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Il Comitato a difesa dell’ospedale in “trasferta” a Corinaldo e Ostra Vetere

"Il depotenziamento o il declassamento ricadrà ancora di più sui cittadini dell'entroterra di Senigallia"

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Il Comitato Cittadino a difesa dell'Ospedale

Nell’ultimo fine settimana di agosto il Comitato cittadino a difesa dell’Ospedale di Senigallia ha iniziato i suoi banchetti partendo dall’entroterra, perché è chiaro che il depotenziamento, o ancor peggio il potenziale declassamento del nostro nosocomio, ricade non solo sulla cittadinanza senigalliese, ma, e forse ancor più, su quella dell’entroterra da Trecastelli fino ad Arcevia.

Nei comuni di Ostra Vetere sabato 26 e di Corinaldo domenica 27 la partecipazione è stata piena, i cittadini si chiamavano l’uno con l’altro, hanno mandato messaggi Whatsapp e hanno chiamato i propri familiari, per comunicare il più possibile la nostra presenza.
I più grandicelli non hanno mancato di raccontarci l’amara chiusura dei loro piccoli, ma amati ospedali, mantenuti con cura e sostenuti dalla cittadinanza stessa, in favore dell’Ospedale di Senigallia. La situazione odierna li riporta lì, tutti certi che, come in precedenza, neanche le firme, neanche la mobilitazione popolare serviranno a far cambiare idea a chi queste decisioni le ha già prese, “a quelli lassù non je ne frega niente de noialtri“!… Ma firmano tutti.

E insieme a loro firmano tanti turisti: chi semplicemente perché l’ospedale in quanto tale è un bene comune, chi perché comunque si ora trova qui e qui avrebbe bisogno di essere accolto in caso di necessità.
Il più grande a firmare è stato un signore del 1922 che non ha esitato a farsi una ripida salita da casa per arrivare col fiatone, ma convinto che #facciamoci sentire, perché è la via giusta per dimostrare che queste scelte non sono condivise dalla cittadinanza.
La più giovane, che non ha potuto firmare perché ancora a 6 mesi dalla maggiore età, è stata Ludovica che pubblicamente ringraziamo per essere stata il nostro megafono in piazza ad Ostra Vetere, non ha perso un passante, non ha esitato dall’andare sui tavoli di pizzeria e bar a far firmare, da sola è stata l’esempio più concreto di partecipazione sociale per un tema così importante, nonostante la giovanissima età.

La preoccupazione più grande è quella che vengano allontanati ancora di più i servizi dai cittadini, cosa che Senigallia ha già subito, ricomprendendovi stavolta anche i servizi di Emergenza ed Urgenza, in pericolo nell’ipotesi di depotenziamento ulteriore dell’ospedale di Senigallia.
In queste occasioni abbiamo avuto difficoltà nel pubblicizzare la nostra presenza, perché abbiamo chiesto i permessi in tempi ristrettissimi, per cui ringraziamo l’attività delle polizie locali che hanno portato avanti le nostre pratiche ed il generoso, quanto indispensabile contributo del sig. Alberto Fiorani, referente dell’Associazione Montenovonostro nonché memoria storica del paese, che ha richiesto per noi i permessi ad Ostra Vetere.

#FacciamociSentire

 

da Comitato cittadino a difesa dell’Ospedale di Senigallia

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