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Dall’8 al 18 luglio torna a Senigallia il Festival Internazionale di Teatro Popolare “Bacajà!”

Undici giorni di spettacoli, incontri con le compagnie, stage di teatro e danza e per i più piccoli, "SBAM!"

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Presentazione Bacaja! 2018

È iniziato il conto alla rovescia per la quinta stagione del Festival Internazionale di Teatro Popolare “Bacajà!”, che, forte del successo delle scorse edizioni, tornerà ai Giardini della scuola Pascoli di Senigallia dall’8 al 18 luglio.

Come ormai d’abitudine, anche quest’anno il Festival organizzato dal Centro Teatrale Senigalliese in collaborazione con il Comune di Senigallia e la Regione Marche, proporrà una ricca offerta di spettacoli che vedranno salire sul palco attori e maestri di fama nazionale e internazionale.

“Un appuntamento che si consolida di anno in anno – afferma il sindaco Maurizio Mangialardie che è ormai entrato di diritto tra gli eventi imperdibili del cartellone della nostra stagione estiva. Questo grazie al lavoro di David Anzalone e di tutti i giovani del Centro Teatrale Senigalliese, che con la loro passione, le loro competenze e la loro professionalità rappresentano la migliore garanzia sulla qualità complessiva della proposta e sulla capacità di portare a Senigallia il meglio della produzione nazionale ed europea del teatro popolare”.

“Con l’obiettivo di ridare importanza al teatro nelle Marche – afferma il direttore artistico David “Zanza” Anazaloneil Bacajà! è diventato negli anni la risposta all’esigenza dello sviluppo di uno spazio, un luogo e un momento culturale qualitativo e collettivo. Un “villaggio teatrale” nato con l’esigenza di accrescere l’offerta culturale regionale e, di conseguenza, il turismo culturale: proporre dieci giorni di spettacoli, di incontri, di formazione, di confronto e di interazione sociale significa dare un nuovo respiro a città come Senigallia, affinché possano essere vissute non solo come “città dello svago” ma anche come luoghi di bellezza e di arte”.

Gli spettacoli in programma spazieranno dalla commedia alla danza, passando attraverso il teatro di narrazione fino alla performance, offrendo quindi una proposta di fruibilità trasversale e intergenerazionale. Tra le novità di quest’anno c’è l’appuntamento delle ore 20 al villaggio Bacajà!, ai Giardini della Scuola Pascoli. Ognuno degli otto spettacoli in programma, infatti, sarà preceduto da un incontro aperto a tutti con i registi e le compagnie teatrali, al fine di coinvolgere ancora di più gli spettatori e farli sentire parte di Bacajà!.

Durante i giorni del Festival, poi, saranno proposti due stage teatrali, uno più tradizionale, “L’arte della commedia”, e uno sperimentale, “L’ironia del gesto”, affinché gli allievi, tramite questi percorsi di alta formazione integrata con i più importanti maestri della scena europea, possano sviluppare una personale linea poetica e di ricerca. Il Bacajà!, infatti, non si limita alla diffusione della culturale teatrale, ma si pone anche l’obiettivo di formare e promuovere una nuova generazione di attori.

Lo stage “L’arte della commedia” sarà tenuto dal Maestro Carlo Boso, autorevole portavoce della Commedia dell’Arte nel mondo e direttore dell’Académie Internationale Des Arts du Spectacle di Parigi. Presente anche all’edizione di Bacajà! del 2017, Boso durante questo stage permetterà agli allievi di esplorare e fare propri temi come la storia della commedia dell’arte, lo studio e la pratica delle tecniche espressive della maschera, i principi di drammaturgia, l’improvvisazione e le attitudini dei tipi della commedia.

Lo stage “L’ironia del gesto”, invece, sarà tenuto da Giorgio Rossi. Danzatore e coreografo di fama internazionale, Rossi si dedica anche all’insegnamento vantando collaborazioni con numerose istituzioni didattiche quali il Conservatorio Duncan di Praga, l’Accademia Nazionale di Pechino, l’Opera di Oslo, l’Accademia di Rotterdam, il Forum Dança di Lisbona e molte altre istituzioni. gli allievi potranno accostare lo studio dell’ironia a quello del movimento per dare la possibilità di ampliare gli orizzonti, cercando un contesto più completo dove la danza, il gesto, la parola e il gioco possano rimanere liberi e uniti armonicamente alle emozioni, ai sentimenti e alle esperienze di ciascuno. Sia nella vita, sia sul palco.

Infine, poiché Bacajà! si propone come un evento sociale e culturale rivolto a tutti non poteva mancare una proposta per i più piccoli, ovvero SBAM!, un cantiere creativo estivo, nato dalla collaborazione con “Lapsus diversa creatività”, che sarà attivo tutto il mese di luglio durante il quale i bambini potranno scoprire e scoprirsi in tutte le arti: la pittura, la fotografia, il movimento e il teatro.

Gli spettacoli, che avranno inizio alle ore 21,30, si terranno ai Giardini della scuola Pascoli, a eccezione di “La Lettera”, che il 9 luglio avrà luogo al Foro Annonario. In caso di pioggia i vari appuntamenti si svolgeranno al teatro La Fenice. È possibile acquistare i biglietti o l’abbonamento su www.ciaoticket.it o alla biglietteria della scuola Pascoli, che sarà aperta dalle ore 19 durante tutte le serate del Festival. Il costo del biglietto per ogni singolo spettacolo è di 8 euro (7 euro per il ridotto). Il costo dell’abbonamento, invece, è di 45 euro.

Questo il programma:

8 luglio – IL TERZO INCOMODO. Tre brevi testi e tre coppie: Boccaccio e Fiammetta, Laura e suo marito Ugo di Sade, Dante e sua moglie Gemma Donati. Boccaccio terzo incomodo tra Dante e Petrarca, Petrarca tra Laura e suo marito, Beatrice tra Dante e sua moglie. Tre storie intrecciate, intersecate tra loro per dare vita a un gioco teatrale, arduo ma molto divertente, in cui i due attori entrano ed escono continuamente da una coppia all’altra guidati da un disegno preciso in cui l’eleganza formale dei testi di Lunari non viene compromessa e il gioco di ironia e irriverenza viene esaltato da un ritmo serrato e vivace. Dante e Petrarca senza rispetto alcuno vengono fatti a pezzi e Boccaccio avrà finalmente il suo gioioso riscatto.

9 Luglio – LA LETTERA. Paolo Nani, solo sul palco con un tavolo e una valigia di oggetti, riesce a dar vita a quindici piccole storie, tutte contenenti la medesima trama ma interpretate ogni volta da una persona diversa. Perché non si smette mai di ridere per tutta la durata dello spettacolo? La risposta sta nell’incredibile precisione, dedizione, studio e serietà di un artista che è considerato a livello internazionale uno dei maestri indiscussi del teatro fisico.

11 luglio – R.OSA. R.OSA è una performance che con ironia dissacrante porta in scena l’espressione del corpo, della donna e del ruolo sociale che esso occupa. Al centro dello spettacolo c’è una sfida, quella di superare continuamente il proprio limite. R.OSA fa pensare a come guardiamo e a cosa ci aspettiamo dagli altri sulla base dei nostri giudizi. R.OSA è un quadro di Botero che si muove sulla scena.

12 luglio – HALLO! I’M A JACKET. Uno spettacolo fortemente ironico. I due performer, i due buffoni, i due clown di questo spettacolo lottano, gareggiano, danzano, sudano… per nulla! Solo per piacervi, per farvi divertire. La ridicola caricatura di un mondo zoppo, ma che corre trafelato verso il successo. Un successo qualsiasi. Un mondo paradossalmente svuotato di senso e di contenuto. Di amore e di poesia.

13 luglio – Saggio Allievi Stage Bacajà! Boso e Rossi.

15 luglio – PINK CIRCUS. Un surreale circo mediatico in cui tre donne, una domatrice e due attrici-freaks, porteranno in scena gli argomenti scottanti della società contemporanea. Otto scene, otto dialoghi sferzanti, comici e crudeli intermezzati da brevi discussioni aperte al pubblico. L’universo femminile parlerà di se stesso senza paura o censura.

16 luglio – DA QUESTA PARTE DEL MARE. È un viaggio struggente, per storie e canzoni, sulle migrazioni umane, ma anche sulle radici e sul senso dell’“umano”. Lo spettacolo, mescolando le parole di Testa a quelle di Marco Revelli e di Alessandra Ballerini, affronta il tema delle migrazioni moderne senza retorica e col solo sguardo sensato: raccontando storie di uomini e donne.

18 luglio – MALATO IMMAGINARIO. È una farsa perfetta. Molière, da veterano della risata, costruisce nell’ultima sua opera una macchina teatrale inattaccabile, tratteggiando personaggi classici e moderni allo stesso tempo. Egli mette in scena la forza e vitalità dell’amore giovanile contrapposta con la più grande paura dell’umano: il passare del tempo. Un ultimo viaggio, ancora una volta, tra la polvere del palcoscenico, le corde, i tiri e i contrappesi. Un inno alla vita, alla risata e alla bellezza, cantato dai saltimbanchi, condito di una farsa feroce, intrisa di amore per il pubblico.

Info www.bacaja.com e www.feelsenigallia.it

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