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II° Circolo PD Marzocca: “Annunci roboanti sulla scuola di Montignano”

"Chi conosce un po' i numeri sa che investire 6 milioni senza una programmazione e una progettazione non ha alcun senso"

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Scuola Pieroni a Montignano di Senigallia

L’ennesimo annuncio roboante di una amministrazione che non sa più che pesci pigliare provoca un sussulto: ben 6 milioni di euro previsti, dal fondo PNRR, senza un progetto e una proposta precisa, per la scuola di Montignano.


Chi conosce un po’ i numeri, oltre a comprendere che prima di 3-4 anni non si vedrà niente –sempre se, nel frattempo questa previsione, non sarà sparita dal piano delle opere pubbliche nei prossimi anni-, sa che investire 6 milioni di euro a Montignano senza una programmazione e una progettazione non ha alcun senso. O forse sì, per l’interesse di qualche assessore della giunta Olivetti.

Il problema degli edifici delle scuole di Marzocca e Montignano e il loro adeguamento alle leggi vigenti, rappresenta un unico problema e va affrontato globalmente.

Si tratta di tre edifici vecchi, che non è possibile mettere a norma, gli interventi sarebbe troppo costosi e parziali, se non con una nuova progettazione ed edificazione. Ovvero la soluzione deve prevedere una risposta unica per tutto il territorio e non solo per una parte di esso.

Chiarito questo, cosa fare? Intanto l’Amministrazione deve riaprire subito la scuola di Montignano. E’ vero che quella scuola non è a norma, ma lo sono anche la maggior parte delle scuole di Senigallia; però non è inagibile!

Riaperta la scuola pensare al futuro; ad una nuova scuola moderna ed efficiente, come la precedente amministrazione aveva proposto, in un plesso unico funzionale tra Marzocca e Montignano, capace di soddisfare le esigenze di tutta la popolazione e non solo di una parte, dotato dei servizi e dei collegamenti indispensabili con tutte le località servite dalla scuola.
Investire per la costruzione della sola scuola di Montignano, significherebbe investire risorse notevoli per risolvere solo in parte il problema.

Oltretutto con il preoccupante calo demografico in corso, da anni e non da adesso, quindi ben conosciuto, fare una scuola nuova a Montignano, significherebbe spendere i nostri soldi per un edificio scolastico che in pochi anni avrà così pochi alunni da rischiare la chiusura o la necessità di trovare alunni da altre scuole o da altre frazioni.

E’ sempre il tema della visione in prospettiva che una amministrazione oculata deve sempre avere; la capacità di saper leggere come la città e i suoi abitanti cambieranno nel tempo, che esigenze ci saranno tra 10 o 20 anni, e in funzione di questo programmare gli investimenti per soddisfare le esigenze previste. Esattamente il contrario di come si muove l’attuale amministrazione, per la sua miopia riesce a pensare solo a provvedimenti spot.

E’ questa la rivoluzione di Olivetti? Farsi tirare per la giacca dal campanilismo e accontentare esigenze di singoli? Non può essere questa la soluzione.

Tornando alla scuola di Montignano, attualmente chiusa, torniamo a chiedere: per quale motivo non è stata ancora riaperta? Non è mai stata dichiarata la sua inagibilità e una associazione sportiva ha addirittura ripreso da poco a utilizzare la palestra al suo interno.

Le promesse del Sindaco rischiano di essere risucchiate e trasformate in prebende elettorali volte solo a favore di questa o quella loro parte politica, o di qualche assessore del territorio.

La politica invece deve essere a servizio dei cittadini e a maggior ragione in questo caso, dato che ci occupiamo di giovani e delle loro esigenze formative.

Da II° Circolo PD Marzocca

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