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Senigallia Facciamo Eco chiede impegno politico: “No nuovi impianti per rifiuti speciali”

Comitato si rivolge a Sindaco e amministratori, prendendo spunto dal proprio operato e dalla recente operazione "Fango & Cash"

discarica, rifiuti, smaltimento e gestione dei rifiuti

Circa 1 anno fa il Comitato Senigallia Facciamo Eco è riuscito nella non facile impresa di bloccare l’apertura di un impianto di gestione rifiuti speciali all’interno di un terreno agricolo situato nel quartiere Cesano, a ridosso delle abitazioni e a poche centinaia di metri dalla spiaggia.

Il progetto, depositato presso la Provincia di Ancona alla fine del 2018 e del quale né la Provincia né il Comune di Senigallia avevano dato alcuna informazione alla popolazione, come invece previsto dalla Convezione di Aarhus, era stato portato avanti in gran segreto dalla ditta riminese Eco Demolizioni s.r.l. fino alla nostra scoperta, avvenuta al culmine dell’estate del 2019. Esso avrebbe previsto il trattamento di circa 116 mila tonnellate annue di rifiuti urbani (meno del 20%) e speciali (oltre l’80%), esponendo la città di Senigallia a gravissimi rischi, come la contaminazione delle spiagge, delle falde e dell’aria, ad inquinamento acustico e al deturpamento del nostro paesaggio. Le ripercussioni sarebbero state pesantissime anche dal punto di vista economico per la nostra città, la cui principale attività produttiva è rappresentata dal turismo e dallo sfruttamento delle risorse paesaggistiche del territorio. La mobilitazione del nostro Comitato, il grande lavoro svolto da tanti cittadini con l’aiuto dei nostri tecnici e dell’avvocato Corrado Canafoglia hanno consentito, non solo di portare alla luce tutte le contraddizioni e le molte zone d’ombra legate al tentativo di costruzione di un Ecomostro, ma anche di impedire la sua apertura, scongiurando danni ambientali irreparabili e seri rischi per la salute di tutti noi.

Qualche giorno fa abbiamo appreso dalla stampa locale che si sono da poco concluse le indagini preliminari condotte dai Carabinieri Forestali di Ancona, Macerata e Rimini nell’ambito dell’inchiesta, denominata “Fango e Cash, avviata nel 2018 dalla Procura Distrettuale Antimafia di Ancona per il traffico illecito di oltre 640 tonnellate di rifiuti speciali provenienti da cantieri delle provincie di Ancona e Macerata.

I rifiuti, anziché essere recuperati e conferiti presso siti autorizzati, venivano occultati in cave, terreni agricoli e impianti di gestione rifiuti speciali grazie a formulari di trasporto e certificati di analisi false, con la conseguente contaminazione di terreni e falde acquifere. Ciò avrebbe permesso ad alcuni indagati di trarre illeciti profitti, in seguito al mancato pagamento degli oneri di smaltimento dei rifiuti e dall’acquisizione di appalti in numerosi cantieri eludendo la concorrenza di altre aziende. Tra gli indagati risultano titolari e amministratori di aziende agricole, edili e per il trattamento di rifiuti speciali, funzionari pubblici, un tecnico di laboratorio e persino un ex sindaco di Arcevia.

Purtroppo in molte realtà a noi vicine si sono materializzati in tutta la loro drammaticità i rischi paventati dal Comitato Senigallia Facciamo Eco in occasione della scoperta di uno sciagurato progetto che l’allora Sindaco di Senigallia disse essere stato elaborato “a sua insaputa”, sebbene egli stesso tentò vanamente di giustificarne l’utilità, insieme ai suoi più stetti collaboratori della passata amministrazione comunale.

Le recenti notizie di cronaca rappresentano senza dubbio un motivo di preoccupazione e devono indurci a mantenere alta l’attenzione, ma confermano ancora una volta la straordinaria portata del risultato conseguito dal Comitato Senigallia Facciamo Eco, soprattutto se accostato alla impressionante superficialità con cui gli allora amministratori locali avevano affrontato una questione tanto delicata e potenzialmente foriera di conseguenze devastanti per la comunità senigalliese. Invitiamo pertanto il nuovo Sindaco e gli attuali amministratori comunali ad accogliere il nostro appello, in precedenza rigettato al mittente da chi li ha preceduti, per far approvare dal Consiglio Comunale una mozione con la quale tutte le forze politiche si impegnino ad impedire in futuro l’insediamento di impianti per il trattamento dei rifiuti speciali nel nostro territorio.

Ancora un grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto e continuano a farlo e a Corrado Canafoglia per la sua grande professionalità e lungimiranza.

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