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Nuova Senigallia: “applicheremo una legge contro lo spreco alimentare”

La lista che sostiene la candidatura a sindaco di Liverani: "la norma c'è, perché non applicarla?"

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spreco alimentare, cibo

In perfetta sinergia con i futuri, se eletti, Assessori al Commercio e agli Affari Sociali: Sig. Barbara Bolletta e la Sig.ra Monica Antonacci, alla quale va tutto il nostro ringraziamento per la il loro lavoro e la loro dedizione alla causa, Nuova Senigallia oggi presenta il “Progetto Buon Samaritano”.


Come abbiamo sempre detto, non siamo “inventori” di cose particolari, ma, conoscendo abbastanza bene le leggi cerchiamo di applicarle laddove nessuno si è mai interessato a determinate problematica di natura sociale che, inevitabilmente, ricadono sui cittadini.

Forse non tutti sanno che dal 16 luglio 2003 è in vigore la legge n. 155 chiamata: “Legge del Buon Samaritano”. Grazie a questa legge è stato possibile avviare dei programmi di “recupero”, e quindi di “donazione”, degli alimenti in eccedenza nella grande distribuzione e nella ristorazione. Questa legge fu pensata proprio per incoraggiare le donazioni di cibo pronto e non consumato (avanzato) che altrimenti veniva buttato via.

La norma equipara il “consumatore finale” alle onlus che effettuano, a fini di beneficenza, la distribuzione gratuita ai bisognosi sollevandole da tutti quegli adempimenti burocratici che, di fatto, complicano, e non poco, l’assistenza agli indigenti. In pratica, l’onlus che recupera il cibo avanzato, non è tenuta all’osservanza delle norme sulla sicurezza dei prodotti alimentari perchè equiparata al consumatore finale.

Questo non significa che, venendo semplificati gli obblighi normativi, possano venire meno le buone prassi osservate per il trattamento dei cibi cotti e freschi. Significa però che è permesso poter ritirare l’avanzato e donarlo a chi ne ha bisogno. Questa legge è di una importanza vitale se si osservano i dati nazionali dello spreco alimentare in Italia.

Ecco quindi che con la semplicissima applicazione di questa legge, e ci chiediamo come mai nessuno l’abbia voluta mettere in atto a Senigallia, città, come ci viene detto, sempre molto attenta al sociale e alle persone in difficoltà, si potrà tranquillamente andare, tanto per fare un esempio, la sera in un supermercato per ritirare tutto il pane avanzato che invece viene gettato via. Non solo pane ovviamente, ma anche tutto quello di cotto o fresco che la sera non è stato venduto e che non viene ripresentato il giorno dopo. Il potenziale di eccedenza che non viene donato è enorme, quindi perchè non usufruirne, sempre secondo le leggi, per dare un piccolo aiuto a chi ne ha bisogno?

La Sig.ra Barbara Bolletta e la Sig.ra Monica Antonacci, se elette, daranno immediatamente il via a questo progetto per arrivare in tempi brevi, e con gli appositi regolamenti, alla sua definizione in modo da poter “aiutare” tutte quelle famiglie che hanno bisogno anche di un semplice “pasto”, permettendo così che si possa recuperare tutto quello che di buono invece viene buttato via la sera dalla grande distribuzione e dalla ristorazione.

Diceva una volta un comico in una vecchia pubblicità: “Basta poco, che ce vo'”… a volte ci vuole veramente poco per aiutare i cittadini, chissà perchè questo però non avviene. La legge c’è, esiste ed è chiara, e Nuova Senigallia la applicherà subito.

 

Assesore al Commercio (in pectore) Sig.ra Barbara Bolletta
Assessore ai Servizi Sociali (in pectore) Sig.ra Monica Antonacci

Commenti
Ci sono 4 commenti
ilbianconiglio 2015-03-05 14:28:43
Domanda: perche' buttano via la roba i centri commerciali?
Non e' che forse non possono regalarla per vari altri motivi? Avete sentito la gente che ci lavora?
bonzino 2015-03-05 15:18:56
Se fosse applicabile sarebbe una bella iniziativa che vi farà prendere un sacco di voti. Andate fino in fondo per poterla attuare in pieno. Siete sulla strada giusta, complimenti.
Lassie
Lassie 2015-03-05 18:21:14
(ilbianconiglio e bonzino)...Rispondiamo ad entrambi...non confondiamo la derrata alimentare cotta o fresca con quella confezionata in scadenza...questa ultima viene infatti ritirata qualche volta, ma l'altra no. La legge 155 del 2003, che in internet potete trovare, leggere e capire, è già usata in diversi Comuni. Il problema è sempre quello di applicarla, noi l'applicheremo subito. Il vantaggio è quello di avere un prodotto fresco o cucinato tranquillamente commestibile da poter dare a chi ne ha veramente bisogno. Questa legge nacque proprio per levare tanta burocrazia perchè equipara la Onlus al consumatore finale, quindi è decisamente facile applicarla. La grossa distribuzione non ha ovviamente nulla in contrario al ritiro, perchè loro la sera buttano, purtroppo, tutto nei bidoni, quindi anziche buttarla, la si ritira e la si distribuisce. In questo modo si aiuteranno TUTTI, ma veramente tutti quelli che hanno bisogno e non solamente qualcuno. Sembra l'uovo di Colombo, ma in realtà è una cosa semplicissima che tutti possono vedere come funziona cercandola in internet. La domanda che noi ci siamo fatti è quella del perchè mai nessuno l'abbia applicata... :-)
leofax 2015-03-06 13:36:17
Questa è la classica dimostrazione di essere lungimiranti ed avere a cuore i problemi dei meno abbienti. Complimenti.
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