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Cittadinanza onoraria a Liliana Segre, critiche di Fratelli d’Italia alla maggioranza

Il consigliere Massimo Bello: "Persa l'ennesima occasione per dare un segnale forte di unità"

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Massimo Bello

Sull’Olocausto, sulla Shoah e sull’antisemitismo non si scherza. Non ci si deve e non ci si può dividere in memoria proprio di quei sei milioni di ebrei assassinati dalla follia nazista. Ancora una volta, però, il sindaco Mangialardi, il PD e quei pochi ‘aficionados’ della sinistra estrema locale hanno perso l’ennesima occasione per dare un segnale forte di unità, di pace e di riconciliazione su fatti storici realmente accaduti e su cui non deve esserci alcuna polemica.

Mangialardi e la sua maggioranza di sinistra, non vota la mozione di Fratelli d’Italia per conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre? Non è un problema, Fratelli d’Italia, invece, voterà anche la mozione da loro presentata poche ore fa. Ciò per dare un segnale di maturità politica e per dimostrare al Consiglio e alla città che le polemiche pretestuose non ci interessano.

Quindici giorni fa, Fratelli d’Italia ha presentato al Consiglio di Senigallia, a quello di Ostra Vetere e all’Unione dei Comuni la mozione per conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice Segre. E lo abbiamo fatto per primi, nelle Marche. Le ragioni che ci hanno spinto a farlo vanno al di là della sinistra e della destra. Con questa mozione, infatti, Fratelli d’Italia ritiene giusto conferire alla senatrice Segre un’onorificenza importante, come quella della cittadinanza onoraria, perché la Segre rappresenta un simbolo per l’opera di testimonianza e di mantenimento della memoria della Shoah, di cui la stessa senatrice a vita fu vittima, e dell’impegno per i diritti umani che la Segre quotidianamente fa, con le giovani generazioni e in tante occasioni pubbliche.

Cogliamo, però, l’occasione per rimarcare, invece, l’arroganza politica del sindaco Mangialardi e della sua maggioranza PD-sinistra estrema, che non sono riusciti a trovare una sintesi neppure sul conferimento della cittadinanza onoraria a Liliana Segre, arrivando addirittura a presentare, pochi giorni fa, una mozione uguale a quella di Fratelli d’Italia e dichiarando, allo stesso tempo, di non votare quella presentata dal partito di Giorgia Meloni, ma soltanto quella scritta da loro! Una follia politica ed istituzionale, che denota non solo arroganza, ma un’acredine senza precedenti.

Del resto, non è un caso che i due mandati di Mangialardi siano stati caratterizzati, e lo sono tuttora, dal proliferare di comitati di cittadini, che si sono opposti, e che si oppongono ancora, alle scelte sbagliate della sua Amministrazione e della maggioranza PD-sinistra estrema, che la sostiene!

Occorre, invece, che questa città ritrovi la capacità al dialogo, qualunque sia il futuro Sindaco di Senigallia. E non fare come Mangialardi e questa sinistra locale, che hanno diviso ed inasprito qualsiasi forma di dialogo e di confronto democratico e politico.

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