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I diritti vanno sempre difesi. La Città Futura ci mette la firma

"Basta con gli ostetrici antiabortisti. Anche noi abbiamo firmato la diffida alla Regione Marche"

RU486: anche La Città Futura ha firmato la diffida alla Regione Marche

Nella giornata simbolica dell’8 marzo, si è tenuta presso la libreria Fogola ad Ancona la conferenza stampa organizzata dalla Rete Femminista Marche Molto+194, avente come oggetto la diffida presentata alla Regione Marche (nella persona del Presidente Acquaroli e Assessore Saltamartini) e inviata per conoscenza al Ministro Speranza.

Le avvocate (noi usiamo declinare al femminile) Santarelli e Verrillo hanno spiegato ai giornalisti intervenuti che la Regione Marche ha disatteso le indicazioni ministeriali sull’utilizzo della RU486, dispositivo non invasivo sia a livello fisico che psicologico, quindi hanno sottolineato che la sua somministrazione in contesto ambulatoriale, quale il Consultorio con professionisti preparati, è l’ambiente idoneo.

Basta con gli ostetrici antiabortisti

In ultimo, hanno stigmatizzato la presenza molto diffusa, tra i reparti e dentro i consultori, di ostetrici antiabortisti i quali rendono questa difficile scelta un autentico girone infernale, stressante e umiliante per la donna; condizione di fatto lesiva dei suoi diritti, che ricordiamo, sanciti da una Legge dello Stato, la 194.

Anche noi abbiamo firmato la diffida alla Regione Marche

Il futuro dei Consultori è un tema molto caro a Diritti al Futuro. Nella tavola rotonda dello scorso ottobre sono state esaminate le diverse proposte di riforma, alcune delle quali rischiano fortemente di depotenziare questo presidio di cura e di assistenza delle donne e dei loro diritti, dei minori e delle famiglie, delle persone a rischio di marginalità, con modifiche proposte dal solito stile paternalistico, rigido, cultore della normalità e dei sacri valori tradizionali. Insomma di chi è allergico ad una relazione alla pari con il mondo versatile e colorato delle donne e dei gender.

L’associazione La Città Futura di Senigallia, struttura madre di Diritti al Futuro, ha firmato senza alcun indugio la diffida con le altre 22 tra  associazioni e movimenti politici e sindacati, consapevoli che i diritti sono più a rischio dove governa la destra e questo impegna le forze politiche e sociali a mantenere sempre alta la guardia.

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