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Scuola, rappresentante sindacale denuncia: “Situazioni al limite della legalità a Senigallia”

Pronto l'esposto in Procura: docenti e personale scolastico non sostituiti o "forzati" in nome della spending review

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Banchi di scuola, aula scolastica

Fenomeni, modalità e comportamenti al limite della legalità all’interno del sistema scolastico per quanto riguarda la sostituzione del personale in caso di assenza per malattia o altri motivi. E’ quanto denuncia Luciano Montesi, docente e rappresentate sindacale dell’istituto comprensivo Senigallia Centro-Fagnani, il quale ha annunciato di volere depositare pressi i Carabinieri di Senigallia un esposto da presentare alla Procura della Repubblica e agli organi competenti su un tema quantomai delicato dato che si riflette sulla didattica e sull’educazione dei minori.

E’ già gravissimo che i collaboratori scolastici (i bidelli) non vengano sostituiti per i primi sette giorni di assenza e gli insegnanti per il primo giorno, senza parlare del personale di segreteria che non viene sostituito praticamente mai. Ciò produce disfunzione nelle pulizie e nella vigilanza degli alunni nel primo caso, pessima qualità della didattica nel secondo, sovraccarico di lavoro nel terzo – dichiara Montesi, dopo essere venuto a conoscenza di alcune situazioni che creano disagi – . Questo è quello che prevede la Legge di Stabilità dello scorso anno, la famosa ‘spending review’ per la quale sostituire insegnanti assenti sarebbe uno ‘spreco’ di denaro pubblico“.

Ma al peggio non c’è mai limite, fa intendere Montesi che continua elencando una serie di situazioni che si creano e su cui ci sarà molto da discutere. Capita “che sia chiesto agli insegnanti di sostegno, anche di bambini con gravi patologie/disabilità, di dover abbandonare il proprio posto per effettuare una sostituzione. Capita che le insegnanti della scuola materna debbano redigere una graduatoria di gravità delle difficoltà dei bambini in modo che le colleghe con casi meno ‘gravi’ possano fare sostituzioni. Capita, nella scuola dell’infanzia, che a una insegnante già in servizio nel proprio plesso venga chiesto di prendere e partire per andare a lavorare in un altro plesso dove c’è una collega assente. Questo capita anche ai bidelli.

Capita, alla scuola media, che gli insegnanti che si rendono disponibili a svolgere l’attività alternativa all’insegnamento della religione cattolica debbano dichiarare la propria disponibilità a fare sostituzioni, trascinandosi, in tal caso, per le classi i ragazzi con cui dovrebbero fare attività alternativa. A chi non si dichiaradisponibile a lavorare in questo modo non vengono più assegnate tali ore di insegnamento.
Capita che ai docenti venga chiesto di rinunciare al proprio giorno libero, magari la mattina stessa, per sostituire colleghi assenti. In questo caso non c’è obbligo ad accettare, ma solo una sottile leggera pressione sugli interessati che si sentono come costretti a fare la sostituzione.
Capita che, a causa di insegnanti assenti non sostituiti, classi intere vengano spezzate ed i bambini ripartiti un po’ qua e un po’ là nelle altre classi, con conseguente annullamento dell’attività didattica e con la possibilità, già verificatasi, di tenere gruppi di 28/29 alunni in aule che ne possono contenere al massimo 25“.

Questo sarebbe solo un elenco sommario di situazioni al limite della legalità rispetto a tutto ciò che accade nelle scuole italiane dopo la spending review che ha ridotto le risorse in nome della lotta allo spreco nelle istituzioni pubbliche. “Lascio ai cittadini e alle autorità competenti – conclude Montesi alla vigilia della giornata mondiale dei diritti dei bambiniil compito di valutare se quanto ho riferito sia ‘buona scuola’, sia conforme alle leggi vigenti e rispettoso del diritto allo studio di tutti gli alunni, in particolare di quelli più svantaggiati“.

Commenti
Solo un commento
Mario2 2015-11-19 20:10:34
E' già il pubblico non si tocca! Renzi a fatto scuola su questo. Andate a lavorare in Aziende private poi vi renderete conto cosa significa lavorare veramente e a che condizioni.

P.S per la Redazione,
capisco che la pubblicità è una fonte di sostentamento per la vostra attività ma il sito è talmente lento e pesante che sta diventando fastidioso leggere i vari articoli.
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