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Cosa facevano gli italiani durante il lockdown

Le statistiche diffuse dall’Istat

Business, affari, statistiche

La quarantena che è stata vissuta durante i mesi primaverili per colpa della pandemia rimarrà un ricordo estremamente difficile per tutti noi, eppure l’emergenza sanitaria non è ancora finita e la seconda, tremenda ondata di contagi sta portando un po’ tutti a preoccuparsi per un altro lockdown ancora più duro del precedente.

Eppure, la prima quarantena totale è stata vissuta da parte della cittadinanza in maniera strana, come se fosse una sorta di pausa rispetto alla normalità della vita di tutti i giorni. Per alcuni, mentre altri si sono dovuti avvicinare ad una pratica lavorativa che non conoscevano in precedenza, come quella dello smart working e dei tanti vantaggi che potrebbe portare con sé. Lavorare da casa, infatti, consente maggiore flessibilità negli orari e anche evitare il tempo che serve per raggiungere gli uffici, all’andata, e per tornare poi a casa.

Insomma, gli italiani hanno avuto più tempo a disposizione da dedicare anche ai propri hobby, ma come l’hanno sfruttato? Il gioco online è, senza ombra di dubbio, una di quelle tendenze che ha preso maggiormente piede, anche per via del vero e proprio boom delle piattaforme che permettono di puntare e scommettere direttamente sul web.

Detto questo, bisogna sottolineare come questo settore abbia fatto, nel corso degli ultimi anni, dei passi in avanti impressionanti dal punto di vista della sicurezza. La cosa migliore da fare, per gli utenti che vogliono creare un nuovo conto di gioco sul web è quella di dare un’occhiata solo alle piattaforme più affidabili, comparando efficacemente i migliori casinò online legali italiani, dando uno sguardo ai suggerimenti proposti su casinoonlineprova.com.

Le statistiche diffuse dall’Istat

Diamo un’occhiata alle statistiche che sono state trasmesse da parte dell’Istat, che hanno messo in evidenza e approfondito le modalità con cui gli italiani hanno vissuto durante il cosiddetto lockdown e di quali abitudini si sono resi protagonisti. Un’indagine statistica che è stata pubblicata mediante l’agenzia di stampa Adkronos che, nello specifico, ha voluto focalizzarsi sul periodo che va dal 5 fino al 21 aprile 2020.

Lavoro e studio

In base ai calcoli che sono stati fatti dall’Istat, in una giornata tradizionale all’interno della cosiddetta fase 1 che si è svolta durante il mese di aprile, a lavorare sono stati ben 8 milioni e 400 mila persone. Qualcosa in meno di 2 italiani su 10, ovvero solamente il 16,7% dell’intera popolazione presente sul territorio tricolore.

Si tratta di una percentuale notevolmente inferiore in confronto a quella che era stata già messa in evidenza durante altre indagini simili, che avevano fatto emergere altri dati. Ad esempio, si parlava del 34% degli italiani che stava lavorando nel corso del lockdown. Discorso diverso per lo studio, che è risultata essere, stando ai dati diffusi dall’Istat, l’attività primaria durante la fase 1, per circa l’8% del popolo italiano.

Riposo e hobby

Ci sono tante persone che hanno sfruttato questo periodo di lockdown per riposarsi un po’. Quindi, in tanti hanno scelto di posticipare l’orario della sveglia mattutina, ma al tempo stesso ci si è dedicati maggiormente alla cura della persona rispetto a quanto avviene nella normalità.

È cambiato anche il rapporto con il cibo e con la cucina, visto che si è trasformato in un’attività molto frenetica, ma molto più godibile e foriera di soddisfazioni: da qui il consumo extra-large di prodotti basici, come farina, uova, lievito e zucchero. Gli italiani si sono concentrati, quindi, sulla preparazione dei vari pasti, ma hanno cominciato a rivalutare anche il tempo a disposizione per stare con i figli, così come per fare meglio la spesa e per dedicarsi con profitto alle varie faccende domestiche. Tanto tempo l’hanno occupato anche i vari interventi di manutenzione legati alla propria abitazione, ma anche altri hobby, come il giardinaggio, il cucito oppure il restauro di mobili antichi. Si è dedicato più tempo alla lettura, così come alla televisione, ovviamente alle serie tv in particolare, e alla radio. Spopola anche la ginnastica in casa, portando avanti le relazioni con amici e parenti in maniera virtuale.

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