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“Dark Light parla delle nostre paure e della nostra voglia di superarle”, intervista ai Red Ring

“Vogliamo condividerlo con più persone possibili perché in ogni brano c’è un pezzo di noi”

Red Ring

Li seguiamo da anni: la loro crescita è stata esponenziale, tanto da balzare su tutte le testate musicali grazie all’uscita della loro ultima fatica musicale Dark Light con cui hanno iniziato a farsi conoscere al grande pubblico.

Stiamo parlando dei Red Ring, band marchigiana che affonda le sue origini per lo più nella Valmisa e composta da Elisa Goffi (Voce), Edoardo Sdruccioli (Basso e Cori), Juri Cucchi (Batteria), Davide Landi (Chitarra Ritmica) e Giacomo Lanari (Chitarra Solista). Dopo averli intervistati qualche anno fa siamo tornati a fare una chiacchierata con loro per parlare di musica e non solo, partendo proprio da Dark Light, prodotto dalla Volcano Records & Promotion e scaricabile dalle principali piattaforme da ottobre 2017.

Dark Light parla delle nostre paure delle incertezze verso il futuro, ma anche della nostra voglia di affrontarle e superarle, parla di amore e di quanto questo spesso ci terrorizzi. In questo album ci abbiamo messo dentro la nostra anima: è stato un lavoro lungo ed estenuante ma pienamente ripagato dal risultato finale che abbiamo ottenuto e del quale siamo veramente orgogliosi. Ciò che vogliamo fare ora è condividerlo con più persone possibili perché in ogni brano c’è un pezzo di noi”.

Visto l’esponenziale successo dei talent show è inevitabile parlare delle creature musicali che si stanno affacciando sul panorama artistico e che provengono proprio dal mondo televisivo.

Sicuramente stanno influenzando molto il mercato musicale e sono soprattutto un’ottima rampa di lancio per band emergenti. Purtroppo il successo dei talent è spesso effimero. Le grandi case discografiche spesso si appoggiano a questi programmi limitandosi a promuovere un prodotto già “preconfezionato” che possa garantire un successo nell’immediato piuttosto che investire nella creazione di un percorso artistico a lungo termine”.

Percorso ben diverso da quello dei Red Ring fatto di live, concerti e quella che potremmo definire la classica “gavetta”, fatto di tappe fondamentali ed imprescindibili per raggiungere una maturità musicale:

Dal punto di vista live ogni concerto è sicuramente una tappa per la crescita perché dal piccolo locale al grande evento comunque ti confronti in situazioni sempre diverse che ti fanno maturare esperienza. Una cosa che ricordiamo con molto piacere è stato quando nel 2010 e nel 2011 abbiamo aperto per due anni consecutivi il concerto dei Nomadi a Loreto, è stata una gran bella esperienza salire sul loro stesso palco e condividerne il dietro le quinte. Nel 2015 un altro momento che ci ha resi molto orgogliosi è stato quando il nostro brano “I have to make love” è stato inserito nella storica compilation Rock Targato Italia. I due cd che abbiamo realizzato poi sono stati due tappe fondamentali per la nostra crescita artistica, perché prima con Knock Out poi ancora di più con Dark Light abbiamo cercato di alzare l’asticella della nostra musica e dai riscontri che abbiamo avuto dal pubblico, dalla critica (dalle varie riviste e radio del settore) sembra che ci siamo riusciti, questo ci rende molto felici e motivati per far sempre meglio.”

Dietro questo elenco infinito di concerti non possono di certo mancare aneddoti e situazioni divertenti: “Suonavamo in una sagra…ad un certo punto a Juri, il nostro batterista, si rompe il pedale della cassa. Nel panico più assoluto cerchiamo di andare avanti con il concerto suonando dei brani improvvisati al momento in chiave acustica. Nel mentre Juri cerca disperatamente qualcuno che possa dargli una mano con il pedale, per fortuna siccome in contemporanea a noi suonava anche un orchestra nell’area liscio, il batterista dell’orchestra che in quel momento poteva far a meno del pedale, per ovvi motivi che non stiamo qui a spiegare… ce lo presta molto gentilmente e riusciamo così a finire il concerto riprendendo a tutta potenza. Poi di aneddoti ce ne sarebbero molti altri, perché ogni volta che siamo insieme, vuoi per un concerto, registrazioni o altro, la parola d’ordine è divertirsi e le occasioni non mancano per farlo”.

Vista la giovane età dei componenti e l’indubbio talento, lo sguardo non può che essere rivolto al futuro: “Per i prossimi mesi sicuramente l’obbiettivo è suonare live e portare Dark Light il più possibile in giro! Stiamo organizzando per il 2018 già alcune date e speriamo di poter raggiungere tante persone. Vi diamo poi una piccola anticipazione: nei prossimi mesi estrarremo anche un altro singolo e video da Dark Light, non vi diciamo ancora quale sarà, ma rimanete connessi che ci saranno delle belle novità!

Allegati

Guarda i VIDEO degli ultimii tre estratti di Dark Light

Drowning
No Regret
If you didn’t exist

Lorenzo Ceccarelli
Pubblicato Domenica 21 gennaio, 2018 
alle ore 7:31
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