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Il grande storico Gentile a Senigallia per incontrare gli alunni del Medi

L'autorevole esponente della storiografia contemporanea in città il 22 novembre

Emilio Gentile

Sabato 22 novembre, presso il Teatro Portone di Senigallia, alle ore 10, le classi quinte del Liceo “E. Medi” incontreranno il Prof. Emilio Gentile per affrontare un tema estremamente attuale: le guerre, di ieri e di oggi.

L’intervento del professore porrà all’auditorium un quesito molto accattivante: è possibile ricondurre all’ esperienza della prima guerra mondiale tutti gli eventi bellici del Secolo breve, compresi gli stermini in Armenia e il genocidio in Ruanda, fino ad arrivare ai conflitti contemporanei?

Una tematica oggetto di dibattito nell’attuale panorama storiografico. Negli ultimi dieci anni molti studi si sono soffermati sulle violenze che hanno così fortemente caratterizzato e dominato il Novecento, evidenziando di tale violenza, non solo la frequenza e la mancanza di confini ma anche le diverse forme da essa assunte. L’intervento si concentrerà invece su un evento ben circoscritto, quello che forse potrebbe essere la “matrice” di tutte le altre violenze. Il prof. Gentile individua nella fine della Grande Guerra il momento  di “ naufragio dell’uomo moderno”, una cesura drammatica tra “il prima” e il “dopo”, una cesura che segna ancora la coscienza contemporanea.

Questa guerra al suo termine appare completamente diversa da tutte le altre guerre combattute. L’uomo europeo che si era arruolato  orgoglioso di appartenere ad una realtà trionfante ovunque nel mondo (quella europea), al termine del conflitto ha perso l’orgoglio della propria superiorità ed è angosciato dalla visione di un futuro senza speranza.

Questo è solo uno dei tanti aspetti che verranno affrontati dal prof. Emilio Gentile, storico di fama internazionale, appartenente alla scuola di Renzo De Felice e tra i più illustri interpreti del fascismo, professore emerito all’Università di Roma La Sapienza e autore di moltissimi libri. Fautore del primo studio complessivo sull’ideologia fascista, di cui ha studiato le strutture istituzionali, l’organizzazione della politica e le manifestazioni culturali, ma soprattutto ha inaugurato un nuovo filone di studi dedicati al totalitarismo.

Ha dato alle stampe anche numerosi saggi sui temi della modernità (tra cui Apocalisse della modernità), della nazione, del pensiero mitico e delle religioni della politica. Grazie ai suoi studi ha vinto, tra gli altri, il premio Hans Sigrist dell’Università di Brema (2003) e (sulla scia del suo Italiani senza padri del 2011) l’onorificenza Renato Benedetto Fabrizi dell’Associazione Nazionale dei Partigiani d’Italia (2012).

E’ dell’ottobre 2014 il suo ultimo libro, In Italia ai tempi di Mussolini.

Il professore dialogherà con gli studenti del Medi. E’ già stato gradito ospite del liceo, e una caratteristica che lo contraddistingue è sicuramente il dialogo con gli studenti e un approccio lontanissimo dalle rigido formalismo accademico. Il convegno vedrà coinvolti attivamente anche gli allievi del Medi: il professore sarò presentato da un ex studente del Liceo, oggi dottore in Storia contemporanea, e l’intervento sarà introdotto da alcune letture curate dagli allievi delle classi quinte.

Sarà una giornata importante, uno di quegli eventi che i ragazzi ricorderanno ogni volta che cercheranno di dare lettura della realtà.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

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