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“Importante soffermarsi sulle parole della maggioranza senigalliese”

Perplessità e considerazioni da movimenti anarchici a seguito delle polemiche sorte dopo la ricorrenza del 25 aprile

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Manifestazione in Piazza Roma, 25 aprile

In merito alle celebrazioni del 25 Aprile è utile sottolineare alcune considerazioni fatte dalla maggioranza al governo della città di Senigallia.

Non ci interessa entrare nella polemica sterile fra forze di governo e forze di opposizione, ma rendere omaggio al 25 Aprile, il cui valore va ben oltre una presenza in piazza o qualche squillo di tromba concordato con le autorità. L’attenzione va sull’affermazione, cara alla destra italiana: “Il fascismo è morto 70 anni fa” e quindi anche l’antifascismo non avrebbe più ragione d’essere. Cosa che piacerebbe molto a questa maggioranza.

Fatto sta che l’affermazione che il fascismo sia morto 70 anni fa è priva alcun fondamento sia storico, sia politico, sia istituzionale. Dal punto di vista istituzionale, molti apparati messi in piedi nel Ventennio, transitarono senza soluzione di continuo nell’Italia repubblicana, senza che mai si fosse realizzata una vera epurazione dei quadri di regime.

L’Italia aspetta ancora la sua Norimberga, che forse non arriverà mai. Storicamente dire poi che il fascismo sia morto è privo di qualsiasi riscontro, in quanto non si specifica di quale fascismo si parli. Quello del Ventennio è morto con il 25 luglio, per un golpe tutto interno alla destra, preoccupata di salvare se stessa, sacrificando il capo, dopo i disastri della guerra persa.

Quello del PNF è morto a Verona, quando i fascisti si sono “fucilati” fra loro. Il fascismo repubblichino, quello delle torture, delle stragi, delle fughe vigliacche, è morto a Piazzale Loreto. Ma il fascismo come fenomeno storico ha continuato ad esistere dopo il ’45, in Italia e altrove: nelle strategia della tensione, nei tentativi di golpe, nei desaparecidos in Argentina, Cile, Grecia, Spagna, Portogallo, etc.

Molti neofascisti poi, presenti all’interno dei vostri partiti, in molti casi si richiamano all’eredità mussoliniana, in altri si nascondono dietro la frase, priva di fondamento: “Mussolini ha fatto anche delle buone cose”. L’avverbio è la chiave per interpretare tutto.

Politicamente il fascismo è vivo e ben pasciuto in questo paese dato che il sessismo, il classismo, il razzismo, elementi portanti del pensiero politico del duce, sono vivi, prosperano e dettano la loro anti-morale. Il concetto di autorità del capo da premiare quando le cose vanno bene e da giustificare quando le cose vanno male, è un concetto tutto fascista. E ricorda molto da vicino comportamenti di governo seguiti proprio durante questa pandemia.

Ah! Giusto la pandemia, rimproverare a chi va in piazza, il distanziamento non osservato, da parte di forze che un giorno vogliono aprire tutto e l’altro vogliono chiudere tutto, a seconda di come vanno i like sui social, è abbastanza discutibile. Ma al di là delle polemiche, se davvero la maggioranza è convinta che il fascismo sia morto, allora ne prenda le dovute distanze, in tema di diritti delle donne(l’aborto era vietato durante il fascismo, costringendo n pratica all’aborto clandestino), di politiche coloniali (aiutiamoli a casa loro), di tagli agli stipendi dei lavoratori (siamo tutti sulla stessa barca?), di negazione di servizi sanitari e sociali.

Dica la maggioranza qualcosa di sociale e politico che condanni il fascismo, magari alla pena di morte, o alle leggi contro gli omosessuali. Insomma, se il fascismo è morto, dimostri questa maggioranza di non essere fascista, non a parole, ma nelle scelte da fare, nelle metodologie da usare. Il resto sono chiacchiere.

Ah! Un ultima cosa. Basta con la favoletta fascismo e comunismo da contrapporre in maniera uguale. E’ una balla strumentale e dovete proprio ringraziare il comunista Togliatti di avere graziato molti che, altrimenti, da fascisti, sarebbero morti si, 70 anni fa. E ringraziate anche i disastri fatti dalla sinistra che, altrimenti, ancora sareste nell’opposizione inconcludente in cui siete stati per tutta la storia repubblicana. Buon Primo maggio.

Da Circolo Studi Sociali “O. Manni” di Senigallia
Gruppo Anarchico “Kronstadt” (senza fissa dimora) – Ancona
FAI – Federazione Anarchica Italiana
Sez. “M. Bakunin” – Jesi
Sez. “F. Ferrer” – Chiaravalle

Commenti
Solo un commento
Glauco G. 2021-04-29 09:24:18
bellissime parole che ribalto "quasi" interamente al "comunismo" (generallizzo un po con questo termine ma smplifico)...tutto identico al comunismo con i suoi criminali di guerra..atti barbarci..fino ad arrivare al fatto che il fascismo non è mrto ma nemmeno il comusmo..non sono ufuali? studiate bene la storia e leggetele le pagine della grande madre russia...se sarete obbiettivi..ma personalment elo non lo credo...forse scoprirete per la prima vota che fascismo e comunismo erano due poli opposti ma molto simili nella crudeltà umana. Noi facciamo basta con il dirlo e ridirlo ma voi fate basta a scrivere fiumi di luoghi comuni.
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