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Le strutture degli stabilimenti di Senigallia rimarranno pure d’inverno

Il Comune prende una "decisione eccezionale", volta a contenere i costi di smontaggio

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Stabilimenti balneari, cabine

Pur restando in vigore le disposizioni previste dal piano degli arenili, che prevedono lo smontaggio delle strutture verticali come cabine, gazebo e campi da gioco il Comune di Senigallia ha deciso di accogliere le richieste degli operatori balneari per mantenere in piedi tali strutture durante il prossimo inverno, al fine di contenere i costi di smontaggio.


Richieste giunte non solo a fronte dei danni provocati dall’alluvione a diversi operatori e ad alcuni degli stessi luoghi per il rimessaggio dei materiali degli stabilimenti, ma anche in considerazione delle avverse condizioni meteo climatiche che hanno caratterizzato la stagione estiva, mettendo in difficoltà molte imprese

È una decisione presa in via eccezionale – spiega il sindaco Maurizio Mangialardi – e che si inserisce nell’ampio pacchetto di interventi che il Comune di Senigallia sta continuando a predisporre per sostenere le imprese del nostro territorio che, oltre a soffrire la difficile congiuntura economica, sono state gravemente colpite dall’alluvione. Nello specifico, questo provvedimento mira a dare ossigeno agli operatori del settore turistico balneare, ulteriormente penalizzati dal persistente maltempo dei mesi estivi”.

Per evitare che l’arenile possa subire condizioni di incuria o degrado, gli operatori che opteranno per mantenere in piedi le strutture verticali, dovranno versare un deposito cauzionale, che potrà essere utilizzato dal Comune per pagare interventi sulle aree che non saranno tenute in ordine e decoro.

Commenti
Ci sono 4 commenti
Ettore 2014-10-15 08:10:24
Vergognatevi.
Marco Lion 2014-10-15 11:59:18
I pollai in spiaggia anche d'inverno...
galileo 2014-10-15 16:55:38
non mi sembra una buona notizia; quando cominceremo ad avere più rispetto del paesaggio!
s.nigajes
s.nigajes 2014-10-15 21:30:56
Il settore non mi pare tra i più danneggiati dal clima di questi mesi ed anni (... e non intendo clima meteorologico), ma anche se fosse, perchè "alleviare" solo le pene dei bagnini e non quelle di altre aziende? E poi che risparmio/guadagno sarà mai quello di non lavorare una/due giornate per smontare cabine, gazebo e campi da gioco? Invece di farli pagare per lasciare le attrezzature, sarebbe stato più opportuno sanzionare chi le lascia per tutto l'anno su un suolo PUBBLICO (non suo!) e utilizzare quei soldi per "pagare interventi sulle aree che non saranno tenute in ordine e decoro", che (statene certi) saranno soprattutto quelle in cui le mareggiate invernali danneggeranno le strutture non smontate. E sono certo anche che sentiremo quei bagnini lamentarsi e chiedere risarcimenti per i danni subiti (cosa che mi farà nuovamente arrabbiare, anche se sarà l'ennesima replica di un film già visto).
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