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“Ho cambiato tante case” tour 2022: i Tiromancino fanno tappa a Senigallia

Il 26 febbraio saliranno sul palco della Fenice e per l'occasione Federico Zampaglione racconta in una intervista il nuovo album

Francesco Zampaglione dei Tiromancino. Foto di Giovanni Canitano

Sono passati oltre due anni dall’ultima volta che Federico Zampaglione con i Tiromancino hanno calcato un palcoscenico; il lungo tour “Fino a qui” del 2019 è stata l’occasione più recente per il gruppo di esibirsi davanti ad un pubblico.

Dopo questo lungo stop i Tiromancino tornano sulla scena con un nuovo tour dal titolo “Ho cambiato tante case”, dall’omonimo album uscito l’8 ottobre 2021.

19 città, con partenza San Benedetto del Tronto il 25 febbraio e seconda tappa Senigallia che vedrà i Tiromancino in concerto sabato 26 febbraio al Teatro La Fenice.

In questo spettacolo live, scritto e diretto da Federico Zampaglione, le canzoni del nuovo album (“Finché ti va”, “Cerotti”, “Er Musicista”, “Domenica”, “L’odore del mare”) si alterneranno agli innumerevoli successi che hanno costellato l’ormai trentennale carriera della band romana tra i quali “La descrizione di un attimo”, “Due destini”, “Per me importante”.

In vista di questo imminente appuntamento sul palco senigalliese, la redazione di Senigallia Notizie ha voluto farsi raccontare dallo stesso Federico Zampaglione, Frontman dei Tiromancino, la storia di questo nuovo album che prenderà vita con il tour “Ho cambiato tante case”.

Molti artisti raccontano la pandemia come di un perido proficuo, dal quale sono nati spesso nuovi ed inaspettati lavori. E’ stato così anche per te? Questo album avrebbe preso vita comunque e con le stesse sembianze anche senza questo particolare periodo storico?

“Intanto l’impossibilità di fare live e la distanza con il pubblico ha portato certamente un grande dolore, il palcoscenico è vitale per un cantante. Ma ho reso proficuo quel periodo e alcuni dei miei pezzi li ho scritti dopo l’esperienza della pandemia, anche se la pesantezza vissuta non trapela in questi pezzi. Ho deciso di lasciar fuori la malinconia di quel perido dall’album.”

“Ho cambiato tante case”, quale significato ha questo nome?

“Il mio primo album è del 1992 e da quella data ho cambiato tante case sia nella vita reale che in maniera metaforica date le varie esperienze che ho vissuto, oltre che da cantante ma anche come regista fino a quella di scrivere un libro.
In questo album parto dagli inizi della mia storia, c’è una narrazzione della mia vita che coinvolge i legami familiari, le relazioni amorose, il rapporto con il pianeta, con il cinema. Questo tour non sarà concento sulla spettacolarizzazione, ma quanto sulla vicinanza con il pubblico, cosa che è più mancata durante il Covid. Quello che voglio è creare intimità con chi mi ascolta, la stessa intimità che ho messo in questi pezzi nei quali mi racconto. Credo infatti che chi ascolterà il mio nuovo album potrà dire di conoscermi un po’ di più.”

Ci sono diversi featuring nell’album “Ho cambiato tante case”, come in “L’odore del mare” con Carmen Consoli e quello con Franco 126 nel pezzo “er musicista”. Da cosa derivano queste collaborazioni? C’è qualche nuova leva nella quale ti rivedi? Dato appunto anche il duetto con il giovane cantante romano Franco 126, uno tra gli esponenti di punta della nuova scena musicale indie pop italiana.

“I featuring sono nati da gusti musicali, da apprezzamenti reciproci che poi hanno portato alla realizzazione di questi nuovi brani. Franco 126, Calcutta, Gazzelle sono innanzitutto amici con i quali scambio reciproci consigli. Io avendo più esperienze posso aiutarli con qualche dritta pratica su come funziona questo mestiere e da loro io riesco a prendere un po’ di freschezza.”

Alla domanda se i Tiromancino abbiano mai pensato di avvicinarsi maggiormente ai generi musicali più in voga tra i giovanissimi, Federico Zampaglione è stato molto chiaro

“Non c’è bisogno di fare il super giovane perchè si rischia di non essere piu credibili, io preferisco mantenere la mia identità e magari sperimentare un po’ e avvicinarmi al mondo dei più giovani come ho fatto ad esempio con Franco 126, ma senza cambiare stile e allontanarmi da quello che mi contraddistingue. Il mio genere musicale non abbraccia infatti i giovanissimi come 14/15enni, ma già dall’età universitaria iniziano ad avvicinarsi di più al mio stile. Poi c’è il pubblico che ci segue dagli esordi e quindi diciamo che i nostri ascoltatori sono molto eterogenei.”

Un’ultima battuta è rivolta proprio a questi giovani, nei confronti dei quali chiediamo a Federico Zampaglione di condividere un consiglio, un suggerimento per coloro che cercano di imboccare la strada della musica.

“Ai giovani che vogliono fare il mio mestiere dico di non pensare al successo o a quello che arriva in cambio. Volere qualcosa senza dare è impossibile, nessuno ti regale niente. Il successo immediato, trovare la hit del momento, l’idea vincente non è quello il pensiero giusto, ma ci vuole tempo e studio senza la fretta di dover raggiungere la vetta.”

Per la tappa del tour “Ho cambiato tante case” di Senigallia al Teatro la Fenice il 26 febbraio, i biglietti disponibili sui circuiti TicketOne www.ticketone.it e Ciaotickets www.ciaotickets.com (online e punti vendita).

 

Allegati

Biglietti disponibili sui circuiti TicketOne www.ticketone.it e Ciaotickets www.ciaotickets.com (online e punti vendita).

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