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“A me non succederà mai”, Paolo Battisti dedica un libro a Stefano Patonico

Il giornalista affronta il tema del Covid parlando del primo OSS contagiato a Senigallia. Prefazione e postfazione di Guido Silvestri

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A me non succederà mai, di Paolo Battisti

Stefano Patonico è stato il primo operatore socio-sanitario ammalato di Covid dell’Ospedale di Senigallia, e forse il primo senigalliese in assoluto, visto che era in corsia la sera del 6 marzo scorso, quando sono cominciati a arrivare i malati di Covid da Pesaro.

Dalla storia di Stefano Patonico nasce “A me non succederà mai”, il libro che Paolo Battisti ha scritto per parlare di “Covid, questo sconosciuto”, come recita il sottotitolo del volume.

La prefazione è di Guido Silvestri e anche la postfazione. E, cosa per certi versi ancora più interessante, tolte le spese dell’editore, il ricavato del libro andrà in beneficenza.

Questa la quarta di copertina di “A me non succederà mai”, di Paolo Battisti.

A me non succederà mai, di Paolo Battisti - copertina“Chi è purtat’ a l’eruism’ nun c’ l’ha scritt’ ntla faccia. La dòt’ sua è l’altruism’ e nun pènsa ndó s’ caccia.” Questo è l’inizio di una poesia dedicata a Stefano Patonico, il protagonista di questo libro, scritta da suo fratello Franco. Un incipit che non ha bisogno di essere tradotto in italiano, e che fa comprendere appieno la personalità di questo uomo.

Stefano è stato il primo operatore socio-sanitario dell’Ospedale di Senigallia ad ammalarsi di Covid-19 e, probabilmente, il primo senigalliese in assoluto. La storia dell’“Angelo della Corsia”, come è stato definito da amici, parenti e dai suoi assistiti, è partita dalle sponde dell’Adriatico per poi arrivare al cuore di tutti gli italiani. Qui presentiamo il suo ‘dramma‘, la battaglia contro questo nemico invisibile che ancora oggi stiamo combattendo. Il ‘fenomeno‘ Covid si percepisce nella sua complessità anche partendo da questa piccola storia.

Il racconto è stato volutamente lasciato in prima persona, in modo che il lettore si immedesimi in quello che ha vissuto Stefano (e la sua famiglia) dal primo all’ultimo istante della malattia, senza filtri o interpretazioni di alcun genere. Ne è venuta fuori una narrazione efficace e diretta, che dalla prima all’ultima riga rapisce l’attenzione del lettore.

Il libro è “impreziosito” dalla Prefazione di Guido Silvestri, patologo, immunologo, virologo, divulgatore scientifico e accademico italiano. Silvestri spiega come affrontare il Covid-19 dal punto di vista sia medico che psicologico (è sua la pagina FB “Pillole di Ottimismo“), non nascondendo le difficoltà del momento ma dando preziose indicazioni sul futuro. Al termine del libro lo stesso Silvestri ci fornisce uno strumento estremamente importante: “Il decalogo intelligente per una nuova normalità”.

Paolo BattistiPaolo Battisti è nato a Roma nel 1972. Da 12 anni vive a Senigallia. Giornalista pubblicista dal 2013.

Coltiva da sempre la passione per la storia in quanto essa è letteralmente “ciò che è successo agli uomini”.

“A me non succederà mai” è edito da Ventura Edizioni

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