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“Ospedale di Senigallia, in 5 anni declassate almeno 8 Unità Operative Complesse”

"I politici non accettano le critiche, quindi si defilano e intanto il personale del nostro ospedale arranca"

Il Sindaco Mangialardi interpellato dal Comitato sul canale 17 FanoTV , del perché l’Ospedale di Senigallia in 5 anni, abbia visto declassate almeno 8 Unità Operative Complesse, oltre che deridere i cittadini imputando loro una invadenza di campo e “antagonismo”, come se i cittadini non avessero diritto ad interessarsi della loro salute, se le cavata dicendo: “Sono numeri da interpretare” e “Sono molto contento della struttura”. Beato lui!

Di fronte alle domande poste dal Comitato Cittadino sul perché nel nostro Ospedale durante la sua gestione e quella del Partito Dominante marchigiano di Ceriscioli e Volpini, che ora si defila ma per quattro anni è stato nella cabina di comando ed ora è candidato Sindaco a Senigallia, le Unità Operative si sono viste declassate nel personale, nell’assistenza e nelle attrezzature ha risposto in modo davvero banale, ma è quello che fa da tre anni rifiutando un Comitato Cittadino Difesa Ospedale di Senigalliagrande confronto pubblico chiesto da noi a gran voce dal luglio 2017.

Solo lui è contento di questa situazione e per lui la perdita o riduzione di Servizi della sanità pubblica è solo una questione numerica: andasse a parlare con i dipendenti per sentire se anche loro la pensano nello stesso modo o hanno un’altra opinione.

C’è poi anche una SITUAZIONE al Pronto Soccorso veramente penalizzante per gli operatori medici di quel Reparto, infatti il P.S. ha due medici in meno e anche da un bel pò di tempo.

La direzione sanitaria forse non sa di questa carenza sanitaria che lo penalizza oppure è miope o Jesino centrica.

Un anno fa il Pronto Soccorso Jesino era in difficoltà di organico e, anche per la protesta vigorosa del Sindaco Banci e del Comitato cittadino jesino, due colleghi medici di Senigallia andarono a lavorare per un periodo di tempo al P.S. di Jesi in attesa che il personale mancante arrivasse, cosa che puntualmente si è verificata.

In quel caso la mobilità, che da sempre è uno degli istituti contrattuali della sanità pubblica utilizzati nelle aziende sanitarie anche per effettuare degli spostamenti in situazioni critiche di carenza di personale da una unità operativa all’altra, ha sopperito a queste difficoltà.

A Jesi ci sono più medici in tutte le medicine specialistiche e quindi è chiaro che il progetto regionale sanitario è leggermente, ma nemmeno tanto, Jesino centrico e penalizzante per noi.

A Senigallia siamo alle solite.
Anche se c’è più popolazione grazie anche all’arrivo di numerosi turisti e quindi di più malati, in molte Unità Operative mancano sempre i medici stabiliti dalla pianta organica ospedaliera e non si intravvede una soluzione, benché temporanea, come quella della mobilità attivata nelle altre zone dell’AV2.

Viene da pensare che poiché si conosce la professionalità, l’abnegazione la disponibilità di tutto il personale non ci si affanni molto a sostituire il personale mancante, anche per l’indifferenza politica che accompagna la sanità pubblica.

I politici non accettano le critiche, quindi si defilano e intanto il personale del nostro ospedale arranca pur di svolgere al meglio il loro lavoro.
Loro, i politici, guardano invece i propri interessi e quelli del partito in cui al momento sono iscritti e sono presi completamente dalle prossime elezioni.

Se i cittadini non fanno pressioni su questo tema, per la politica il problema non esiste.

da Comitato Difesa Ospedale di Senigallia

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