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Fusione Senigallia e Morro d’Alba: “Lavoriamo per dare risposte concrete”

Mangialardi: "All’opposizione chiedo di dare il proprio contributo anziché giocare allo sfascio”

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Maurizio Mangialardi

Ogni progetto messo in campo da questa amministrazione ha sempre avuto come filo conduttore il bene comune della città, come dimostrano anche le recenti inaugurazioni della nuova piazza Garibaldi e della Complanare.

Questa operazione, che abbiamo avviato con la massima trasparenza da alcune settimane, non fa eccezione. Ciò che stiamo discutendo con gli amministratori di Morro d’Alba, è la possibilità di arrivare a una fusione per incorporazione che porterà significativi benefici a entrambi i territori, completandoli e valorizzandoli a vicenda, in particolare sul terreno dell’offerta turistica enogastronomica. Ovviamente, l’obiettivo è anche quello di razionalizzare la spesa pubblica e migliorare la gestione dei servizi. È importante inoltre specificare che la città non cambierà nome: resterà il Comune di Senigallia e la municipalità di Morro d’Alba”.

Così il sindaco Mangialardi, sul processo avviato per la fusione per incorporazione tra Senigallia e Morro d’Alba.

Poi – continua il sindaco – come spesso accade, quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito. Mentre Regioni ed enti locali discutono ovunque forme di modernizzazione della pubblica amministrazione per far fronte alle difficoltà finanziarie e garantire o migliorare la qualità dei servizi, non manca mai chi, anziché dare il proprio contributo, preferisce giocare allo sfascio con mistificazioni e insinuazioni che nulla hanno a che fare con il tema in discussione. Questo, purtroppo, è l’unico senso che riesco a dare a certe dichiarazioni da parte di alcuni esponenti dell’opposizione apparse ieri sulla stampa locale circa la relazione tra la fusione per incorporazione con il Comune di Morro d’Alba e un mio terzo mandato elettorale”.

“Il progetto a cui stiamo lavorando – conclude Mangialardi – ha una grande visione, difficilmente comprensibile, me ne rendo conto, a chi è abituato a ragionare esclusivamente sul proprio piccolo tornaconto personale. Se devo essere sincero fino in fondo non ho pensato neppure per un secondo all’esistenza di un legame tra il provvedimento che stiamo costruendo e una presunta mia ricandidatura. Non credo tra l’altro sia possibile. L’unica cosa che so con certezza è che il progetto di fusione mira a dare risposte concrete, immediate e di prospettiva, ai due territori”.

Commenti
Ci sono 5 commenti
galileo 2016-08-29 15:18:37
non illudeteli! la fusione è irreversibile e i morresi non hanno nulla da guadagnarci! solo senigallia ci guadegnerà un bel pò di soldi da gestire ...come vuole!!
stefano 2016-08-29 18:30:21
“Fusione per incorporazione” è già di per sé un ossimoro sospetto da incantatori di serpenti. “La città non cambierà nome: resterà il Comune di Senigallia e la Municipalità di Morro d’Alba” è solo un vezzoso eufemismo da venditori di fumo.
“Il Progetto ha una grande visione”. E’ la solita frase fatta, un’iperbole da tromboni della politica. E poi la grande visione quale sarebbe: quella di passare da 45.000 abitanti a 47.000?
“Non ho mai pensato nemmeno per un secondo all’esistenza fra un legame tra la fusione ed un mio terzo mandato elettorale”. E perchè sarebbe una novità? Ne sa qualcosa una new town confinante, dove il Sindaco di un castello ha continuato a fare il sindaco di tre-castelli.
Verrebbe da chiedere : quali sono le affinità tra i due Comuni?. Morro d’Alba non fa parte del bacino del Misa-Nevola e non ha mai gravitato su Senigallia bensì su Jesi. E’ un legame fra consanguinei o un matrimonio imposto da ragion politico-elettorale ( c’è anche il nuovo Senato dietro l’angolo ,eh!)? La fusione avviene per annessione o per Plebiscito?.
In virtù della decantata trasparenza (l’apposito Assessorato dia qualche segno di sè, please!) qualche notizia un po’ più corposa , al di là dei soliti permalosismi , bisognerebbe darla.
BlackCat
BlackCat 2016-08-30 10:21:17
Manca un'analisi approfondita tra costi e benefici, soprattutto per i cittadini di Morro d'Alba. Inoltre mi sembra una forzatura far entrare un comune che è stato sempre sotto l'influenza di Jesi. Sicuramente servirà (ed è auspicabile) un referendum cittadino.
Mario2 2016-08-31 08:11:42
Certo che ci sarà' un referendum, come per piazza Garibaldi, ricorda che questa è' la città' di tutti!
iz6qzm 2016-09-15 08:52:28
Ricorda anche che per Piazza Garibaldi non c'è stato alcun referendum!
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