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Senigallia Resistente sottoscrive il manifesto dell’Associazione Amici Disabili

Rosaria Diamantini: "Senigallia deve iniziare a fare scelte di benessere per TUTTE le cittadine e TUTTI i cittadini"

Rosaria Diamantini

All’Associazione Amici Disabili non possiamo che dare, come lista nella sua totalità e io  personalmente, il nostro sostegno, quindi sottoscriviamo convintamente il loro manifesto.

Non siamo una lista di persone che viene da Marte e pensa che tutto sia facile, né immediatamente fattibile e/o attuabile, ma siamo pronti a prenderci l’impegno di fare tutto quanto in nostro potere per portare avanti insieme a loro quelle che non dovrebbero neanche essere lotte, ma diritti già acquisiti.

 

Per la mia esperienza personale sono stata abituata da piccola a convivere con la diversità dell’handicap,  in famiglia e fuori, la mia migliore amica d’infanzia, e ancor’oggi importantissima anche se lontana, è una ragazza non vedente che mi ha permesso di imparare la scrittura braille e a descrivere i colori.

Sono cresciuta nella consapevolezza che non è carino trattare “con riguardo” le persone disabili, e lo spiego: le persone vanno trattate tutte allo stesso modo, se un disabile è antipatico, non è che ingoio tutto ciò che di lei/lui mi fa arrabbire perché “poverino”, ma proprio no.

Il disabile è innanzitutto una persona, che con molte più difficoltà di un cosiddetto “normodotato”, compensa ciò che gli manca con astuzia, fantasia, impegno  e tanta tenacia, mentre noi spesso, non mancando di nulla, neanche ci accorgiamo delle grosse mancanze che abbiamo.

Per questo ritengo che qualsiasi cosa si debba decidere sulla testa dei disabili debba essere con loro (o con le persone che li accudiscono nel caso di handicap gravi in cui la comunicazione fosse compromessa) concordata e studiata, perché per quanto ci si possa sforzare di mettersi nei loro panni non si potranno mai prevedere le sfumature della loro quotidianità.

Ben venga quindi, ma questa è la base fondante del nostro intero programma, la partecipazione delle associazioni, del volontariato, dei disabili stessi e dei loro familiari o assistenti nelle scelte fatte per i disabili, perché sprecare denaro pubblico convinti di detenere la verità, non è accettabile. Se si riforma la viabilità occorre sedersi attorno ad un tavolo e pensare a tutti i marciapiedi con gli alberi al centro, agli scivoli che mancano, a ciclabili più sicure, a rispettare le leggi e farle rispettare. Perchè non c’è solo il disabile motorio, ma anche quello sensoriale, quello psichico, e la città DEVE essere accogliente con loro tanto quanto con tutti gli altri.

Senigallia deve iniziare a fare scelte di benessere per TUTTE le cittadine e TUTTI i cittadini senza nemmeno pretendere di fare qualcosa di speciale, bensì di dovuto. Non è affatto una città accogliente per disabili che anche volessero venire a vivere qui, non può farlo perché non è una città in grado di rendere indipendente un disabile, ma che lo lega alla dipendenza da altre persone, che quando non sono amiche sono privati a pagamento o che vanno ad innalzare la spesa pubblica. I problemi vanno risolti alla radice, quindi ripeto, condividiamo il metodo proposto dall’Associazione Amici Disabili perché solo così possiamo aspirare a diventare la città accogliente per tutte e tutti, anche perché quello che si può fare per un disabile non è mai a discapito di altre e altri.

 

Rosaria Diamantini

candidata a Sindaco Senigallia Resistente

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