioni vandaliche da bimbiminkia. Servono pure norme che puniscano severamente questi gesti.....se una persona muore e il defibrillatore poteva salvarlo..allora è omicidio..chi ha distrutto il defibrillatore..per me e solo per me..è al pari ad un assassino...non va condannato come tale ma va punito pesantemente. Ecco cosa penso...tanto è sempre il "morto" a portare la giusta rabbia...la stessa rabbia che ha costretto lo stato italiano ad emenare norme per portare questo utilissimo strumento salvavita dentro gli stai (sono dovuti morire dei ragazzi per portare la giusta rabbia).
barrett 2022-11-10 19:34:45
Mi chiedo come mai non vengano posizionate telecamere per sorvegliare questi preziosi strumenti. Esistono per ben più futili motivi e non mi si venga a dire che il loro costo debba ricadere sulla comunità (tasse in più), perché il beneficio che se ne può ricavare non ha prezzo.
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